COSTA CONCORDIA E I TURISTI SENZA RISPETTO.

Ho visto con disgusto le foto dei turisti al Giglio a farsi fotografare con lo sfondo della nave Concordia naufragata sugli scogli grazie alla bravata del suo comandante.
Il gesto di rendere partecipe un dolore delle proprie escursioni turistiche,andandolo a immortalare negli scatti o nei filmati di una macchina tecnologica,e’ senza ombra di dubbio una gesto di autocelebrazione personale di protagonismo e senso di vittoria verso chi,per scelta,non ha voluto infierire sulle tragiche vite perse.
Ma e’ anche il risultato di un tempo,quello della violenza sbattuta in prima pagina e pubblicata senza censura in rete,rendendola cosa normale e anzi,meta preferita.
La notizia della morte dell’ex presidente Scalfaro,e’ corsa su twitter prima delle agenzie ufficiali,andando a raggirare tutte quelle manovre che spesso hanno anche nascosto verita’.
Il mondo del dolore e della tragedia,come quello dei sentimenti personali e’ alla portata di tutti,e sbatterlo in prima pagina personale che sia un blog,un giornale locale o un semplice video su youtube,rappresenta quello che abbiamo creato(grazie ai media in cerca di scoop a tutti i costi)e quello che vorremmo essere(giornalisti dell’evento a tutti i costi).
Anche chi in aula a Taranto cerca di fotografare di nascosto i personaggi legati alla vicenda Scazzi,sono emulazione dei vecchi paparazzi in voga a Roma nelle notti felliniane.
Adesso sembrerebbe  difficile avere una normalita’ della privacy personale,sconfitta dall’esigenza di voler mostrare a tutti i costi i lati nascosti della nostra esistenza,meravigliando il prossimo con news e filmati/foto,che ci fanno grandi e protagonisti di eventi,belli o brutti che siano.
 

MONTI O NON MONTI,L’ARIA E’ BRUTTA.

La settimana appena passata e’ stata quella dei forconi,dei disagi per la mancanza di benzina ai distributori e per gli scaffali dei supermercati vuoti per il ritardo delle consegne.E’ stata la settimana della lite in tv tra il sardo operaio e Castelli,sempre piu’ fuori luogo come del resto tutti i politici negli studi televisivi.E’ anche stata la settimana dove lo spread e’ sceso,e di molto,grazie agli intenti liberatori della politica del governo Monti,sempre piu’ ben visto in Europa.
Attualmente devo dire che se da una parte l’esasperazione di molte categorie e’ alta contro questi provvedimenti,altre ancora come quelle dei cittadini che vogliono la giustizia per tutti,e’ di rispetto e ammirazione verso il primo ministro.
Abbiamo voluto recriminare per anni,durante il governo Berlusconi,la giustizia per tutti,contro quel modo esagerato della casta di presentarsi a muso duro contro il popolo elettorale.
I privilegi,Monti,li vorrebbe togliere di mezzo e con le visite improvvise della finanza nelle valli del benessere in cerca di evasori prima e con i tagli alle spese della politica,sembrerebbe marciare nella giusta direzione.
La realta’ poi offerta sere fa da Santoro nel suo Servizio Pubblico,ha messo tutto questo di nuovo in discussione,offrendoci una Italia a due velocita’(ricchi e poveri)che sembra rimarcare le orme del passato.
Molti non vedono spiragli positivi,poiche’ il male e’ radicato nell’economia mondiale e l’Europa stenta a liberarsi di un pseudo regime fatto dalla Germania e dal resto dei suoi seguaci.
Insomma tanti sforzi localizzati nei vari stati singoli europei e scarsi risultati nell’economia giornaliera fatta di piu’ disoccupati e piu’ aree sociali insoddisfatte e molto pericolose.
Poi ieri l’ultima minaccia della casta a Monti.se togli la prescrizione e quindi una via d’uscita al politico condannato,potrebbe cadere il governo.
E noi cittadini che dobbiamo ancora lottare per avere spazi di democrazia e rispetto assoluto.
Una settimana che secondo me ha confermato l’aria cattiva che c’e’ in giro,Monti a parte.

ILVA E AMBIENTE:I TECNICI CONFERMANO IL DANNO AMBIENTALE.

I tarantini lo sanno,anche senza la prova tecnica.
Sanno che l’ILVA crea danni ambientali e sanno anche che i valori di diossina non sono attendibili poiche’ non misurati di continuo 24 ore su 24.
Quando ieri poi i quattro periti tecnici hanno depositato le cartelle tecniche nella cancelleria del gip Todisco,molti hanno detto che non era stata scoperta l’acqua calda.Certo,avvalorare le  tesi di ambientalisti con filmati,foto e denunce fatte in passato,e’ servito almeno a mettere chiarezza da che parte venivano gli attacchi a Riva e soci.
Si era detto anche che si era calcato molto la mano sull’azienda che a suo avviso aveva fatto molto in campo prevenzione fumi.
Vendola stesso si era sentito felice e contento di aver avuto vittoria contro un mostro siderurgico che aveva seguito le direttive regionali in termini di valori di diossina e che aveva,a suo dire,raggiunto la soglia minima che garantiva aria piu’ pulita alla popolazione jonica.
Ieri pero’,nell’inchiesta dei quattro tecnici,si avvince anche che “ dallo stabilimento Ilva si diffondono gas, vapori, sostanze aeriformi e sostanze solide (polveri ecc.), contenenti sostanze pericolose per la salute dei lavoratori operanti all’interno degli impianti e per la popolazione del vicino centro abitato di Taranto e dei comuni vicini; sono riconducibili alla stessa Ilva i livelli di diossina e di Pcb rinvenuti negli animali abbattuti, appartenenti agli 8 allevatori parti civili nel procedimento, così come sempre addebitabili all’Ilva sono i livelli di diossina e Pcb accertati nei terreni circostanti l’area industriale di Taranto; all’interno dello stabilimento Ilva non sono osservate tutte le misure idonee ad evitare la dispersione incontrollata di fumi e polveri nocive alla salute dei lavoratori e di terzi. “
Per quanto riguarda i valori i tecnici affermano che”i valori, misurati con gli auto controlli nel 2010, risultano conformi sia a quelli stabili dalle precedenti autorizzazioni che a quelli previsti nell’Aia del 5 agosto 2011. Ma queste stesse emissioni non vengono misurate da un sistema di controllo automatico in continuo, malgrado ciò sia previsto da una legge del 1998, tanto che le emissioni non risultano comunque conformi a quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di trattamento termico dei rifiuti. Non risultano, inoltre, seguite le procedure operative per evitare il fenomeno dello slopping (le nuvole rosse che periodicamente si vedono sull’Ilva) “.
Quindi tutto adesso e’ stato confermato da tecnici validi e da strutture legislative che,speriamo,possano dare adito a sanzioni e azioni contro un colosso che continua a mietere vittime.
E cosi’ facendo,non potranno alcuni dire che solo gli sciocchi ambientalisti no global sono i soliti accusatori di parte e senza prove certe.Adesso,quelle,ci sono…eccome!!!

CASTELLI,IL SARDO E LA PURA REALTA’ NOSTRA.

Servizio pubblico e’ certamente fazioso,anche se Santoro devo dire ha ridotto di molto questa verita’.
Ieri sera pero’,quella faziosita’ e’ servita per far dire a un sardo cio’ che molti avrebbero voluto dire a un uomo,Castelli,che se pur dotto ha rotto i coglioni da molto.
Si perche’ la faziosita’ e’ anche quella della lega padana che crede di essere una regione in un’altra e che,nei suoi esponenti spesso irride il buon senso dell’italiano che crede ancora nell’unita’ nazionale.
Ebbene ieri sera il sardo,terrone per molti,ha dato una risposta sboccata al leghista Castelli ma in poche parole e con tono acceso,ha fatto gioire molti italiani.
Poi,sull’altra sedia,Letta sempre piu’ bianco,ha capito che pure lui,appartenente a un partito che non fa piu’ i servizi al popolo,garantendogli equita’ e giustizia sociale,era di troppo.
Ma non e’ stato cacciato,ma ha capito che anche lui,politico,non e’ piu’ rappresentativo dell’Italia che lotta.
Ecco perche’ l’uomo sardo e’ l’emblema con la sua “volgarita’” del pensiero di molti e conferma con tono duro e disprezzo verso la categoria politica,l’ inadeguatezza del politico nostrano.
Il bivio del cambiamento radicale e’ arrivato.I movimenti hanno dettato legge ultimamente in mezzo mondo,adesso sono loro a cercare leader e conferme dalla piazza per essere artefici di passaggi epocali nella storia socio politica mondiale.
Santoro,un consiglio:in studio invita uomini,donne che hanno caratteristiche come il sardo:parole dure…ma sante.

I PARADOSSI ITALIANI,UNICI AL MONDO.

Se anche l’Umberto verde si agita contro il suo ex amico Berlusconi,allora Monti ha vinto.
Si perche’ ha fatto di un legame indissolubile PDL/LEGA di un tempo,un odierno remake di una comica di Stanlio e Ollio,sempre divertenti e azzuffoni se pur amici.
Insomma Bossi carica sul sentimento di indipendenza l’amico di un tempo e spera di far cadere questo governo tecnico perche’ ha di fatto ucciso il federalismo.
Ma Bossi deve sapere che sia lui che Silvio,hanno dato e tolto troppo tempo alla politica nostrana e che e’ venuto il momento di mettersi da parte.
Il vero problema e’ che dall’altra parte,il dopo Monti,e’ offuscato dal dubbio sia a sinistra che a destra di coalizioni valide.
Vendola cerca Di Pietro,con un Bersani che vede da lontano,Alfano strizza l’occhio a Casini ma non si dichiara apertamente.
Limiti che paradosso delle cose,influenzeranno gli italiani e che marcheranno sempre piu’ il divario tra politico scarso e affarista e tecnico senguisuga aggiusta debiti.
Un divario che e’ tutto parte facente di un paese,l’Italia,senza leader populisti e sinceri e piena di affaristi ad personam.
Monti,quello dalle idee chiare,e’ la figura piu’ coerente,valida e calcolatrice.
Odiata per alcuni versi da molti,ma osannata nel passato come salvator di patria nostra.
I paradossi italiani,unici …come al solito.

TAHIR E NOI:UN LEGAME NON TROPPO LONTANO.

Oggi e’ un anno dalla rivolta egiziana e si puo’ dire che ha segnato molto anche le altre manifestazioni nell’area europea.
Molti hanno visto una simbiosi di intenti e volonta’ partecipativa,ma hanno constatato la diversita’ dei fini.
Se da una parte le rivolte arabe hanno avuto l’intento di scovare le forme piu’ radicali di violenza dei poteri dei dittatori e hanno cercato di sconfiggerle sul campo con manifestazioni di piazza e scontri,quelle europee hanno messo in evidenza l’intento di una intera comunita’ di cercare giustizia e eguaglianza dal potere delle caste(banche in primis),cercando di sovvertire un ordine prestabilito che governerebbe il mondo economico a scampo di quello dei ceti medi.
Le piazze sono il simbolo dell’appartenenza dei popoli e l’emblema di una generazione nuova che si insedia nei posti piu’ nevralgici di una citta’ e si impianta li quasi a voler dire di aver preso possesso di un luogo democratico di tutti.
Quello che avviene in questi giorni invece con i forconi siciliani ha da una parte la piazza scocciata dalle tasse del governo e dai pochi guadagni,andando a mettere da parte le lotte a favore di liberta’ e giustizia .
L’economia sotto pressione e’ l’apice della protesta e il mancato introito del lavoro sudato e’ la miccia che fa scattare le proteste.
Una ragione diversa dall’altra ma che ha avuto,dall’Africa e dalle sue piazze,molti spunti da condividere specialmente con gli indignados spagnoli e quelli americani.
Se il mondo cambiera’ e’ da vedere e da vedere sara’ anche chi sara’ il protagonista del suo cambiamento.
In Egitto per il momento,il popolo e i suoi martiri,lo sono.

OGGI SONO INCAZZATO NERO.

La rivolta dei forconi,ha fatto una vittima:la mia pazienza.Quella di cercare oggi un benzinaio,di trovarne uno e mandarlo al diavolo perche’ la fila era di tre chilometri.Ho perso la pazienza perche’ pensavo a cosa fare domani se avessi avuto il serbatoio a secco e,in nome del popolo ribelle sovrano,avrei dovuto accettare il tutto in nome “della protesta dei forconi”.
Insomma siamo stati catapultati oggi nell’era del disordine e dei piani che avevamo in testa andati a farsi fottere.
Loro,i forconi,hanno vinto e hanno fatto capire a tutti che non scherzano malgrado molti ancora in loro vedano un uso distorto del voler popolare.
Monti avra’ preso atto dei disordini nati e,come un vero tecnico,avra’ nel cassetto la soluzione logica per contrapporsi a loro,i forconi.
Molti invece sperano nella rivoluzione che parte dal sud povero e irrequieto e che,nei forconi,vede la libera protesta della giustizia popolare.
Sara’,ma io oggi,sono incazzato nero.

LA RIVOLTA DEI CAMINI.

Vivo a Taranto,la piu’ grande citta’ inquinata d’Europa.
Abbiamo l’Ilva del signor Riva,abbiamo la  raffineria ENI,abbiamo la Cementir.
Tutto in una ristretta area che va dal quartiere Tamburi fino alla S.S. 106 dove se si passa da li vieni investito dalla puzza del gas della raffineria.
L’altro giorno la raffineria ha sversato in mare idrocarburi che hanno fatto del mare limpido jonico,una pattumiera di oli e combustibili inquinanti.
Nessuna testata nazionale ha riportato la notizia e,solo grazie ad alcuni volontari ecologisti,si e’ potuto approfondire il dramma del disastro ecologico.
Fa piu’ notizia il caso Sara Scazzi con le telecamere piantate come avvoltoi su corso Italia dinanzi al tribunale che,invece,questo ennesimo scempio alla citta’.
Le istituzioni politiche,in primis col governatore Vendola,sembravano aver condotto una azione quasi personale contro la grande industria ma,pochi giorni fa,con le dichiarazioni felici e ottimistiche del caro Nicky nazionale nei confronti dei dati sulle emissioni di diossina sul territorio tarantino,tutto si e’ ridimensionato e ha creato,nell’area ambientalista,grande preoccupazione e sconforto.
I dati non sempre vengono in continuazione come dovrebbe essere e quindi,quelli enunciati da Vendola,non sono attendibili.
Si continuano a verificare poi casi di morte per neoplasie polmonari,aumento di tireodismo infantile e inquinamento di latte negli animali con conseguente morte di essi che vengono abbattuti.
Taranto non deve essere la citta’ della morte per scopi economici della grande industria,non puo’ essere violentata quotidianamente da parte di chi,della produzione,ne fa un uso personale a discapito della sicurezza ambientale.
Sveglia Taranto.Adessopiu’ che mai,bisognerebbe agire di forza,con azioni spettacolari per richiamare l’attenzione dei media sul continuo suicidio che sta avvenendo in questa comunita’ jonica.
Molti hanno dato risalto accostando il caso della Costa Concordia all’Ilva di Taranto,adducendo una simbiosi su due femomeni,inquinanti,che destano allarmismo mediatico(Costa) e scarsa informazione dall’altra parte(Ilva,Eni..).
Rivolte dei forconi,degli avvocati,dei notai.A quando la rivolta dei camini??
SVERSAMENTO NEL MARE DI TARANTO DI IDROCARBURI DALL'ENI.

LA CASTA,UCCISA DA MONTI E LA PADANOLANDIA CHE NON C’E’ PIU’.

Ieri sera Monti ha dato una botta secca alla casta legalizzata,quella dei notai,degli avvocati,dei farmacisti.
Quella casta che Monti,ha detto che deve mettersi in regola con cio’ che la gente vuole da loro,cioe’ sobrieta’ e servizio a poco prezzo.
Andare da un notaio,ricordo quando acquistai la casa,mi parve come entrare nella reggia di Caserta,con quell’eleganza  tipica dei posti antichi nobiliari.
Poi non vi dico il mio pallore alla fine del lugo menage per delle firme,quando mi fu prospettato un prezzo finale da pagare per il servigio.
Ma la casta,quella notarile in questione,e’ solo una delle tante che affossa l’economia di un portafoglio giovane di sposini che cercano nelle quattro mura comprate solidita’ per il loro futuro.
Adesso Monti riequilibria cio’ che era fuori dalla norma giusta di un rapporto prezzo=servizio,poiche’ andando a liberalizzare il settore notarile,degli avvocati,delle assicurazioni,fara’ in modo da far nascere,nella casta legalizzata,il timore di avere concorrenza e quindi possibilita’ di perdere clienti.
Noi,dovremmo invece,avere piu’ possibilita’ di scelta e di prezzi,cercando il meglio dal mercato.
Poi considerazione finale,Monti ha ucciso con questa manovra il federalismo,cercato in tanti anni dalla lega ladrona che invece,con il DDL di ieri ha perso il suo sogno,quello di avere un regno con leggi speciali solo per un fantomatico popolo della padanialandia.

LA SICILIA E I FORCONI DELLA DIGNITA’.

Ieri sera ho visto il programma di Santoro e mi ha colpito la fierezza degli indignati siciliani che a mio parere assomigliano poi a tutti noi.

Si e’ parlato di prob
lemi nell’arrivare a fine mese,dei negozianti strozzati dalle scadenze e della carenza di lavoro.

In studio poi era presente la Mussolini che ha dato di nuovo conferma dell’inutilita’ di essere politico solo per dinastie precedenti.

Bene Santoro ha gettato vento sulla fiamma dell’agitazione di questo movimento ricordandoci che loro,noi,siamo incazzati neri e della politica menefreghista ci siamo rotti completamente.

Devo dire che il movimento che potrebbe espandersi in altre regioni e’ l’essenza del momento in una piu’ ampia collocazione sociale dove,oltre agli allevatori,ci entrano categorie che pagano giornalmente i rincari voluti dal governo Monti.

Ieri sera e’ stata una bella pagina di giornalismo reale,fatto da chi ne e’ protagonista e da chi,a modo suo,vuole rappresentare la protesta con azioni mirate e certamente fastidiose.

In rete molti hanno accolto questo movimento dichiarando amore a prima vista,ma altri ne hanno decretato la nomina di movimento mafioso.

Insomma rimane il fatto che adesso si e’ a un bivio dove scegliere l’azione di protesta potrebbe essere una scelta sbagliata oppure giusta per smuovere quel qualcosa che in altre parti del globo gia’ hanno fatto.

La Sicilia terra calda e piena di fierezza e’ pronta a guidare un popolo italiano che latita nel versante delle iniziative forti,e che forse adesso grazie alla spinta dei forconi,potrebbe finalmente immolarsi nell’altare di un sacrificio comune in nome della giustizia sociale e dell’uguaglianza per tutti.