IERI SERA HO FATTO UNA BELLA ESPERIENZA:ECCOLA.

Piaccia o non piaccia,il movimento cinque stelle di Grillo ha nel suo statuto libero e democratico,delle situazioni che possono sembrare,per alcuni esponenti politici e non,abbastanza strane.
Una di queste e’ il non dialogo con i media,intesi come stampa,tv,giornalisti.
Un freno a quello che invece e’ pane quotidiano per i politici in cerca di audience e candidature.
Una via che potrebbe portare a un isolamento mediatico da una parte e dall’altra una specie di enfatizzazione del concetto di movimento diverso dai partiti stessi.
Un ermetismo tecnologico che solo nella rete ha i suoi spunti di dialogo.
Un esempio e’ stato ieri sera quando mi sono collegato con i grillini siciliani e loro,con tanto di webcam e twitter,hanno dato inizio alla conferenza stampa e dialogo con l’Italia intera.
Il caso ha voluto che il primo twitter fosse il mio e cosi’ ho avuto l’onore di poter fare la prima domanda ai neo eletti siciliani.
Insomma una partecipazione moderna di cio’ che sara’ il futuro Ballaro’ o Servizio Pubblico,dove la domanda non sara’ piu’ fatta dal conduttore ma da noi tutti,collegati in rete.
E poi lui,il politico,potra’ mettersi a proprio agio sul divano di casa e rendersi partecipe di un fattore molto importante nella vita del politico stesso:essere se stesso e non nascondersi dietro domande preparate e giudici di parte.
Adesso che poi Grillo ha ribadito oggi il NO secco alla falsa e schiva mondanita’ dei salotti televisivi,preconfezionati e pronti a farti cadere dietro le domande dei giornalisti canaglia,tutto dovrebbe essere ridimensionato al porta a porta mediatico collettivo,senza indirizzi gia’ segnati e pubblico di parte.
Un coinvolgimento unico e che io,ieri,ho provato con le mie mani.
Questo tavolo della discussione poi,sempre per i grillini,si dovrebbe spostare anhc esul piano della votazione di idee da portare e presentare in parlamento.
Un comune senso di appartenenza al bene collettivo dietro la spinta della tecnologia e della purezza del politico eletto.
Idee utopistiche?Fuoco di paglia?Precursori di qualcosa che fallira’ dietro il peso della casta?
Una cosa e’ certa.Grillo ha aperto la strada ai movimenti,unici e possibili candidati seri per prendere il posto dei partiti,oramai matrimoni combinati per fare solo numero….vero Bersani e Casini?
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BERLUSCONI CI SERVE,ECCO PERCHE'(ANCHE AL COMUNISTA).

Ma perche’ Berlusconi e’ visto solo negativamente?Perche’ tutti contro questo vecchietto che raccogli ancora consensi e rappresenta una parte degli italiani?
Berlusconi ci serve per alcuni motivi.
Eccone alcuni:
1) e’ un exitpool dell’andamento dei partiti,dei loro valori attuali e dei loro leader
2)fa uscire fuori il peggio dell’Italia dove corruzione,peculato,puttanaggio dei capi e altro lui e solo lui ha sancito come modus operandi dei politici.
3)ci dice che cosa e’ l’alternativa a lui stesso,ci dice se l’opposizione e’ vera e consistente e chi potrebbe annientarlo definitivamente
4)riesce a farci capire se il PD,Vendola,Renzi,Bersani e company hanno la forza e il peso dentro il popolo della sinistra e se hanno capito le batoste del passato
5)ci regala,e regala ai giornali e quindi ai giornalisti,titoli e articoli che altrimenti non farebbero da presa a chi entra in edicola,quindi aiuta la carta stampata amica o nemica.
Ragazzi pensateci bene:Berlusconi oramai e’ dentro di noi tutti di piu’ di quello che voi ne pensiate….rifletteteci un po’,cribbio…

MA QUANTI PRETI “ANARCHICI” CI SONO ANCORA?ECCONE DUE,I MIEI PREFERITI.

Seguo su Facebook quei preti che spesso vengono visti con la puzza sotto al naso perche’ sembrano anarchici della chiesa.Eppure,loro i black  block eretici hanno mille spunti da proporci,visioni fuori dai soliti schemi di perbenismo della chiesa cattolica e del perdono a tutti i costi.
Prendiamo don Giorgio De Capitani che dal suo blog(http://www.dongiorgio.it/) quasi quotidianamente anche in video detta i suoi sermoni contro specialmente la casta,santificata dalla chiesa asservatrice dei benefici dei potenti politici e poco accusata dall’abito sacerdotale.
Lo seguo  per la sua schiettezza anche nei confronti dei temi sociali,prendi per esempio il dramma che viviamo noi qui a Taranto con l’Ilva.
A tal proposito ecco il suo pensiero su diritto al lavoro e salute circa l’Ilva
Altro prete che seguo e’ don Andrea Gallo,l’anarchico comunista genovese.
Un prete sempre stato scomodo,perche’ nelle istituzioni salesiane non rispettava il tipico mandato sacerdotale verso i giovani di un riformatoio della Genova degli anni sessanta. Troppa liberta’ a quei delinquenti,troppo buonismo verso le anime peccatrici.
E allora lui il prete anticonformista viene mandato a Capraia come cappellano del carcere.Due anni dopo arrivera’ come vice parroco alla chiesa del Carmine e qui,con le sue prediche in favore dei poveri emarginati e contro l’ipocrisia della falsa borghesia genovese,assesta un colpo definitivo al rapporta tra lui e la curia locale.
Don Gallo dice addio a tutti quelli che in lui vedono un prete scomodo,ma ottiene ancora di piu’ la solidarieta’ di molta gente e del parroco di San Benedetto che lo accoglie e crea assieme a lui la famosa comunita’ di San Benedetto al Porto.
Don Gallo e’ anche sui social network e da li lancia i suoi sermoni contro cio’ che non gli piace,rendendosi antipatico a molti ma ancora piu’ amato per molti altri ancora.
Due esempi(ma ci sarebbe da parlare anche su Don Ciotti e la sua lotta con Libera alla mafia…),che scomodi per la loro verita’ risultano invece importanti per smuovere quell’aureola di ipocrisia che spesso ha chi indossa un simbolo che sia politico,religioso e che, a volte, sfrontatamente esibisce credendo di rafforzandone il proprio pensiero.
Immagino spesso cosa accadrebbe se avessimo questi due birichini a Taranto,insieme.
Che Masaniello sarebbero contro cio’ che sta accadendo sul nostro magnifico territorio,per l’ingordigia dell’uomo e per la sua corsa alla ricchezza senza un occhio alla salute.
L’arcivescovo Santoro,nella sua venuta qui a Taranto da poco,ebbe parole di attenzione verso il problema Ilva  e verso il diritto alla salute e al lavoro.
Parole sagge,misurate e oserei dire a rispetto di una par condicio….

E ADESSO CHI PIANGERA’ BERLUSCONI?ALCUNE IDEE….

Va via Berlusconi lasciando al nuovo PDL che verra’,o chi per lui,ricordi belli e vergogne che rimarranno nella storia della nostra Repubblica e non.
Lo scettro sara’ affidato a un modo copiato dal nemico PD,le primarie,e che sembrerebbe mettere tutti  sullo stesso piano ai nastri di partenza.
Ma come dice anche don Giorgio De Capitani,se il futuro e’ la Santanche’,siamo messi male.
Questo ricambio generazionale paventato dagli ex leader e auspicato da tutti,alla fine si risolvera’ a un vecchio remake di qualche  film gia’ visto e gli elettori se saranno furbi capiranno l’inganno e saranno dolori.
Un po’ ci manchera’ il caimano per le sue esternazioni e a perdere titoloni saranno i giornali che da oggi in avanti dovranno per forza di cose badare al contenuto dei programmi dei partiti e dei futuri segretari a danno del gossip tanto di moda nel ventennio berlusconiano.
Sara’,come predigono in molti,Grillo a fare il salto di qualita’ numericamente parlando e si proporra’ come seconda forza nel panorama italiano senza che lui,il Beppe ribelle,sia leader a furor di popolo.
Si perche’ la vera forza del M5S e’ la coesione di tutti senza avere un capobranco ufficiale ma tanti segugi(scusatemi il paragone ma vi rendera’ l’idea…)pronti a colpire i comuni e le poltrone istituzionali.
La forza del partito ad personam sembrerebbe ridimensionarsi con l’addio di Berlusconi,almeno per la destra,aprendo nuove frontiere di dialogo a quel settore dell’Italia che nel cavaliere si identificava e che dopo,per i suoi peccati,si e’ allontanata nel seguirlo.
Silvio adesso che fara’ e cosa accadra’ nel nuovo panorama politico italiano?
Tutto stara’ al PD che ora piu’ che mai senza l’eterno rivale ha la strada spianata ma deve stare attento ai grillini che intanto in Sicilia nelle assemblee dei comizi pubblici,fanno piu’ numero di Bersani e soci.
 

ANONYMOUS E MOVIMENTI:UN’ALLEANZA POSSIBILE?

Pensate un poco se ad una manifestazione andassimo tutti con dei dati presi dalla rete e che provassero un illecito fatto ai danni della collettivita’.
Avremmo tra le mani una prova schiacciante su un torto subito e magari anche i nomi dei colpevoli.
Sarebbero manifestazioni mirate a smascherare politici collusi,imprenditori bugiardi e altro.
Questo in parte gia’ lo si fa,grazie alla rete Anonymous,che ha un grande pregio:la verita’ al servizio del pubblico,per sancire diritti nascosti e bugie sparate in tv.
Prendete l’incursione nel server della polizia e le centinaia di info messe in rete per capire alcune zone d’ombra che riguardano,per esempio,i movimenti.
Ma anche un servizio contro la pedofilia on line e cio’ che gira attorno a questo male dove mandanti ed esecutori possono essere comuni cittadini e persone insospettabili,come preti per esempio.
Immaginate una lista di nomi sviscerata e vedrete cadere molte teste,fino ad allora chiuse nei loro fitti e patologici vizi.
Anonymous a fianco dei movimenti,come informazione trasparente e mirata ad un bene collettivo e veritiero,col fine di poter colpire sempre di piu’ mele marce della societa’ e istituzioni colluse.
Anche a livello internazionale,la vicenda della barca Estelle catturata dagli israeliani con a bordo gli attivisti pro-Palestina,e’ servita ad Anonymous a ribadire un concetto:la liberta’ di espressione per condividere pacificamente valori come solidarieta’,giustizia,diritti,non devono essere fermati con la violenza e quindi,a breve,per rimarcare questi punti,l’organizzazione ha sancito azioni mirate contro lo stato di Israele.
Che siano oscuramenti di siti istituzionali,che siano saccheggi di file,poco importa.L’importante e’ mettere la firma e fare in modo che se ne parli in tutto il mondo di cio’ e del perche’ e’ stato fatto.
Molti opinionisti in Anonymous vedono solo attacchi pirati,incursioni a breve termine.Ma la realta’ secondo il mio punto di vista e’ che invece la protesta allargata ad  una  conoscenza veritiera,potra’ solamente portare nelle piazze un motivo certo ed inequivocabile di cio’ su cui si manifesta.
Niente scuse e niente argomentazioni provocatorie,solo per rompere dittature democratiche.
Si scende in piazza consapevoli di fatti e circostanze provate e divulgate in rete.
Questo sembrerebbe il nuovo piano globale che mette affianco i movimenti e chi dietro alla tastiera dice e snocciola verita’ nascoste per lungo tempo.
Questo patto,questa alleanza nuova durera’ nel tempo?
Molti dicono di si,e in molti prospettano cartelli di protesta con gia’ i primi nomi certi e…rubati dalla rete!

I DATI DELLA MORTE DETTI DA BALDUZZI OGGI A TARANTO.

Il ministro Balduzzi detta i dati sull’aumento delle patologie a Taranto e in molti cio’ non crea  sorpresa.
Dati allarmanti,dati di aumento di morte nella popolazione.Eccone alcuni:
più del 100% per il mesotelioma e per i tumori maligni del rene e delle altre vie urinarie (escluso la vescica), superiore al 30% per il tumore alla vescica e per i tumori della testa e del collo, del 40% del tumore maligno del fegato, del 60% per il linfoma non Hodgkin”.

Donne a Taranto, ecco i dati aggiornati del Ministro Balduzzi
L’eccesso di tumori al fegato per le donne e’ +75%

+43% per il linfoma non Hodgkin

+80% corpo dell’utero superiore+48% polmone

Superiore al 100% l’incidenza del tumore allo stomaco nelle donne“.

Tumore alla mammella +24%

Insomma un’emergenza nazionale,che molto probabilmente arriva in ritardo a Taranto e di cui non si potra’ farne a meno per i prossimi anni.
Balduzzi dice cose che noi tarantini sapevamo gia’,annusando l’aria ogni giorno e capendo che in quell’aria malata vi era la morte,portata ora dall’Ilva ora dalla raffineria….
Dati che hanno portato via migliaia di persone e che ne porteranno via dai loro cari altre.
Il bivio e’ adesso questo:chiudere la fabbrica della morte oppure conviverci a scopo di enormi sacrifici economici che in primis Riva dovra’ fare?
Eppoi le bonifiche da attuare saranno veloci e risolute oppure grazie alla nuova AIA andranno a rallentare e allontanare questo percorso voluto dagli ambientalisti e dalla magistratura stessa?
La conferma dei dati pone esami di coscienza e piani da attuare nel breve,con lo stato in primo luogo a essere parte in causa anche come responsabile di tutto questo e anche nella politica locale,rea  di essere troppo morbida con chi in questo territorio ha trovato latitanza nei controlli per molto.
La storia proseguira’ e noi,attori di questa tragedia,racconteremo forse un giorno l’epilogo che dovra’ essere per forza di cose,positivo o per chi inquina o per chi lotta,operai stessi,per avere un futuro migliore.

ESTELLE LA FORMICA AMATA DA TUTTI NOI.

Gli ideali non salvano un popolo.Lo ricordano.
E’ una frase che lessi su un libro tempo fa di cui non ricordo il titolo e che mi e’ rimasta dentro ogni volta che scrivo su qualche diritto negato o che seguo qualche battaglia per violenze su un popolo o singolo soggetto.
Oggi la nave Estelle,partita da Napoli dopo diverse tappe fatte in giro per l’Europa,e’ stata attaccata dalla flotta israeliana e resa out per uno scopo umanitario e pacifico verso la popolazione palestinese.
Devo dire che seguo con attenzione le vicende palestinesi che hanno sullo sfondo drammatiche scene finali di un film che purtroppo non dura un tempo ma che di finali forse non ne avra’ mai.
Vittorio Arrigoni mi ha coinvolto in questa dolorosa conoscenza e mi ha inculcato il dovere del sapere e dell’approfondire la vicenda Gaza e Palestina e,anche dopo la sua morte,mi ha lasciato dentro un certo senso di sconforto verso l’impossibilita’ di ognuno di noi a dire stop alla violenza sui palestinesi.
Estelle e’ quel bisogno di tutti noi di esserci,li in quelle acque splendide ma che hanno la morte sullo sfondo del porto di Gaza e sul territorio palestinese.
Estelle oggi e’ stata ammutolita dal potere lacerante di una nazione,Israele,che della sua forza sulla formica palestinese,ne fa vanto e onore.
I social network,prima twitter su tutti,ha lanciato il grido di dolore di chi,ancor prima di essere raggiunto dall’esercito  israeliano,gridava la sconfitta della ragione,la sconfitta dell’aiuto umanitario come scopo finale e non la battaglia verso un nemico.
Qui la questione era portare aiuti umanitari al popolo alle strette non combattere Israele per mare.
Estelle annientata e messa a tacere ma che dal suo silenzio ha e avra’ l’onore e il rispetto del mondo intero,e mio.

L’INDIGNAZIONE STATUS SYMBOLS DI TUTTI.

Oggi voglio scrivere sull’indignazione.Tutti sono indignati,dai politici alle masse popolari.Ognuno ne ha per tutti,contro tutto.
Si puo’ essere indignato perche’ il politico guadagna troppo e ha troppi privilegi(verissimo…),cosi’ come il cantante che non dichiara il suo reddito.
Ci si indegna per un diritto negato e si scende in piazza a gridare a gran voce la tua rabbia.
Ci si indegna e si scrive un libro(nel caso dei piu’ famosi almeno)o perlomeno un blog,come il mio.
Poi mi colpisce anche una cosa del mondo degli indignati:i preti.
Si anche loro,oscuro oggetto dei peccati mai detti,trovano il loro spazio nei siti e nelle librerie(ho acquistato l’ultimo libro di don Gallo)oppure nei loro blog come don Giorgio De Capitani(da seguire per la sua verita’ gridata senza fronzoli ).
Ci si indegna perche’ magari sei gay e non vieni difeso nella tua scelta da rispettare e allora gridi vendetta contro l’omofobia radicata nella societa’ moderna.
Insomma l’indignato oggi si sfoga e grida e diventa piu’ presente grazie alla visibilita’ della rete ma anche di un mondo fatto di ingiustizie e colpe per tutti.
Ma l’indignazione se in passato poteva essere metodo politico da attuarsi verso un certo qualcuno(per esempio i comunisti mangia bambini….a quanta ipocrisia..),oggi  ha diverse sfaccettature che raccolgono consensi in piu’ parti della societa’ stessa andando a rappresentare un malumore che appartiene a tutti e che non e’ piu’ delegato a enti(penso ai sindacati,partiti,uomini politici,sacerdoti)che anzi,al contrario vengono colpiti dall’indignazione stessa.
Bene e allora direte cosa e’ cambiato in questi anni,cosa mai sara’ accaduto per capovolgere un sistema di protesta?
La rete.Solo questo.
Prendete ad esempio i giornali.Non piu’ organi di denuncia,ma mezzi di difesa contro qualcosa o qualcuno che puo’ essere un partito o un uomo politico,la ricerca dello scoop a tutti i costi per fregare l’altro.
L’Unita’ che seguo,e’ l’esempio di tutto quello che accade oggi.
Uno scontro in un giornale politico tra politici della stessa coalizione.
Non piu’ un mezzo di informazione ma un vero campo di battaglia degno di Waterloo…
Credo e prevedo e concludo,che alle prossime politiche vincera’ l’indignazione dove il Grillo parlante Beppe raccogliera’ tutto questo che vi ho scritto e dall’altra parte l’astensionismo,figlia dell’indignato razionale,fara’ la sua parte.
 

OGGI A ROMA IL PESO DELLA CASTA AIUTERA’ L’ILVA?

L’attenzione e’ alta.Ci si guarda in cagnesco,sapendo che ognuno potra’ perdere.
Al ministero dell’ambiente,oggi ognuno dira’ la sua.Chi mettera’ sul tavolo della discussione motivi tecnici impossibili da attuare a danno di una produzione troppo bassa,chi invece proporra’ modifiche all’AIA troppo morbida con il colosso siderurgico.
Un test su chi ha piu’ armi da usare per poter arrivare a una soluzione idonea per le parti in causa.
Certo e’ che adesso piu’ che mai una soluzione transitoria basata su tempi lunghi e opzioni tecniche da attuarsi nel breve tempo,rischia di scompaginare una parte importante del nodo ILVA.
La magistratura stessa.
Non riesco a comprendere come dal sequestro di zone di produzione all’interno dello stesso stabilimento,si possa andare a una risoluzione a medio lungo termine delle stessa zone.
La valenza di un provvedimento giudiziario verrebbe stralciato da un ministero che presentando l’AIA giorni fa ha praticamente vanificato lo sforzo del gip Todisco.
Si sta andando allo scontro tra regole,tra istituzioni e tra noi

foto di:ARALLA GIANLUCA

cittadini.

Ognuno oggi presentera’ le sue opzioni,ma alla fine se dovesse andar giu’ cio’ che e’ stato deciso dal governo,verrebbero a mancare alcune cose importanti:la figura della magistratura che deve e dovrebbe tutelare una citta’ intera,e noi cittadini che con le nostre manifestazioni abbiamo detto chiaro e tondo cio’ che vogliamo dall’Ilva e dal governo stesso.
Poi i parametri dei risultati epidemiologici,quelli che hanno confermato il tasso di aumento tra patologie e Ilva nella citta’.
Tutto da non tener conto,morti invano,dolori dimenticati e non rispettati.
Oggi vedremo se il peso politico ha piu’ valore della magistratura e del rispetto verso noi tutti.

VELTRONI E UNA CERTA IDEA DI ONESTA’.

Il gesto di Veltroni di non ricandidarsi piu’ in parlamento,mi ha dato da pensare.

Perche’ mai un politico deve rinunciare ai privilegi e lasciare il treno politico dopo anni di vita parlamentare?

E perche’ Veltroni dice che la politica la si puo’ fare in altri modi e in altri luoghi?

Veltroni anticipa cio’ che dovrebbe avvenire in futuro:la scomparsa dei partiti e l’avanzare dei movimenti.

L’identita’ politica si acquisisce con l’operato,e con esso anche l’etichetta di essere onesto o ladro.

Se dovessimo seguire il teatrino attuale,il gesto veltroniano e’ encomiabile quasi insperato.

Ma verra’ seguito da pochi,pochissimi che invece nella politica vedono una identita’ e non un servizio alla comunita’.

L’essere politico e’ come essere un prescelto,e non importa se la tua ascesa sia stata dovuta al caso o alle amicizie.

Basta esserci in quel calderone degli inciuci e dell’ipocrisia e allora come niente scatta una molla in testa,l’idea di esserci li e per molto anche con i privilegi,i privilegi della casta.

Al contrario dire basta e rendersi conto che il tuo tempo,oppure la tua affinita’ verso quel mondo,e’ finita e’ dura cosa da accettare.

L’appartenenza ad un partito,esserne il perno e la teoria di esso,oggi e’ pura ipocrisia.

Appartenere a una ideologia all’inizio ti distingue,ti rende diverso dal tuo avversario di coalizione,ma ben presto tutto questo ti passera’ veloce e non sara’ piu’ il fine,cio’ per cui tu lottavi.

Appartieni alla massa dei privilegiati,a quelli che hanno denaro e tanto e ,nei casi dei piu’ famosi,il palcoscenico mediatico.

E allora che sara’ mai il gesto veltroniano se non una pazzia,un modo di fare dettato dalla fine della popolarita’ o dal ciao ciao benservito del tuo partito.

La gente sa,riflette e annota.

Sa che il PD e’ lacero nelle sue diatribe interne e nelle vecchie nomenclature che scalciano tra di loro per una mezzora di popolarita’ sul web.

Vedi D’Alema.

“Io mi ricandido se il partito me lochiede”…

Il partito dovrebbe dire che i tempi sono cambiati e il rinnovamento e’ una ricerca per,almeno,dire agli elettori che il cameratismo e’ finito e il vecchiume va in pensione.

E invece la difesa ad oltranza dei diritti acquisiti tra leggi e leggine ti protegge e fotte l’elettore.

Veltroni dal mio punto di vista andrebbe ammirato,elogiato  di una cosa sola:

Foto tratta dal sito TMNews.

dire basta ai privilegi per tornare a vivere….magari in Africa.