TERREMOTO E PENSIERI,PAURA E SPERANZA.

Il mio terremoto e’ quello dell’ottanta.Sentito,avvertito nelle ossa e rimasto dentro per anni,come un episodio negativo che pero’ ti ha insegnato tante cose.
Una di queste e’ quella della fortuna di essere a casa e salvarsi,scappare via in strada e vedere la gente terrorizzata che impreca e prega.
La stessa gente che e’ riuscita a salvarsi in Emilia o che e’ morta schiacciata dalla propria casa.
Il terremoto imprevedibile e’ vigliacco,che ti prende nella notte  e che ti lascia paura e sgomento misto a dolore e rabbia per veder cadere giu’ la casa.
Internet e’ veloce,non perde nulla,niente.Ti dice subito la cruda verita’ e mette alla luce la paura nostra dell’essere umano.Siamo passati da una settimana dove Brindisi ci ha detto che forse una cupola nera vuol farci tornare indietro nel tempo,ad’ una dove la terra che trema e’ protagonista.
La precarieta’ delle nostre case,costruite male e del territorio che per natura e’ pronto a regalarci bei tramonti ma che sotto nasconde insidie pronte a scontrarsi e creare tremori e vibrazioni.
L’Italia si scopre solidale come sempre e la parata del 2 Giugno ci appare come uno sfregio in faccia ai morti,uno spreco di entusiasmo in un momento di dolore.
E allora vai con la speranza che tutto finisca,presto e che la terra ci dia pace e serenita’ e magari la consapevolezza che amarla non bastera’ a calmarla ma che rispettarla,questo si,possa servire a non violentare certi territori con mostri industriali o trivelle impazzite.
Poi la politica,Monti e le parole solite di solidarieta’ ma che hanno un difetto:iniziative a favore  dei terremotati serie e concrete,che vengano dal mondo della politica e che non siano solo quelle di aumentare la benzina per devolvere i ricavi ai piu’ sfortunati.
In questa Italietta,di sfortunati molti ve ne sono eppure ho visto in tv gente colpita nel suo dolore per questo disastro ma pronta a sorridere e reagire per ricominciare.
Ecco l’Italia vera,quella che ci serve per tutti i nostri terremoti dalla politica all’ingiustizia sociale e altro ancora.
 

IL PAPA,IL CAMERIERE E IL PROGETTO LAICO.

Il corvo nella tana di Dio.
Potrebbe essere questo il titolo del giallo che sta attanagliando il Vaticano e i suoi segreti,sempre misteriosi e affascinanti.
Un cameriere e forse altre persone che aprono cassetti privati del papa e rubano carte che potrebbero contenere segreti.
Devo pensare che Lui,il papa,nonostante le piene grazie divine,possa aver detto in cuor suo:se lo prendo lo sistemo per benino.
E allora il corvo e’ stato preso,messo nelle sacre galere e tenuto li sotto torchio per aspettare che ceda e dica la sua verita’.
Ma potrebbe essere tardi,molto tardi.
Il businnes della vendita di segreti dei potenti ai giornali e’ sempre esistita ma vedere oggi il papa messo alle strette  da un cameriere rende l’idea di una guerra all’interno delle mura vaticane che ci fa credere ancora dippiu’ sulle strane morti passate e dei pochi papi veramente amati e voluti da tutti.
Anche la guerra alla chiesa e’ una cosa possibile come fosse un progetto lanciato da una parte della cultura laica che tenderebbe a screditare il papato attuale e indurlo, tramite carte private rese pubbliche,ad ammettere i propri errori e le proprie colpe.
I muri sgretolano a Roma e forse mai come ora lo scandalo potrebbe far cadere quel filtro di omerta’ e segreto che rende sempre unica la chiesa romana e che comunque sia renderebbe quasi “umana” la sua presenza.
 

VOLANTINO BR:SI TORNA AGLI ANNI ’70 ?

Ho letto il volantino delle BR che e’ giunto alla redazione del Giornale.
Cerchero’ di esaminarlo e giudicarlo secondo una mia personale e umile idea.
Inizia con una presa visione del momento economico,dominato dalle classi politiche economiche che con i loro speculari modi economici bancari,hanno ridotto al lastrico l’economia e il sistema intero mondiale.
Si continua dicendo che la mancanza della politica e’ stato un bene per i governi che hanno dettato leggi e leggine comode che sono andate a discapito delle masse operai e popolari.
La metamorfosi del proletariato e’ un danno che rischia di allontanare questa  classe dalla propria difesa.
Tutto e’ dipeso anche dall’era berlusconiana che ha assopito il proletariato relegandolo in una specie di limbo soporifero che ne ha allontanato la sua vecchia natura di classe rivoluzionaria.
Il PDL e’ paragonato alla vecchia DC,PDL che con i suoi giornalisti e le televisioni ha aumentato il clima di falso benessere e fatto aumentare le paure verso la classe proletaria.
Poi il passaggio che piu’ mi ha colpito e’ stato quello inerente alla strage di Brindisi,paragonata alla strage di Piazza Fontana  di stampo fascista cosi’ per creare paura nella popolazione.
Si continua con l’assalto a Adinolfi a Genova,assalto che a detta di questo volantino,ha riaperto la strategia terroristica.
Si conclude il volantino con un consiglio ai cani sciolti:non colpire singolarmente ma attuare una politica di azione di gruppo e regolare.
Insomma un volantino che ci crea paura,tensione e che ci fa capire come e perche’ la polizia sia in pre allarme costante per situazioni contingenti tra momento economico e quello politico.
Certo che noi della leva del 67,avendo solo letto cio’ che fu di quel periodo tragico,vivendolo di persona capiamo i nostri genitori e chi,allora,lo visse sulle sue spalle.
La strategia della tensione con i dubbi su una copartecipazione di apparati deviati dello stato,terrorismo anche di matrice estera e quello nostrano,creano un percorso di dubbi e sospetti che questa Italia ha sempre avuto nel suo dna personale.
VOLANTINO BR GIUNTO AL GIORNALE.

IL PAPA SU YOUTUBE NELLA SUA INTIMITA’?FANTASIA MA NON TROPPA….

Vedrete che Berlusconi dato il momento terribile che attraversa il nostro paese ,sara’ onnipresente in tv.Dira’ che lui,e solo lui,e’ in grado di fermare l’avanzare del terrorismo e della mafia e che solo lui puo’ ricondurci sulla retta via.E vai oggi con il suo sogno:candidarsi alla presidenza della Repubblica nostra per essere cosi’ il primo,come al solito.
Poi Bersani che dice che non credeva a una vacanza dell’ex presidente e allora attenti al ritorno del cavaliere.
A proposito:nelle feste del bunga e ribunga che ci piace,qualcuno si travestiva da Obama.
Attenti alle sorprese pero’ caro cavaliere…
Intanto sul fronte brindisino nessuna indagine ma ci si muove su possibili piste anarchiche e forse la soluzione e’ nel clima di terrore che in momenti come questi,simili al 92,ritornano inevitabilmente sulle scene nostrane.
Ultima considerazione sul Papa.
E’ un maggiordomo il ladro dei documenti personali di Sua Eccellenza,un uomo che con il telefonino potrebbe riprendere il Papa e metterlo su youtube…il filmato piu’ gettonato dell’anno ci giurerei….
Un 2012 veramente incredibile con la maledizione dei Maya alle porte e un mondo che tra la realta’ cruda e violenta e la fantasia,si muove e ci regala sorprese,belle e tragiche.

FOSCHIA E TRAME,ECCO L’ITALIA DI OGGI.

Oggi il presidente Napolitano ha esortato commosso quasi piangendo i ragazzi a entrare a far politica,cambiarla e renderla socialmente onesta e utile alla gente.
Poi ha ricordato Brindisi,Melissa e il pericolo terrorismo incombente sulla testa di ognuno di noi.
Siamo schiacciati da venti neri e politica che difficilmente sembrerebbe dare spiragli di innovazione e cambiamento negli uomini e nei programmi.
E se Berlusconi si chiede se tornare o meno a far politica,questo e’ un fatto che delinea una crisi di novita’ e ricambio generazionale maggiormente nella destra oramai al cappio.
E sara’ questa difficolta’ a trovare una identita’ a far rifiorire anarchia e terrorismo e trame oscure di servizi deviati?
Il momento e’ difficile e tragico nei suoi incroci che possono sfociare in futuro tranquillo oppure in un tunnel buio e devastante.
Devo dire che questa politica con i suoi uomini non mi da tranquillita’,perche’ credo che sia fasulla e inadatta a prendere decisioni per il bene comune.
Non mi rappresenta,anzi mi disgusta.
In questo casino italiano spero solo che le bombe e i morti non diano una strada a qualcuno,non diano regole e disegni da seguire sotto ricatto.
Brindisi mi da paura perche’ in questo momento della mia vita rivedo cio’ che accadde nel 70,trame e foschia.
 
 

STRAGE AMBIGUA E CON RIFERIMENTI STORICI AL PASSATO.

Diciamoci la verita’:ma un pazzoide locale non verrebbe preso subito nel giro di 24 ore?
Oppure avendo un identikit dalle videocamere non e’ facile con la tecnologia odierna trovare subito il sospettato e prelevarlo da casa?
Invece no.Invece la strategia terroristica del terrore simile a quella degli anni 70 e’ di nuovo alla ribalta degli opinionisti,dei giornali e delle tv nazionali e non.
Magari una strategia del terrore visto che la sinistra avanza,Hollande in Francia apre scenari nuovi e i movimenti avanzano inesorabilmente.
Quando le stragi di stato nel passato volevano incolpare i rossi,rei di essere forti politicamente e guastafeste in una nazione di destra,ci furono azioni eversive e morti incolpando loro e servendosi dei servizi deviati dello stato.
Molti pensano che oggi,la tragedia brindisina,riassuma un po’ cio’ che fu il clima del passato,colpendo giovani fanciulle in nome di un progetto destabilizzante per una Italia che verte a sinistra.
La mafia,come erroneamente e velocemente si e’ accusata,e’ fuori dal giro infernale dell’azione criminale,cosi’ come la sacra corona e la delinquenza locale.
Regolamento di conti?Ma di regola si va dritti alla persona,colpendolo con certezza.
E allora come dicono i magistrati la pista terrorismo sembra essere quella piu’ plausibile.Adesso manca il mandante e il motivo reale.
Forse rispetto al passato,lo stato pressato dai giovani e dalle associazioni,dovra’ spiegare con chiarezza se c’e’ un secondo stato che trama col sangue dei nostri figli.
Esagero?Ma non sarei l’unico.

LA RETORICA DELL’ATTENTATO A BRINDISI E’ RIPUGNANTE.

Dopo l’attentato di Brindisi,in molti hanno gridato al ritorno della mafia.
Il nome della scuola,l’anniversario della strage e il passaggio della carovana antimafia.
In molti.Hanno sbagliato.
La retorica sicura quando non si hanno prove,e’ quella che mi da piu’ fastidio,poiche’ vuol dire non essere completamente maturi da cio’ che abbiamo subito e non essere capaci di dimostrarne la volonta’ di combatterla.
Subito si sono organizzate marce antimafia,cortei spontanei e dibattiti televisivi con magistrati,giornalisti e altro.
Oggi si apprende invece che l’origine dello squallido gesto e’ stato dettato da una o al massimo due persone,che sono state riprese da una videocamera e che avrebbero motivi di gesto spontaneo probabilmente dettato da pura follia.
L’Italia ha paura del passato ancora,delle bombe del 70 e del 93 e degli anni di piombo.Ha paura della follia anarchica che nell’attentato di Genova ha fatto riscoprire il terrore di essere seguiti e colpiti alle spalle da un terrorista.
Ma ancora piu’ evidente e’ il fatto di non aver ancora metabolizzato un periodo che ci portiamo dietro e che nella violenza apre tante tracce nella nostra memoria.
Hanno sbagliato di parlare subito di mafia come colpevole di questo gesto,e di non aver aspettato piu’ notizie certe per condannare un  mandante da ripudiare nelle piazze a gran voce.
Ecco cosa rovina l’Italia.La retorica di Giletti la domenica,dei direttori sui giornali e della notizia buttata li’ senza prove evidenti.
 

INVIDIARE LE ALTRE CITTA’ E SPERARE NEL CAMBIAMENTO DELLA TUA.

A volte vorrei non esserci in questa citta’ per una cosa sola:la mancanza di spazi di dibattito e la mancanza di socializzazione comune.
Taranto dal punto di vista naturale ha grandi potenzialita’,enorme fascino e una forte attrattiva a livello turistico sulle sue coste meravigliose.
Ha sofferenze economiche come tutte le citta’ del sud e problematiche a livello di micro criminalita’.
Notavo gia dalle rivolte arabe di un anno fa che scarse manifestazioni sono state fatte qui a sostegno di popoli arabi che lottavano e lottano per i diritti civili.
Stessa cosa con quelle in atto in America con gli occupy e gli indignados spagnoli.
Ultimamente ho seguito l’evento Macao e notavo la partecipazione della citta’ intera e dei gruppi sociali insieme al sindaco Pisapia per trovare una soluzione a questo problema.
Milano,Roma,Torino,Bologna.
Poi non ci rimane che internet e specialmente twitter per avere e essere parte di programmi e progetti nell’area sociale a difesa di battaglie comuni e mondiali.
Qui l’unico problema e’ se il Taranto andra’ in B e chi sara’ il prossimo sindaco della citta’.
Sarebbe bello movimentare e movimentarsi magari radunandosi in strada o in piazza per dibattiti pubblici e sit in di protesta.
Solo ultimamente Bonelli il candidato sindaco dell’area verde,ha illuso la popolazione in uno scenario futuro di piu’ partecipazione attiva e piu’ confluenza tra la politica e il cittadino in un’area comune,di dialogo e confronto,in piazza,in strada.
Insomma vedere il mondo dal pc e invidiare le grandi metropoli per quello che hanno e per quello,i giovani,fanno e lottano.

GIU’ DAL TRONO,RE UMBERTO.

Mi viene da pensare sulla vicenda Bossi,come adesso stia Maroni.
Se da una parte e’ imbarazzante vedere il capo ladro,dall’altra la decisione di cacciarlo via e’ ancora piu’ difficile.
La Lega Nord ricordera’ quest’anno come l’anno degli scandali e della sua fine.
Anche se dovesse riemergere dalle sue rovine,il dazio da pagare sara’ alto e gli uomini simbolo una volta caduti faranno il resto.
Bossi il lu’mbard e’ fritto,cotto e consumato.
Maroni suo successore dovra’ dimostrare anche al suo popolo che lui e’ diverso,anche da Bossi.
Si perche’ adesso all’interno della Lega si apre una questione:quella di chi non ha mai rubato.E una volta dimostrato sara’ il lascia passare per ambizioni di scalata al suo interno.
Insomma chi e’ piu’ onesto merita la prima fila e chi non lo e’ stato,compreso re Umberto,verra’ cacciato.E se sara’ difficile prendersi questa scomoda responsabilita’ sara’ l’uomo verde padano a sancire tutto cio’.
Una cosa ammiro dei leghisti:la loro innata e orgogliosa vanita’ di sentirsi diversi dagli altri e di rivendicare l’orgoglio delle loro terre e delle loro tradizioni.
Ma anche di non essere equivoci su chi ha sbagliato e su chi ha tradito la loro Lega.Compreso il Re e la sua prole.

IL CAPPIO ATTORNO ALL’ITALIA,TRA BRIGATISTI E ANARCHICI.DI CHI LA COLPA?

Ho sentito Bersani  dire parole preoccupanti circa il momento che viviamo e consiglia a tutti i politici di misurare le loro parole e i loro gesti.
Oggi intanto a Milano il brigatista Davanzo inneggia alla rivoluzione dicendo che questo e’ il momento buono.
Ma il momento buono e’ dettato dalla crisi economica,dagli scontri sociali e dall’inefficacia dei nostri politici e del sistema tutto?
L’esasperazione verso Equitalia e’ da distinguersi da quella dell’attacco a Adinolfi o e’ figlia anche lei della stessa cosa?
Sembra quasi che l’Italia attanagliata da problematiche varie,abbia un cappio al collo pronto a decretarne la sua fine.
Se da un a parte il crollo economico e il bluff dell’euro e’ la matrice degli scontri sociali per il diritto al lavoro,alla fine dei privilegi della casta e per la ricerca di politiche pronte a attuare risoluzioni per i giovani,quella della lotta armata sembrerebbe come una risoluzione estrema per colpire uomini e loro simboli che vanno di pari passo con il baratro dove ci siamo cacciati.
Distinguere un anarchico da un terrorista e’ facile,visto la differenza di ideali e fini dettati dalla loro cultura politica e del passato,ma allora perche’ si paragona il nuovo terrorismo a aree anarchiche rivoluzionarie,a movimenti di sinistra antagonista?
Ma tutto cio’ nasce solo perche’ i movimenti e le proteste di piazza hanno dettato gli ultimi mesi con eventi e manifestazioni che purtroppo sono sfociate anche in disordini?
Non sara’ solo che il nuovo terrorismo,dormiente per anni,non voglia mischiarsi a altri fenomeni per colpire meglio?
Insomma siamo all’incrocio con piu’ teoremi,figli di piu’ cause attuali e del passato,ma con fini uguali(sembrerebbe)come la fine dello stato attuale.
Io personalmente una colpa vedo solo in tutto questo casino:
a)la strafottenza del politico e il non rispetto verso chi si alza alle sei per 800 euro al mese.
b)i privilegi e gli stipendi alti di questi elementi che dovrebbero ridursi tutto e piu’ e fare beneficenza.
c)la fine dei partiti intesi come aiuto alle gente e fautori di risoluzioni per loro stessi.
Non a caso i movimenti nel mondo sempre dippiu’ stanno prendendo le redini di un sistema globale per la difesa di tematiche generali nel bene comune.