I SUPER MARIO INVINCIBILI.

Super Mario in politica e Super Mario nel calcio.
Eppure l’uno odiato per scelte politiche da attuare,con grandi sacrifici e futuro incerto per tutti gli italiani.
L’altro,Balotelli,perche’ ha segnato e ha dato al nastro paese l’accesso alla finale europea contro la Spagna.
Eppure il primo Mario,mister Monti,agli occhi dei politici europei e’ l’insegnante che con meticolosita’ e perseveranza,attua programmi politici per salvare uno stato,l’Italia appunto,e una unione europea cotta al punto giusto.
Il culturista calciatore,e’ la vendetta contro chi aveva cantato facili disgrazie al nostro calcio,malato e ladro per lo scandalo calcioscommesse.
Ma Domenica ci sara’ in tribuna Monti,a rappresentare l’istituzione italiana e tutti noi.Si lui che avrebbe voluto sospendere i campionati per tre anni e ridargli fiducia dopo una pulizia morale.
Due figure che anche se vincitrici hanno differenze enormi.
Monti amato in europa,anche se ha dovuto lottare con la tosta Merkel,e l’altra che e’ sbocciata all’improvviso seminando certezze e speranze verso un cammino,l’ultimo,che potrebbe sancire una vittoria morale dei nostri calciatori verso anche chi,Monti,avrebbe voluto dire stop a loro.
Gli italiani stanno dalla parte dello statuario Mario Balotelli,e in lui rivedono una rivincita contro prima i tedeschi,rei di essere troppo affaristici in questa europa a senso unico,e poi verso anche la Spagna super vincitrice in europa con i club.
E allora attendiamo domenica e i due Mario,seppur lontani,avranno la carica di leader e magari si faranno coraggio,vedendosi negli occhi a centinaia di metri di distanza.

IL CALCIO AI TEDESCHI E MILLE RIEVOCAZIONI DEL PASSATO.

Italia Germania molti dicono che rappresenti la voglia del mondo contro uno stato,colpevole di aver fatto cio’ che la storia mai avrebbe voluto:l’olocausto.
La Germania e’ stata vista anche come il nemico dello spread e dell’attuale crisi economica,fatta da un ostruzionismo della Merkel in difesa dei propri interessi nazionali.
Una vittoria ideologica per molti,una sconfitta di una nazione un po’ troppo sicura di se e con quell’arietta da padrona di tutti.
Freddi,glaciali come il loro allenatore,seduto in panchina e immerso nella sua faccia immobile e fredda.
Poi loro i tifosi nei cori nazionali e saluti con la mano alzata.
Infine i polacchi a tifare Italia e riprendersi una rivincita morale contro chi nel passato ebbe poca pieta’ per loro.
Intrecci di storia,un pallone che rotola e snocciola oltre che appunti per i taccuini dei giornali sportivi,sentimenti misti e rievocazioni del passato.
Il calcio e’ anche questo.

IL COMING OUT E’ PIU’ INCISIVO DI UN GAY PRIDE.

Sull’Unita’ va in scena un dibattito sull’articolo del Gay pride di Roma.
Interessante e’ stato per me leggere svariati commenti su questa manifestazione,amata e odiata da molti.
C’e’ chi vede in questa  una caciara estremizzata  del diritto,urlato nei vestiti luccicanti e dai baci spudorati in bella mostra.
Io personalmente la vedo come una data su un calendario per ricordare diritti uguali per tutti e rispetto altrui.Basta.
Pero’ questa manifestazione annuale non colpisce.Anzi come un boomerang torna indietro e colpisce chi,in essa,vuol rendere chiaro il concetto di amore senza pregiudizi di nessun genere.
Capisco la necessita’ di divulgare tale diritto,figuratevi in questo mondo basta altro per essere criticati di qualcosa,ma non si coglie l’opportunita’ di centrare il pubblico ostile al gay,alla lesbica e via dicendo.
Il coming out del personaggio pubblico,dallo sportivo all’attore,dal politico al presentatore colpisce dippiu’.E anzi uguaglia tale odiosa differenza che molti ancora vedono in questo.
Vedere ammettere per esempio un cantante la propria identita’ sessuale avvicina molto il restio,che si accorge di avere l’idolo della sua vita uguale a lui,anche se diverso come orientamento.
Lo amera’ ancora e capira’ che il concetto di gusto sessuale va oltre la bravura di una canzone e di un concerto.Andra’ a colpire un tabu’ che sara’ come un pugno  nello stomaco,quello di cui lui,il fans,non ne era a conoscenza.
Allora il gaypride per me rimane un San Valentino sul calendario,un onomastico da ricordare ma no,quello no,un giorno di rivalsa e vittoria.
Un coming out magari pubblicizzato in un bel servizio televisivo e’ molto piu’ incisivo di una processione di musica e sbaciucchiamenti.
E’ dire eccomi qui,tu mi conoscevi per la mia bravura ora,se vuoi puoi capire da dove arriva il mio sentimento in cio’ che scrivo,recito e dichiaro.
 

FORMIGONI L’IMMUNE DALLA GALERA.MA FINO A QUANDO?

Formigoni,Lusi e altro ancora.Gli interessi personali,la bella vita con  barche e isole del Pacifico…alla faccia di noi che ci facciamo un mazzo cosi’ per campare,portare avanti la giornata tra mille angoscie e difficolta’.
Questi signori oltre al danno la beffa.La beffa di dire bugie ancora rafforzando il loro potere non dimettendosi e,anzi,rimanendo nei posti del comando per ricordarci che  la legge,e’ permissiva specie con la casta.
Allora Lusi uscira’ di galera,fara’ nomi e dira’ verita’ che dovranno essere confermate da riscontri tangibili e Formigoni,invece,sara’ l’ennesima figura piena di dubbi e malevolenze su di essa.
Una figura altezzosa ma che vive perche’ la si fa’ vivere.Se si hanno prove e riscontri,allora e’ meglio colpirla subito,dinanzi a taccuini e microfoni cosi’ come fu per Craxi nel passato.Le monetine sulla sua testa sancirono una verita’,quella di tangentopoli e una vittoria per la magistratura e per noi tutti.
Vedere Formigoni libero di fare i cazzi suoi sapendo che e’ forse colpevole,danneggia tutto il sistema basato sul rispetto verso i cittadini.Si sbaglia a condannarlo e colpirlo per il solo scopo di annientarlo politicamente.
Meglio sarebbe arrestarlo con la verita’,quella che attendiamo anche in altri casi.
Poi si va in galera se rubi una mela…ma certo non ti chiami Formigoni….

ATTENTI,SILVIO E’ TORNATO…..

Berlusconi ribussa alla porta della politica e la trova spalancata.Si perche’ non c’e’ un portiere che chiede”scusi chi cerca?”,ma un androne di uno stabile chiamato Italia senza vigilanza.
E la vigilanza l’avrebbe dovuta fare la sinistra che elogia Hollande e cerca di essere uguale a essa,ma che in realta’ manca di un leader unico e convincente.
Berlusconi sulla scia della mancanza di simpatia degli italiani verso Monti e la sua ciurma,e sulla scia anche di una economia nazionale che stenta a crescere,si affaccia sul palcoscenico e non trova duellanti pronto a sfidarlo con dignita’ e convinzione.
Molti diranno che il M5S di Grillo sara’ cio’ che il PD non e’,cioe’ un’ antagonista,ma e’ pure vero che i grillini sono debuttanti allo sbaraglio e anche se vincenti in alcune zone d’Italia devono fare la loro storia col passare degli anni,devono creare cio’ che il cavaliere fece negli anni novanta,creare un consenso popolare unito e ribelle alla sinistra demagoga.
Quindi,a conti fatti alla mano,non esistendo una coalizione a largo raggio,non esistendo un progetto comune della sinistra,il fantasma del cavaliere appare a noi tutti e per alcuni sara’ un bene.
Penso ai comici televisivi,che molto hanno perso dall’uscita del leader del PDL,penso ai commentatori televisivi che hanno marcato le loro serate sullo spread e sulle tasse dovute alla manovra lacrime e sangue del governo Monti.
Insomma un bene per alcuni e un male per altri.Una cosa e’ certa:l’Italia non ha attualmente una sinistra pronta a combattere a suon di voti e programmi il ritorno di Silvio,anzi nella sua oramai paranoica corsa al suicidio ,dimostra la sua vecchiaia nell’eta’ dei leader e la scarsa omogeneita’ nel suo scenario di coalizioni interne.
Attenti,Silvio e’ tornato….

LUSI?LA FARSA, E LA CRICCA CHE FARA’ ANCORA LA SUA PARTE…..CREDO!!!

Lusi verra’ lasciato in pace perche’ un domani potrebbe capitare ad un altro e allora la ruota se dovesse girar male sarebbe la rovina di qualcuno seduto li in Parlamento.
Lusi ha detto,ha condannato Rutelli e ha fatto capire,a noi tutti,che la politica e’ una specie di comune assenso affinche’ illegalmente si possano trarre vantaggi personali.
Bossi,il trota e la Lega sono stati gli ultimi di una lunga serie ad essere coinvolti in scandali economici a danno del proprio partito.
Lusi e la Margherita affari e consenso,tacito o ufficiale cosa importa?
Un po’ come il papello e la trattativa Stato e mafia.Si sa, si crede che possano essere stati fatti passi ufficiali ma nessuno vuol incolpare quello li e quell’altro.
Insomma l’Italietta viene ancora fuori e noi tutti siamo costretti a vedere,in diretta televisiva,l’ennesima farsa di un processo con la sentenza gia’ scritta(oddio deve ancora finire…ma credo che se due piu’ due faccia quattro…)e allora vai con i titoloni sui giornali e i partiti(PDL nel caso)a mettersi da parte per paura di diventare loro stessi tessitori di una sentenza contro una cricca,la politica,che fa comunque comodo a tutti gli schieramenti.
 

VOTO GRECIA:INUTILE E SCONTATO.

Seguo gli exit poll della Grecia e ne ricavo un sentimento di angoscia per il popolo ellenico,visto come una bilancia negli errori dei politici europei,tutti,nessuno escluso.
Se dovessero vincere i democratici oppure la sinistra,avremmo da una parte uno scenario diverso ma ugualmente sinonimo di uno stallo politico nell’area greca ma anche di fallimento in tutta l’Europa.
Il sacrificio della Grecia,la sua uscita molti dicono che potrebbe essere da monito per i suoi fratelli,ma qui molti dimenticano una cosa:e’ fallita la politica di voler creare una zona europea unita sotto un’unica moneta e sotto una direzione centrale senza astio tra le sue componenti.
Molti che non hanno capito mai nulla di dati economici,in questi anni hanno spesso sentito numeri di debito pubblico in crescita,di spread alto e variabile secondo le notizie o rumors creati a volte ad arte pur di destabilizzare un’area o un governo scomodo.
E allora il voto greco per me e’ inutile,scontato e conferma la mia idea di un tunnel senza uscita ormai per tutti.
La soluzione:ritorno alle monete locali,e ognuno si fotti per conto suo….

CASSANO?L’ILLUSIONE(SUA)DI ESSERE COME I NON PALLONARI PROFESSIONISTI.

Non voglio prendermela con Cassano,perche’ e’ ignorante come quasi tutti i calciatori che vivono a suon di gol e soldi.Poveretti loro(o fortunati,punti di vista)che perdono occasione di approfondire tutte le tematiche che ci ruotano attorno quotidianamente.
Certo non voglio che sappiamo a memoria la formula dell’ammonio o a memoria i Promessi Sposi,ma loro,i calciatori,se ne fregano di cio’ che avviene fuori dal pallone.
Politica,crisi mondiali,guerre sono solo cose che non entrano nelle loro teste imbetite dall’euforia dei tifosi e resa speciale perche’ appaiono in tv…con scarsi risultati quando devono aprire bocca su cose diverse dal gol e dalla punizione sbagliata.
Altri,ma sono pochini,sono invece curiosi della vita,della sua sfaccettatura e da essa,con gioia,vogliono apprendere le mille sfumature.
Cassano e’ lontano da questa logica,ma adesso basta parlare di lui altrimenti gli diamo altra importanza.

IL PRETE,IL POLITICO E LA RECESSIONE.

Questa recessione ha colpito un po tutti e ci ha aiutato a riflettere e condannare.
Riflettere sui privilegi della casta,sui mega stipendi e agevolazioni e sulla nostra precarieta’,fatta di insicurezza sul domani e su difficili impegni da prendere economicamente.
La riflessione ha colpito anche la chiesa,vedendo in Lei una privilegiata guidata da cardinali e vescovi poco propensi a elargire elemosine sostanziose alla gente bisognosa e largamente pronta a vivere nel benessere fatto anche li di privilegi.
La recessione ha azzerato cio’ che la politica aveva costruito,un mondo sotteraneo fatto di inciuci e favori,bustarelle e soldi a palate.
La rete e questa sofferenza nostrana,ha fatto il resto facendo nascere e conoscere movimenti che dettano consigli su come contrastare queste ingiustizie e colpendo i loro benestanti.
La recessione ha allargato le idee contro tutto e tutti,assottigliando quel filo che univa il politico all’uomo di strada,il prete dal cattolico .
Una specie di guerra contro si i privilegi ma anche contro quelle istituzioni che dovrebbero essere da esempio.
Un caos di valori persi che hanno anche agevolato schieramenti politici che nella battaglia all’uguaglianza hanno fatto il loro grido di guerra(Movimento 5 Stelle,esempio).
Che accadra’ adesso?Quale saranno i prossimi leader politici e chi sara’ capace di far messa senza scheletri nell’armadio?
Se seguiamo il PD per esempio,in loro nei loro uomini di spicco,si nota una voglia a parole di rivoluzionare un sistema,un modo di vita che poi,nei fatti,non avviene.
Un comunista che dovrebbe essere vicino alla gente,si allontana e si veste da falso moralista quando poi mangia allo stesso tavolo della casta.
Un prete che predica le scritture e poi e’ il peggior pedofilo.
Azzerare la politica,riformare il concetto di partito in aiuto dei cittadini e fare dei sacerdoti veri maestri per aiutarci a vivere meglio con noi stessi.
Se ci fate caso,la gente e i giornali attaccano queste due cose perche’ manca questo oggi.
Religione e politica leale vera e pura.
Se cio’ accadesse la recessione farebbe meno paura…..

L’ENNESIMA RICERCA DI IDENTITA’ DELLA SINISTRA.

Ci risiamo.Il PD cerca una sua identita’ ancora una volta giurando che le primarie si faranno e che da esse verra’ fuori un volto nuovo,un cambiamento.
Ma fino a quando ci saranno i Bersani,le Bindi ecc…,il PD sara’sempre lo stesso.
Per rinnovamento si intende volti,programmi(pur rispettando una logica di idea di partito)e anche possibili nuove aggregazioni.
O si rimane attaccati alla foto di Vasto,magari con un componente in meno,Di Pietro,che sembra allontanarsi da un PD indeciso a prendere il volo,oppure si segue la pista francese di Hollande che e’ sinistra progressista vera.
Ma la fatica della nostra politica,persasi nei bordelli di palazzo Grazioli e alle ammucchiate del Bunga Bunga,e’ il motivo centrale prima di tutto dell’allontanamento dei cittadini al politico e ai partiti,visti come mezzi ad personam.
Il tecnicismo di Monti sta dando scarsi risultati e molte vittime.
Forse non sara’ in grado di salvare questa italietta dalla serie B della zona euro e avremo una sentenza che lasceremo ai nostri posteri:il FALLIMENTO!!
Adesso anche un sindacato,la FIOM,vuol essere un faro nella nebbia e con Landini lancia la campagna innovazione per guidarci nelle tenebre dove ci siamo cacciati.
Avra’ nel suo leader un nuovo elemento da lanciare nel panorama politico dell’area di sinistra e cosi’ come i grillini,occupera’ quello spazio lasciato dai partiti maggiori(PD in testa)che perderanno elettori e eletti.
Un casino insomma,tale e quale a quello che abbiamo lasciato dall’era berlusconiana e che ci siamo(si sono)illusi di aver messo da parte con Monti.
Seguiamo con attenzione l’ennesima ricerca di identita’ del PD,poco faro guida attualmente e piu’ barca alla deriva nel contesto politico nazionale.