INIZIA SAN REMO:E CHI SE NE FREGAAAAAA!!!!

Inizia San Remo,e chissenefregaaaaa.

Si perche’ quello di stasera sara’ l’ennesima farsa di un risultato scontato e di dischi che non verranno mai sentiti.

Oggi la musica e’ personale e non piu’ sponsorizzata da qualcuno.Il web ti regala emozioni di artisti sconosciuti e mille volte piu’ bravi.

Che me po’ frega’ di Gigi D’alessio,Loredana Berte’ e Renga?

Ma secondo loro questi rappresentano la musica italiana?

Il festival e’ ormai un baraccone,che deve essere fatto perforza perche’ e’ uno degli ultimi eventi che la Rai possa offrire…ai fessi.

Stasera inizia San Remo…e chissenefregaaaaaaa!!!!!

IERI SERA RAI NEWS E MIO FIGLIO A GIOCARE SUL LETTO.

Ieri sera vedevo a RAI NEWS le immagini del fuoco ai palazzi di Atene e pensavo che quelle case potevano essere le nostre.Il fallimento della politica unitaria,colpendo adesso la Grecia,poteva essere quella nostra.
No,non sono preparato a poter pensare di vedere il mio futuro fallire miseramente dietro speculazioni bancarie e egoismi nazionalistici tedeschi.
Adesso siamo in un momento di attesa,un limbo sapendo che il traguardo della vittoria,quella dell’economia stabile e felice senza creare danni alle famiglie,e’ una linea sottile,una corda che puo’ spezzarsi.
Ieri sera vedevo la Grecia bruciare e mio figlio giocava sul letto con le macchine.

LO SCOOP DELLA REDAZIONE RAI DEL TG1……

Oggi ho avuto la conferma come il TG1 fosse cosi’ lontano dal’idea di notizie in tempo reale.Con una voce altisonante e fiera,l’annunciatrice ha detto di avere lo scoop di una notizia video inerente l’ultima apparizione di Whitnei Houston poco prima della sua morte.
Il filmato messo in rete da pochi minuti,era stato catturato dai segugi della redazione e proposto ai fidati utenti di mamma RAI.
Peccato che il video io l’ho gia’ visto questa mattina alle sette in internet.
Meditate gente,meditate…….
 
 

TARANTO E GLI SCENARI POCO CHIARI.

Vivo in una citta’ dove accade di tutto,e si perdono occasioni d’oro.Metti per esempio il calcio.Abbiamo una squadra al secondo posto e il suo presidente,D’addario re dell’usato garantito,non ha piu’ soldi per gli stipendi e viene punito con due punti di penalizzazione in classifica.Ma quello che fa ancor riflettere e’ che lui,D’Addario,chiede aiuti economici alla grande industria,ILVA  e Cementir,Eni…ma nessuno risponde.Eppure,lor signori,hanno il territorio in mano e potrebbero dare un aiutino a chi nel pallone vede anche un riscatto per la citta’ jonica.
Capitolo politico.
Si andra’ a votare in primavera il sindaco.Stefano sara’ quello uscente e avra’ dalla sua la benedizione di Vendola,restio alle primarie nel PD jonico.
Dalla sua Michele Pelillo,assessore della Regione Puglia,ancora e’ incerto sul da farsi e,deluso dall’incertezza del pirata Nicky,aspetta fino al 18 febbraio.
Insomma un gran casino in citta’ per questioni di scelte e azioni,sia politiche che diciamo socio/economiche sportive.
Fatto e’ che se dovessimo perdere il treno della serie B da una parte e quello della democrazia dall’altra(le primarie son pur sempre un atto democratico di scelta all’interno di un partito…),Taranto sarebbe  ancora la citta’ incompleta e poco matura per grandi salti.
Con la contentezza di molti  che in D’Addario non credono(ma nemmeno comprano la sua squadra in vendita),e altri che invece politicamente nelle mancate primarie vedrebbero una quasi vittoria della destra,poiche’ l’attuale sindaco Stefano non e’ poi ben visto da tutti i cittadini.
Scenari aperti e possibile debacle di una citta’ sempre disorientata e poco produttiva sotto l’aspetto del cambiamento e dello sviluppo.
Eppur ci vivo,con difficolta’.
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LA RUSSIA ANCORA PIU’ SOLA.

LA Russia non vuole interferenze esterne per la Syria e anzi “democraticamente” invita amici e nemici europei e non a non dare adito ad azioni militari per salvare il popolo siriano.

Strana cosa e’ la politica internazionale,fatta di alleanze con regimi dittatoriali e sanguinari.

Sarebbe bello che i piu’ forti offrissero la pace invadendo il nemico di turno delle liberta’ negate.

Ma la Russia,a questo non vuol credere e senz’altro rimane ancora piu’ sola,con il resto del mondo.

NON METTETE IL BAVAGLIO ALLA LIBERTA’.

Leggo che il Manifesto andra’ in liquidazione coatta amministrativa,facendo si che verranno amministratori di governo a sostituire quelli esistenti al giornale.Tutto cio’ e’ dovuto ai tagli all’editoria,che rischia di eliminare piccole testate giornalistiche e migliaia di posti di lavoro.
Il Manifesto,oggi in edicola,nel suo editoriale,mette in risalto la difficolta’ dell’andare avanti economicamente e chiede uno sforzo da parte dei lettori di essere vicino al giornale comprandolo quotidianamente.
Una cooperativa che ha del particolare sotto il profilo dello stipendio,essendo uguale per tutti i soci=giornalisti e che rende libero di muoversi nel panorama dell’editoria nazionale.
Andando a scomparire questa testata,letta da me diverse volte,si andrebbe a dichiarare l’ennesima fine della liberta’ di stampa,fatta il piu’ delle volte dai piccoli quotidiani liberi e indipendenti.
Mi dispiacerebbe non vederlo piu’ in edicola,anche perche’ gli argomenti trattati sono interessantissimi e vanno dalle questioni sociali con le lotte per il lavoro e la giustizia,al panorama politico nazionale ed internazionale.
LAPOZZANGHERA e’ vicina a voi tutti giornalisti del Manifesto,e nel suo piccolo,denuncia questa crisi in atto che mietera’ vittime in varie redazioni.
Io nel mio piccolo quotidiano,continuero’ a comprarlo e leggerlo…finche’ vivra’!!!
 

TABLET O NON TABLET?QUESTO E’ IL PROBLEMA….

Sono indeciso se prendere un tablet o no.Sono indeciso se avere ancora un altro strumento tecnologico in casa.Potrebbe essere utile,visto la comodita’,per l’utilizzo dei miei hobby,ma sono anche restio ad abbandonare il mio pc 10″.
Potrei portarmelo in giro e usarlo per aggiornare il mio blog e leggere qualcosa.
Non so,io sono preso da quello della Samsung,il Galaxy tab 10,1
Che ne dite voi?Suggerimenti?

IL PACIFISMO E’ FINITO?

Che senso ha oggi il pacifismo?Che responsabilita’ hanno i giovani oggi contro i peggiori massacri che avvengono in alcune parti del mondo?

In america,il Vietnam ebbe forti ripercussioni sull’equilibrio democratico americano,andando a lacelarlo nelle sue fondamenta di societa’ libera.

Oggi,tutti noi,abbiamo l’eccidio in Syria,con la massiccia operazione militare per zittire i giovani democratici,da parte di Assad dittatore spietato.

I pacifisti hanno e fanno ancora molto contro queste violenze oppure non hanno piu’ ancora alcun peso sulle decisioni dei leader mondiali?

Sembrerebbe che le decisioni persuasive con i vari incontri bilaterali,abbiano piu’ peso e anche se alcune volte scontate,aprirebbero scenari di trattative piu’ o meno convincenti.

Prendere posizione contro operazioni militari e contro stati,e’ sempre ammissibile sotto il profilo della democrazia,poiche’ esprime una parte di societa’ che e’ contro la violenza e che quindi dimostrando cerca di aprire il cuore di tutti verso questi problemi.

In Italia da molto tempo non vedo i pacifisti esprimersi contro quella guerra e quel regime,lasciando le piazze al teatrino della politica e delle tasse.

Forse l’unica cosa ancora valida e’ la marcia della pace Perugia-Assisi,molto sentita e molto compatta da parte delle organizzazioni.

Anche i social network hanno le loro colpe,raccogliendo in toto le proteste e le idee pacifiste,convogliandole in un mondo virtuale e lontano dalla piazza fatta di persone e striscioni.Basta mettere “mi piace” e tutti condividiamo questa e quella iniziativa,sentendoci in pace con noi stessi.

Bisognerebbe ritornare al passato,rendendoci unici nelle lotte autonomamente e liberi da pressioni dei media .

Il pacifismo secondo me adesso vive un momento di stallo,dovuto all’avanzare di internet che ha quasi sedato la voglia di protesta nelle strade.

Diversamente dagli altri movimenti che,paradossalmente,lottano e protestano per guerre di democrazia interne e per diritti negati nel loro territorio.

LA PAURA DELLA MIA GENERAZIONE.

La nostra generazione la guerra l’ha vista in tv,magari quella serba o quella contro Saddam.
La mia generazione,ha paura e teme che la guerra,quella che potrebbe scatenarsi contro l’Iran,possa essere la fine.La fine di una generazione che colpita con la violenza di un tale evento,possa domandarsi all’improvviso:rischio di morire anch’io.
Gli Usa, dalla loro, alla guerra sono abituati.Attaccano in casa del loro nemico di turno,azzannandolo per le caviglie con i loro mezzi tecnologici all’avanguardia,distruggendo tutto…e tutti.
Noi la guerra non sappiamo cosa sia,anche se in tv e’ stata sviscerata tante volte,col dolore delle madri che piangono figli e mariti.
Israele,condannata a essere sempre una lepre che corre,ha il fiato del nemico iraniano da sempre,e da sempre aspetta il momento per toglierselo davani agli occhi e dire,sono libero…con la guerra.
L’arma atomica e’ forse il pretesto per avere un alibi,da parte degli Usa,di colpire e dire abbiamo salvato l’umanita’.
Noi,la mia generazione,ha timore di vedere un film reale e rischiare di morire.

LA RUSSIA E I VENTI DI CAMBIAMENTO

Sull’inserto di oggi del Corriere della sera,LA LETTURA,c’e’ un ottimo articolo di Stefano Montefiori sulle ultime proteste in Russia.
Devo dire che colgo la differenza tra quella araba e questa dalla motivazione principale che attanaglia il popolo sovietico:mettersi in egual misura con il resto dell’Europa,diventando finalmente uno stato moderno e lontano dai vecchi regimi di partito che molti nostalgici rivendicano per le prossime elezioni a Marzo.
Medved e Putin dovranno mediare con i giovani che grazie alla rete non offuscata come avviene in Syria dal regime di Assad,denunciano i brogli e le pressioni fatte dai politici per agevolare la candidatura di Putin alle prossime elezioni ritenendolo ancora il primo candidato al Cremlino.
Insomma una situazione da monitorare grazie a blog e social network che ancora una volta ci diranno la realta’ di questa “rivolta per la modernita’” chiesta a gran voce e scandita dalle ultime manifestazioni di piazza con migliaia di giovani scesi a protestare.
Speriamo solo che il governo russo non voglia imitare altri che con la forza sopprimono la liberta’ di parola e la voglia di quei cambiamenti che inducono poi a mettersi al passo con i tempi e che danno speranza al futuro dei ragazzi.
Bravo Stefano Montefiori,su LA LETTERA,inserto di domenica 5 Febbraio 2012.