FIACCOLATA PER I DIRITTI,MA ANCHE PER SCONFIGGERE I DEMONI DEL FUTURO.

Facciamo il punto della situazione su cio’ che sta avvenendo a Taranto circa la questione Ilva.
Domani sera ci sara’ una manifestazione con fiaccolata in difesa del Gip Todisco e in memoria di tutte le vittime decedute per patologie connesse al siderurgico.
Intanto Clini dice che l’AIA,l’autorizzazione integrata ambientale,non deve essere manovrata dalla giustizia.
Ma e’ pur vero che dovrebbe seguire quelle prescrizioni della magistratura locale che gia’  hanno fatto discutere.
Lo stop della produzione degli altoforni e delle batterie sono l’emblema della mano pesante della legge che qui a Taranto ha detto stop a una produzione che quotidianamente avvelenava la comunita’ jonica.
Il ministro Clini deve seguire anche la politica che sta attuando la magistratura locale,politica che si sta rivelando dura ma efficace per tutelare le oramai dannose emissioni di diossina e le sempre piu’ preoccupanti conferme sui dati delle morti per patologie.
Domani sera la citta’ sara’ chiamata a dimostrare una unita’ con chi difende la vita e chi purtroppo non ha avuto il tempo di farlo.
Poi questione risanamento e bonifica.
Soldi dal privato e soldi dallo stato.Su quest’asse dovrebbe muoversi il futuro,ma personalmente la mia paura e’ che per le bonifiche serviranno si molti uomini ma non tutti quelli che ci lavorano adesso dentro.
E allora che fara’ Riva?Cassa integrazione,mobilita’,licenziamento nelle peggiori delle ipotesi?
Su questo cruciale punto non si e’ espresso ancora nessuno,rendendo nebbioso il futuro dell’operaio stesso.
Adesso entro il 17 di questo mese attenderemo l’AIA,poi aspettiamoci piani dell’azienda per affrontare il percorso di un lavoro tecnico per opere di bonifica e vedremo che piega prendera’ il futuro.
L’ultimo pensiero lo spendo per i sindacati.
Il 20 ottobre la CGIL, ha organizzato una manifestazione a Roma con tutte le industrie(lavoratori chiaramente)che hanno problemi attualmente.Una manifestazione per dire che il paese ha bisogno delle industrie e che esse devono essere tutelate da politiche nazionali atte a garantire un piano industriale moderno e attuale.
Cari sindacati,la grave recessione che tocca il mondo intero e

foto di :ARALLA GIANLUCA

‘ pagata si dalle industrie,ma non dimenticatevi che,nel caso Taranto,la grave crisi ambientale se si dovesse portare dietro anche la perdita di posti di lavoro,sarebbe il chiaro segno della VOSTRA LATITANZA,quella che ha provocato negli anni collusioni  e permessi per inquinare a destra e sinistra.
Ebbene,una manifestazione nazionale,sarebbe giusta per ribadire anche che la colpa e’ di uomini che non hanno saputo fare bene il loro mestiere,mestiere che avrebbe dovuto difendere persone come voi che pero’ a differenza di voi rischiano la pelle ogni giorno e guadagnano meno.IPOCRITI.
La stoccata finale e’ per Landini,capo della FIOM che dice di non meravigliarsi se l’Ilva chiedesse un prestito allo stato e alla comunita’ europea.
NO! Caro Landini chi sbaglia deve pagare di tasca sua e i Riva di soldoni sulla pelle nostra ne hanno fatti….
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