NON HANNO I NUMERI,ECCO PERCHE’ MONTI CI SARA’…MA….

Molti si chiedono se l’anti politica stia dentro il palazzo o fuori.Se l’aria di cambiamento stia nei corridoi all’interno di Montecitorio oppure no.
E se cosi’ fosse allora quali partiti sarebbero il cambiamento auspicato e quali uomini politici potrebbero essere i nuovi salvatori della patria?
Se l’antipolitica e’ invece fuori,allora cio’ che avviene nelle piazze e’ la strada giusta per paesi come Spagna,Grecia,Italia stessa?
La protesta e’ sinonimo di sofferenza verso qualcosa di cui uno e’ ormai convinto e stufato.
La protesta degli spagnoli non e’ verso un governo,o almeno in parte,ma verso i sacrifici che tutti devono fare per restare nel club Europa.I privilegi della casta,che sia spagnola o no,sono ferite dentro la carne di ognuno di noi,verso chi vivacchia e campa con difficolta’ fino a fine mese.
Ecco la presa di posizione verso una disparita’ che se prima poteva essere tollerata con boom economici e stipendi equi,ora,con l’euro,marca la differenza ancor dippiu’.
I movimenti di piazza hanno la logica della protesta contro un potere eletto si dal popolo ma che tradisce cio’ che il popolo vuole da esso.Giustizia,rispetto e leggi a favore di sviluppo e progetti sociali.
Invece,e da noi e’ maggiormente sentito,tra leggi ad personam e squallide puttanelle nei posti del comando,il divario e’ arrivato ad un punto dove lo scontro sociale e’ inevitabile.
Il cambio di rotta,quello delle elezioni politiche,nel nostro caso ci dice che sarebbe il PD di Bersani a doverlo attuare,rendendo pan per focaccia ai politi e a quei partiti succhia soldi che hanno specie ultimamente infangato l’onorabilita’ del loro mandato(vedi i casi in Regione Lazio,….).
Ma non e’ cosi’,o non sara’ cosi’.
La massa del popolo sa con sicurezza che gli inciuci politici con le loro battaglie interne(e nel PD tra correnti diverse e astio per le primarie sono la conferma di tutto questo)non porteranno a nulla,anche con una legge elettorale ferma e al servizio delle coalizioni per far numero.
Il vile fenomeno dei vitalizi dopo i 50 anni pisciano addosso al sacrificio di ognuno di noi che si alza la mattina per guadagnarsi un tozzo di pane legalmente.
Poi l’arroganza dei politici,la strafottenza con cui essi si mostrano a noi per rivendicare un diritto(?)di essere rieletti per mancanza di alternative…
Ecco perche’ spero che nei movimenti ci sia una pulizia totale e da essi possano nascere idee,uomini per governare un mondo allo sbando.
Le idee ci sono,pensoa cio’ che avviene da noi a Taranto,dove i movimenti ambientalisti e non hanno cambiato con le loro denunce uno sporco gioco all’avvelenamento di massa messo in campo dall’ILVA con la partecipazione totale dei favori della politica locale e non.
Ora,la consapevolezza e le prove hanno portato a gravi provvedimenti della magistratura e al blocco della produzione che si riattivera’ dopo che Riva e lo stato con i loro soldoni,bonificheranno l’area industriale.
Quindi i movimenti devono essere l’arma per sollevare i problemi,metterli a nudo e proporre,grazie anche alla legge,motivi di speranza e cambiamento.
Per la politica attuale non c’e’ piu’ spazio,e la riconferma di Monti sarebbe l’ennesima prova di tutto questo.
Io partito non ho piu’ numeri di consenso?E allora vivacchio con Monti aspettando che la piazza si calmi e che possa ricomparire per fregarla. Ma adesso credo,spero,che tutto questo finisca e presto.
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UNITI ALLA PORTINERIA C DELL’ILVA PER TUTTI.

Adesso ci si muove verso la porta C dell’Ilva,dove dovrebbero entrare i camion che portano materiale alla grande fabbrica.
Il processo e’ invertito:non bloccare la citta’,con le statali chiuse da massi o operai stessi,ma bloccare l’ossigeno per l’Ilva stessa,le materie prime.
E se gli operai capiranno che il cittadino vuole fare cio’ per far cadere un sistema che inquina e avvelena ancora,nonostante il divieto del Gip Todisco,allora il cerchio si chiudera’.
Si perche’ se insieme si difendera’ la fabbrica,coinvogliando i buoni propositi degli ambientalisti e quelli degli stessi operai,con la conservazione del loro posto di lavoro,Riva dovra’ alzare bandiera bianca e ammettere che solo con una grande bonifica si potra’ riparlare di occupazione a Taranto e diritto alla salute.
Facebook live ci dice,mi dice che,la portineria C e’ bloccata e che si cerca di attuare questa nuova logica di protesta sperando che alla fine ci sia solidarieta’ tra i vari pensieri in conbutta.
Forse si scoprira’ l’acqua calda dicendo che solo uniti si vincera’.Ma mai come ora,la tuta dell’operaio e l’abito civile del tarantino,deve essere unito,UNICO!

I CAMINI E L’OPERAIO,AMORE INDISSOLUBILE COMUNQUE VADA….

L’uomo e il camino.Un amore vissuto oggi nel dramma della decisione del Gip Todisco che,ribadisce,il bisogno di fermare la produzione all’interno dell’Ilva di Taranto per poter procedere alle bonifiche essenziali.
E allora il camino,visto dagli operai quotidianamente come uno di loro,e’ l’emblema della difesa ad oltranza,quella difesa che oggi e’ continuata sui pontili dell’Afo 5 e che a 100 metri di altezza si concretizza sul camino E312.
Il camino alto,quello che ha reso l’aria irrespirabile,oggi viene difeso e assieme ad esso tutta la zona industriale da chi adesso rischia di perdere il lavoro e non poter pagare piu’ il mutuo.
Come l’Alcoa,adesso l’Ilva lotta e sceglie i luoghi di lavoro per esternare il disagio della decisione del Gip Todisco che decreta la fine di un sistema anche,quello del menefreghismo politico ed aziendale,che ha reso Taranto la citta’ piu’ inquinata d’Europa.
Adesso il punto di non ritorno e’ arrivato e restera’ vedere fino a quando la stessa Ilva sara’ in grado di difendere il posto dei suoi diecimila e oltre operai che,ad oggi,rischiano di andare in liberta’ per decisioni di un tribunale.
Il disagio sociale scoppia a Taranto e allora verra’ fuori anche la scarsa pochezza di una classe dirigente,comunale,regionale,che ha reso il caso Ilva di difficile soluzione vista la mancanza di alternative ad essa stessa.
Il crollo della dignita’ umana dell’uomo che perdendo un posto di lavoro resta li’,immobile,ad osservare il bellissimo cielo tarantino ed un tramonto che,restera’ sempre li,e dai camini sara’ comunque sempre bello osservarlo.
Si ma poi scendendo da lassu’,diventera’ nostalgico e si rendera’ conto poi della realta’ che attanagliera’ ogni persona che lavora li dentro.
Le tute degli operai e i camini.Un amore che non finisce oggi,forse mai.Un tramonto bello e amaro allo stesso tempo.

TUTTI LADRI.

Corradino Mineo,direttore del TG3 RAI NEWS commentava il caso Polverini e si e’ stoppato subito quando e’ iniziata la conferenza stampa del presidente della Regione Lazio.
Ho ascoltato con attenzione,ho cercato di credere a cio’ che si diceva ma la strafottenza della politica e del politico verso l’essere umano e’ troppo invadente,sicura di se.
E allora il mio giudizio su questo porcile romano e’ unico ed inequivocabile.Tutti hanno mangiato nello stesso piatto,sapendo che il pranzo era saporito e gustoso e che alla fine,era gratis.
Quando la Polverini ha detto:”io stavo in una gabbia da due anni e mezzo,non ce la facevo piu’….”,allora ho pensato:bugiarda.
La politica attuale mi fa schifo,ma quello che piu’ temo e’ che non la si possa sconfiggere,o meglio non la si possa cambiare facilmente.
Si puo’ cercare di darle consiglio,come sta avvenendo in Germania con il movimento giovanile che,come ha scritto Mario Sechi in un articolo di domenica,propone al consiglio europeo non facendo solo manifestazioni contro di esso.
Forse un limite che si vive in America invece con gli Occupy,che sono un po’ piu’ “pratici” e poco propositivi.
Allora il caso Lazio(pensavo al passato presidente Marrazzo e i suoi festini trans)e’ una vergogna tutta italiana,uno schifo dove il denaro dato ai gruppi consiliari e’ invece servito a fare le porcate personali,tra viaggi e scopate varie per il mondo….
Le elezioni future alle porte devono essere diverse,cambiare il panorama scontrandosi con un regime,dei partiti…tutti,che monopolizza e frena il paese.
Seguiamo le idee dei movimenti,non dico Grillo,acerbo ancora poiche’ non si espone di persona da leader,ma dai movimenti impariamo e capiamo cosa e chi e’ buono e utile al nostro viver civile.
Un percorso difficile dato che siamo pieni di berlusconismo e partitocrazia da decenni.
Cambiare rotta e seguire schemi nuovi,condividendoli in rete e aprendo nuove prospettive di massa per radicalmente cambiare questo mondo di fottuti ladri politici.

ILVA,FIACCOLATE E POLITICI:SIAMO AL MOMENTO CRUCIALE?

Adesso i nomi e poi cercheremo di capire se ci sara’ futuro anche senza Ilva. Adesso vorremmo quei maledetti nomi che ci hanno devastato la vita di molti cari svendendoci al mercato dei fumi,quello che a Taranto ha fatto molte vittime,troppe.
E allora gli ambientalisti ci dicono che una manifestazione con fiaccole contro chi ci ha smembrato dal diritto di avere aria pulita sarebbe giusta,ma la sensazione mia e’ quella di essere ormai ad un punto dove il danno c’e’ stato e non si puo’ piu’ riparare cio’ che si e’ distrutto,tra ambiente e persone colpite.
Quindi giustizia  e pene e poi speranza di vedere una fabbrica messa in regola e con essa tutto un sistema politico istituzionale che in questi anni ha dato e forse ricevuto qualche cosa.
Poi rispetto e ricordo verso chi non e’ piu’ tra noi ma anche voglia di avere,materialmente parlando,qualche giusta ricompensa per il “danno” subito.
Una class action di massa,per chi ha subito ma anche per tutta la citta’ che ha subito danni ingenti alla sua normale vita passando per i disagi ambientali all’avanzare dei camini verso centri urbani e per finire sino al fumo,quello di ogni giorno,che noi tarantini abbiamo nei polmoni.
Una giustizia che spero vedra’ il suo corso nelle aule del tribunale ma anche che dovra’ dirci chi ha mangiato grazie all’Ilva stessa.
La rabbia sarebbe se vedessi in giro chi sara’ condannato,come lo fu’ per il crack della giunta Di Bello,con il suo colossale ammanco dalle casse e il devastante crollo di una citta’ che non ebbe da loro,politici di quel tempo,giusta amministrazione.
Vedere possibili politici in giro sarebbe l’ennesima beffa di una giustizia che propone pene esemplari ma che poi,a volte,rida’ liberta’ e aria pulita a chi dovrebbe essere appeso ad un camino invece….

MAOMETTO?PIU’ SEGUITO DI GESU’ PER COLPA DEI SUOI DISCEPOLI(PRETI).

Molti odiano il mondo islamico perche’ e’ bigotto religiosamente parlando.
Una fede esasperata,un odio che si riversa nella stampa,nelle vignette satiriche e nell’idiozia di alcuni editori.
Negli ultimi giorni la campagna anti Maometto,e’ stata esasperata  e voluta per vendere copie e per affermare un diritto,quello della liberta’ di stampa,che comunque dovrebbe essere valido per tutti e tutto.
Il problema nasce nel capire dove essere invasivi,offendendo molte persone,e dove e’ possibile offenderle o schernirle senza avere il timore di guai e proteste di massa.
Io sono per il rispetto di tutti i simboli religiosi,di tutti i pseudo santoni e per chi,in loro,crede.
Poi se un cristiano non prende il mitra e assale magari l’ambasciata turca,non vuol dire che non si sente offeso.Anzi,culturalmente forse agira’ diversamente,con la stampa  e l’opinionista di turno.
Voi direte ma anche l’islam intero ne ha di uomini colti e stampa acculturata.Perche’ allora avviene cio’ che e’ successo in Lybia,in Francia con le imboscate alle ambasciate?
Perche’ allora il mondo islamico e’ piu’ deciso a farsi sentire?
Forse perche’ il cristiano,o il cristianesimo,e’ diffuso si ma poco convincente,nelle sue storiche questioni legate  per esempio agli agi del Vaticano e dei Papa,alla pedofilia dilagante nel clero e alle restrizioni in campo sessuale e del diritto in fatto di coppia.
Direte forse che esagero ma credo che screditando un qualcosa,come anche la religione,si andra’ a radicarsi nella mente umana una mancanza di fiducia e in essa,la chiesa cattolica nel nostro(mio)caso,si perde la bussola e il faro.
E allora cosa sarebbe mai una vignetta con Ratzinger seduto sul gabinetto magari o chesso’ un prete che fa la settimana enigmistica nel confessionale?
Andremmo contro il giornale di tali vignette e assalteremmo la sua sede?
Giammai.Chissenefrega!
Una sottile differenza molto probabile tra due mondi,islam e cattolico,che nella loro fede hanno attori credibili e non.Ma anche chi,in essa,percepisce un credo identificabile poi nelle azioni quotidiane.
Insomma un problema del rispetto,ma anche la consapevolezza che bisognerebbe ammettere che l’islam e’ piu’ autentico e che Maometto,si,e’ piu’ seguito di Gesu’…ma non per colpa sua,ma dei suoi discepoli…peccatori.

L’INTIFADA ILVA.

La rivolta contro chi vuol fare chiudere e contro chi prende in giro loro,gli operai.
Eccoli nelle loro tute a cercare di capire se esiste una speranza oppure attenersi alle regole dettate dai custodi che stanno cercando di amministrare una patata bollente di nome Ilva.
E allora loro,gli operai,sono pronti a tutto,a fare la loro intifada.
Una rivolta anche contro i sindacati che ammorbidendo una linea di protesta,si sentono messi al bando anche da chi dovrebbe rappresentare.
Lunedi’ il Gip Todisco dovrebbe confermare il no alla linea presentata dall’Ilva circa il piano di ristrutturazione per porre l’area industriale in norma con le esigenze venute fuori dai dati di aumento di morti per patologie e tumori infantili negli ultimi anni a Taranto.
Un futuro incerto che se dovesse andare verso la via della chiusura dello stabilimento,allora aprirebbe uno scenario di rivolta sociale e di massa.
Una intifada contro non un nemico politico,ne religioso,ma contro,paradosso,una verita’ e un diritto,stesse cose importanti e essenziali per ognuno di questi operai.
La verita’ di sapere se anche lui non e’ stato tutelato dall’industria per la sua salute,e un diritto,quello del lavoro,che dovra’ non perdersi.
L’intifada delle tute dell’Ilva,una intifada nella guerra tra poveri.

LA PUNTATA PER VIVERE MEGLIO NEL MESE.

Si ci passo spesso,fantastico e credo che anche se poco,ne valga la pena ogni tanto tentare.
Specialmente d’inverno,quando iniziano le partite e si segue  con attenzione il campionato di serie A e anche quelli stranieri.
Parlo delle scommesse sportive,i vari Snai per intenderci,che sono oramai i nuovi bancomat della gioventu’ degli 800 euro al mese o dei disoccupati.
Si spera di arrotondare lo stipendio con un aiutino,magari un centone per dire che questo guadagnato sara’ il compagno degli sforzi per arrivare a fine mese oppure comprarsi da mangiare.
L’esercito aumenta e adesso la giocata e’ sempre piu’ mirata al guadagno minimo e sicuro.A quella manna dal cielo che settimanalmente puo’ dirci se il mese stesso sara’ piu’ agiato.
Certo gli scommettitori incalliti ridono sulla puntata da tre,quattro,euro.Ma e’ quello che si puo’ puntare,altrimenti salta tutto.
Poi ci sono i patologici della giocata,ma quello che voglio dire e’ che e’ cambiato l’aspetto sociale di chi gioca.
Adesso son tutti,o quasi speranzosi.
Il livello si e’ ampliato e adesso anche lo stipendiato che non dovrebbe in teoria cercare la fortuna lo fa,perche’ il suo stipendio e’ poco e deve essere arrotondato.
E allora i social ci dicono cosa fare,dove puntare e come vincere facile facile.
Un po’ come le aste online.Se sei fortunato porti a casa un iphone e a poche lire.
Tutto cio’ che ci serve deve arrivare a facili costi,o per bisogno(forzato)per le spese mensili,oppure per divertimento.
Insomma la scommessa piccola per farci rivivere e assaporare un guadagno che ,logicamente,dovrebbe essere nella busta paga mensile.
Sogni e illusioni,notti di calcio e vittorie.Ma anche sconfitte.
 

ILVA,L’ORA DELLA VERITA’ E DELLE VENDETTE?

L’Ilva si fermera’ e con essa alcuni altoforni,batterie.
Tutto questo per rendere operative le azioni atte a bonificare le zone piu’ inquinanti e agire sui macchinari per renderli piu’ conformi alle nuove tecniche in materia di anti inquinamento.
E tutto questo e’ fatto grazie alla magistratura e ai magistrati che hanno lottato contro un colosso che dalla sua vanta di certo larghe amicizie.
E sara’questo un punto da tener presente negli sviluppi futuri,poiche’ nel passato spesso chi ha adottato mezzi legislativi per andare contro multinazionali o grandi imprese,ha pagato a caro prezzo queste sue scelte.
Allora bisogna monitorare e seguire gli sviluppi con attenzione e stare vicino a chi lotta per un futuro migliore.
Gli impianti piano piano si fermeranno e con essi gli altoforni.
Molti dicono ci vogliano dai due ai tre mesi e spegnendoli si vadano a perdere quelle caratteristiche tecniche(mattoni

FOTO DI ARALLA GIANLUCA

refrattari in primis)che  andrebbero a compromettere tutto il sistema.
E qui si vedra’ se Riva e company avranno,grazie anche alle somme date dallo stato per la bonifica e la messa in regola degli impianti stessi,la volonta’ di proseguire il loro cammino lavorativo a Taranto.
Una bomba sociale speriamo che non subisca danni al bisogno costante di lavoro nella grande fabbrica,anche perche’ si deve ancora capire se verranno utilizzati tutti gli operai all’interno dello stabilimento per le opere da eseguire.
Se fosse cosi’ avremmo per la prima volta in Italia l’azione comune di migliaia di persone per rendere idonei e sicuri i loro stessi posti di lavoro e  non perdere cosi’ facendo il lavoro.
Caso contrario,avremmo la sospensione di posti di lavoro e la questione sociale avrebbe un peso notevole sulla citta’ jonica.
Insomma molti punti interrogativi e molti timori sul futuro di chi ci lavora dentro e su chi,grazie alla legge,vuole rendere l’aria di Taranto sana .
Gli ambientalisti sono sul piede di guerra e vigilano come sempre con attenzione e costanza.
L’Ilva continua da tempo,nonostante i divieti del P.M.  Sebastio,a produrre in barba agli accordi stipulati  tra i Riva(Ferrante) e  la magistratura stessa.
Adesso non potra’ farlo piu’ e qui inizia la fase storica per la citta’ che ci potra’ dire se si e’ dinanzi ad’ una svolta oppure a una farsa tutta italiana.

DAGLI OCCUPY,AGLI INDIGNADOS,PASSANDO PER I FORCONI:LA POLITICA TREMA.

Un anno e gli Occupy Wall Street ricominciano a sognare di diventare protagonisti contro un sistema illogico fatto di numeri reali ma non rappresentativi del dramma delle societa’ mondiali.Il numero delle banche,dei soldi in borsa e di una economia che serve solo ai ricchi signori che,nel loro potere occulto di mutui e servizi vari,accrescono la richiesta ma rovinano milioni di persone.
Gli Occupy e gli Indignados,europei e non.I movimenti arabi e le corse per cambiare un tempo,quello attuale,sempre ridotto per la liberta’ e la giustizia totale.
E allora il peso di questi movimenti hanno nella loro ideologia e nella loro speranza fatto venir fuori una cosa certamente:il fallimento di politiche vecchie e la voglia di un RESET MONDIALE in vari settori.
Eppure se penso a loro,credo che chi abbia colto nel segno siano stati i movimenti arabi,alle piazze egiziane e alle lotte contro regimi ancora in atto.
Loro hanno vinto,dando voce alle condizioni sociali inumane e alle feroci repressioni a cui sono sempre sotto tiro.
I movimenti in america,dalla loro,hanno il pregio di aver regolato un caos di organizzazione che scaturisce spesso dalla voglia di migliaia di persone di dire e fare cose,subito con veemenza e rabbia.
Gli occupy hanno reso la teoria in pratica gestendo migliaia di persone con raduni pianificati e una specie di vita comune da caserma.
Una rigorosa e pianificata lotta che sul web ha dato i suoi frutti e che nelle manifestazioni ha trovato riscontri di numeri e di coesione.
Qui da noi,in Italia,sulla scia degli indignados spagnoli e gli Occupy americani,si sono fatti sentire le prime avvisaglie di un coinvolgimento generale,specialmente sulla scia della fuga di Berlusconi e della politica di regime democratico.
Forse Grillo e i nuovi comunisti,Renzi in primis,hanno capito l’importanza della rete,della partecipazione totale e della massa da guidare con sapienza.
I Forconi mi sono sembrati piu’ realistici,seriamente “efficaci” con i loro blocchi e spregiudicati al punto giusto per bloccare l’Italia.
Adesso la politica prossima alle urne dovra’ fare i conti con questi cambiamenti,sapendo che nel gran pentolone dei movimenti nati e copiati,l’astensionismo e’ e sara’ il fattore decisivo per piangere su cio’ che si poteva fare e su cio’ che non si e’ fatto.
Un esempio:ricandidarsi…..