GLI EROI AI NOSTRI TEMPI,DA ARRIGONI A TERZANI…MA ANCHE IO PER MIO FIGLIO.

Devo dire che l’eroe per me e’ quello che non solo difende il debole ma che alla fine si  immedesima in esso totalmente.

Il concetto di eroe segue la sua scia esponenziale gia’ dall’eta’ infantile,andando a catturare nelle mimiche magari di Topolino o Paperino quel qualcosa in piu’ che ti attrae e che consacra quel personaggio tuo Eroe.

Poi si cresce,si fanno scelte e l’eroe diventa un’idea,uno scopo da difendere e un futuro che immaginiamo.

Se penso a me personalmente di eroi ne ho avuti certo,passando da quelli dei cartoni,fino ai fumetti(il Gruppo TNT….)ai calciatori,ai cantanti.

Poi l’eroe diventa un personaggio reale,che muore anche per difendere qualcosa o qualcuno e ti trasmette la voglia di essere parte anche tu del suo mondo,del suo pensiero.

Ma non solo eroi,anche maestri di vita come scrittori,filosofi e gente comune,magari il vicino di casa.

Leggo adesso un libro,Gaza,di Vittorio Arrigoni e ho la conferma che gli eroi come lui siano episodi veloci purtroppo in un mondo che ne avrebbe bisogno per sempre.

Arrigoni,la difesa della Palestina e Gaza,il suo profumo di mare e del porto,bombardato dagli israeliani per ricordare al popolo palestinese che lui,Israele,comanda sul piu’ debole.

E allora bombe su case e famiglie in fuga,corpi martoriati e violentati dall’acciaio dei missili che hanno negato la felice spensieratezza della gioventu’,delle grida tra i bimbi e i loro giochi.

Vittorio Arrigoni mi ha catapultato nel dramma palestinese e cerco assieme ai suoi scritti di capire tutto della questione annosa dei territori occupati.

Ma l’eroe Vittorio e’ il simbolo del senso di essere eroe,l’accomunarsi al popolo sofferente ed immedesimarsi in lui in ogni singola giornata,raccogliendo in ambulanza i feriti e i bimbi lasciati a morire sul selciato.

Molti nei politici vedono gli eroi dei nostri tempi,certo.

Ma quando leggo i sacrifici e i rischi di queste persone in territori cosi’ difficili(basti pensare al Libano,Palestina,SYria…),il politico mi appare vigliacco,egocentrico e dannatamente presuntuoso.

Nei film spesso si vede una scena che e’ l’emblema di questo mio raginamento:immaginate un uomo importante rapito e che davanti alla possibilita’ di essere ucciso diventa pecorella,spaurito dinanzi a questa tragica possibilita’.

Ecco perde il suo potere,falso,e diventa umano e si ricorda magari dei poveri e dei sopprusi che lui stesso ha ardito.

Vittorio e’ stato dalla parte del debole combattendo i potenti,diventando bambino assieme a loro e difendendo una striscia di territorio che sempre piu’ diventa piccola per il potere della guerra e della sua legge:il piu’ forte vince.

L’eroe allora per me e’ anche Tiziano Terzani,scrittore che ha aperto al mondo un concetto unico:l’energia interna al servizio della pace,del bene e di tutti.

Se i potenti ascoltassero l’eroe,quello che si immola sull’altare del bene,avrebbero piu’ chance di divenire anche loro EROI,con la E maiuscola.

Invece la lotta tra il bene e il male continua e Vittorio come Tiziano magari lottano anche da lassu’ contro spettri malvagi difendendo piccoli angeli volati con loro per mano di un’ideologia di spartizioni di terre a tutti i costi.

Poi l’eroe lo e’ stato anche mio padre e mia madre,anche i miei fratelli compagni di giochi da piccolo.

E spero che io possa esserlo per mio figlio,un eroe comune quotidiano.

Io lotto anche per lui,nel mio piccolo.

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