L’INUTILITA’ DEL 2 GIUGNO E IL SENTIMENTO DI ASTIO SENTITO DA MOLTI.

di lucadic67

Il 2 Giugno forse non lo sentiamo mai cosi’ lontano come ora.Colpa della politica,dei ladri al governo e dalla lontanaza creata da loro verso noi.
L’Italia,la Repubblica italiana,difesa da frasi ad arte del capo dello stato,dai politici attaccati alle sua ossa per succhiar ancora sangue, e’ poco amata invece e a volte disprezzata e offesa.
Ora anche nell’unico momento di simbiosi col popolo,nel pallone,e’ vista male e come una ladra che frega gli scommettitori leali,e’ bestemmiata e derisa.
Siamo italiani nelle difficolta’il terremoto per esempio,siamo italiani nella critica alla nostra bandiera e siamo anche lontani nei momenti difficili di un paese rappresentato male nella politica e nei suoi attori.
Un senso di nazione,con la N maiuscola,non si vede per il momento forse perche’ l’italiano e’ stanco di farne parte nel gioco meschino delle parti,istituzioni e popolo.
E allora anche i doveri,come le tasse e i sacrifici,vengono maledetti e ci si domanda a che cosa possano servire questi quando i soldoni vanno sempre nelle stesse tasche.
L’Italia deve essere umile,sana e rispettosa del suo popolo,quello che si alza alle sei per andare in fabbrica e di quello che campa con le 800 euro mensili.
Il 2 Giugno e la sua parata non freghera’ a molti quest’anno,e si cambiera’ canale e magari si vedra’ un bel film al posto di sfilate luccicanti e di soldi sprecati che sarebbero serviti ad altre cose.
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