IL CAPPIO ATTORNO ALL’ITALIA,TRA BRIGATISTI E ANARCHICI.DI CHI LA COLPA?

Ho sentito Bersani  dire parole preoccupanti circa il momento che viviamo e consiglia a tutti i politici di misurare le loro parole e i loro gesti.
Oggi intanto a Milano il brigatista Davanzo inneggia alla rivoluzione dicendo che questo e’ il momento buono.
Ma il momento buono e’ dettato dalla crisi economica,dagli scontri sociali e dall’inefficacia dei nostri politici e del sistema tutto?
L’esasperazione verso Equitalia e’ da distinguersi da quella dell’attacco a Adinolfi o e’ figlia anche lei della stessa cosa?
Sembra quasi che l’Italia attanagliata da problematiche varie,abbia un cappio al collo pronto a decretarne la sua fine.
Se da un a parte il crollo economico e il bluff dell’euro e’ la matrice degli scontri sociali per il diritto al lavoro,alla fine dei privilegi della casta e per la ricerca di politiche pronte a attuare risoluzioni per i giovani,quella della lotta armata sembrerebbe come una risoluzione estrema per colpire uomini e loro simboli che vanno di pari passo con il baratro dove ci siamo cacciati.
Distinguere un anarchico da un terrorista e’ facile,visto la differenza di ideali e fini dettati dalla loro cultura politica e del passato,ma allora perche’ si paragona il nuovo terrorismo a aree anarchiche rivoluzionarie,a movimenti di sinistra antagonista?
Ma tutto cio’ nasce solo perche’ i movimenti e le proteste di piazza hanno dettato gli ultimi mesi con eventi e manifestazioni che purtroppo sono sfociate anche in disordini?
Non sara’ solo che il nuovo terrorismo,dormiente per anni,non voglia mischiarsi a altri fenomeni per colpire meglio?
Insomma siamo all’incrocio con piu’ teoremi,figli di piu’ cause attuali e del passato,ma con fini uguali(sembrerebbe)come la fine dello stato attuale.
Io personalmente una colpa vedo solo in tutto questo casino:
a)la strafottenza del politico e il non rispetto verso chi si alza alle sei per 800 euro al mese.
b)i privilegi e gli stipendi alti di questi elementi che dovrebbero ridursi tutto e piu’ e fare beneficenza.
c)la fine dei partiti intesi come aiuto alle gente e fautori di risoluzioni per loro stessi.
Non a caso i movimenti nel mondo sempre dippiu’ stanno prendendo le redini di un sistema globale per la difesa di tematiche generali nel bene comune.
 
 

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