ILVA:ROMA MARCIA SU TARANTO.

Il governo schierera’ il 17 Agosto a Taranto tutte le sue forze con i ministri Passera e Clini per capire sul terreno il nodo Ilva.
Ma in queste ore la cosa piu’ sconcertante e’ la messa in dubbio dell’operato del Gip Todisco,la quale con fermezza e decisione,ha ribadito un concetto:l’ilva non puo’ produrre fino a quando non mette in regola l’impianto.
A questa decisione molti esponenti di governo e anche politici hanno risposto duramente a tale decisione e anzi,hanno ribadito un concetto principale:l’Italia non puo’ fare a meno del piu’ grosso siderurgico d’Europa e mettere a rischio migliaia di posti di lavoro.
A questo punto viene spontanea una domanda:ma che potere ha il Gip e quale peso puo’ avere sulle sorti di un’azienda inquinante che e’ fuori legge?
E poi si puo’ capovolgere una sentenza di un tribunale e ribaltarla denigrando cosi’ l’opera di un giudice e del suo staff?
Gli interessi sono molti e con essi vengono calati gli assi di una difesa che va dai partiti al governo,dai politici alle istituzioni locali.
Fatto e’ che adesso si apre un doppio canale per Taranto,vista piu’ che mai come una sfida tra un giudice,un governo e i partiti che invece di offrirsi a mediatori di un processo che dovrebbe inglobare diritto al lavoro e all’aria pulita,sta diventando una cosa personale….
Alla fine l’impianto e’ li,in attesa di vedere che fine fare e ieri,ritornando da Castellaneta Marina,passando vicino a esso,ho rivisto tra i fumi di vapore tutto cio’ che e’ stato il siderurgico e tutto cio’ che ha dato e tolto alla citta’.
L’equita’ di un processo sommario dovra’ essere adesso interpretato in un ottica serena,attingendo dalla fonte della verita’ democratica,fatta di dati e certezze,il futuro della citta’ stessa.
Lunica cosa che fa tristezza e’ che non si doveva arrivare a tutto cio’ con una recessione in atto,una crisi mondiale dell’acciaio che avrebbe,in tempi normali,dettato solo cassa integrazione e ferie forzate.
Adesso lo spettro e’ quello della fine di un’era,quella della manovalanza industriale,in una citta’,Taranto,che nel suo dna ha anche questo.
Parlare invece di pesca,turismo invece sembrerebbe vintage,invece dovrebbe essere l’alternativa a cio’ che potrebbe sparire.
Invece,l’alternativa fino a oggi per colpa della politica non e’ stata trovata.
 
foto tratta dal sito:http://immagini.n3po.com/
 
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