TERREMOTO E PENSIERI,PAURA E SPERANZA.

di lucadic67

Il mio terremoto e’ quello dell’ottanta.Sentito,avvertito nelle ossa e rimasto dentro per anni,come un episodio negativo che pero’ ti ha insegnato tante cose.
Una di queste e’ quella della fortuna di essere a casa e salvarsi,scappare via in strada e vedere la gente terrorizzata che impreca e prega.
La stessa gente che e’ riuscita a salvarsi in Emilia o che e’ morta schiacciata dalla propria casa.
Il terremoto imprevedibile e’ vigliacco,che ti prende nella notte  e che ti lascia paura e sgomento misto a dolore e rabbia per veder cadere giu’ la casa.
Internet e’ veloce,non perde nulla,niente.Ti dice subito la cruda verita’ e mette alla luce la paura nostra dell’essere umano.Siamo passati da una settimana dove Brindisi ci ha detto che forse una cupola nera vuol farci tornare indietro nel tempo,ad’ una dove la terra che trema e’ protagonista.
La precarieta’ delle nostre case,costruite male e del territorio che per natura e’ pronto a regalarci bei tramonti ma che sotto nasconde insidie pronte a scontrarsi e creare tremori e vibrazioni.
L’Italia si scopre solidale come sempre e la parata del 2 Giugno ci appare come uno sfregio in faccia ai morti,uno spreco di entusiasmo in un momento di dolore.
E allora vai con la speranza che tutto finisca,presto e che la terra ci dia pace e serenita’ e magari la consapevolezza che amarla non bastera’ a calmarla ma che rispettarla,questo si,possa servire a non violentare certi territori con mostri industriali o trivelle impazzite.
Poi la politica,Monti e le parole solite di solidarieta’ ma che hanno un difetto:iniziative a favore  dei terremotati serie e concrete,che vengano dal mondo della politica e che non siano solo quelle di aumentare la benzina per devolvere i ricavi ai piu’ sfortunati.
In questa Italietta,di sfortunati molti ve ne sono eppure ho visto in tv gente colpita nel suo dolore per questo disastro ma pronta a sorridere e reagire per ricominciare.
Ecco l’Italia vera,quella che ci serve per tutti i nostri terremoti dalla politica all’ingiustizia sociale e altro ancora.
 
About these ads