AIA,COME SCOTTA IL CAMINO….

Tempo scaduto.Ora tocca ai custodi provvedere agli ordini della procura di Taranto affinche’ si possano attuare quelle soluzioni idonee a rendere le zone sequestrate adeguate alle norme in tema di salvaguardia dell’ambiente.
Bonifica e adeguamento,sotto la visione di esperti.Se l’Ilva poi decidesse di mettere i bastoni tra le ruote,saranno gli stessi custodi a renderne conto alla magistratura affinche’ essa possa agire di conseguenza.Intanto per bocca di Clini,l’AIA e’ pronta e una volta valutata vedremo se,la paventata mano dura del governo su chi inquina,e’ vera o no.
Molti temono un lodo salva Ilva in questa autorizzazione integrata ambientale,e temono la lunga mano del Governo per ammorbidire tutto cio’ che e’ stato detto adesso nei confronti di quello che ci si aspetta dall’Ilva stessa.
E cioe’ rendere attuabile un piano di interventi mirati a ridurre l’inquinamento industriale,piano che dovrebbe tenere conto anche del problema esuberi magari controllabile in un ricollocamente delle maestranze all’interno del siderurgico stesso.
Una partita su leggi,decisioni e piani tecnici.
Una cosa e’ certa.l’azienda spera di poter continuare a produrre e nello stesso tempo adeguarsi a cio’ che le e’ stato imposto dal Gip Todisco.
Cosa vera per alcuni,visto che sarebbe impossibile uno stop totale poiche’ avrebbe ripercussioni sull’azienda stessa e sull’intera filiera industriale italiana.
E allora si attende in queste ore,un lodo salva ILva,che possa mettere insieme tutela dell’ambiente e produzione stessa.
Difficile che si arrivi a tutto cio’,per diversi motivi.
Il primo e’ condizionato dal provvedimento della magistratura stessa,la quale senza ma e senza ni ha ordinato il blocco della produzione in toto per attuare migliorie nell’impianto stesso.
Secondo e forse logico scontato motivo e’ che se fermi l’altoforno metti a freno una catena di lavorazione,annullandone altre e rendendo la fabbrica inproduttiva.
Aspettiamo adesso con ansia l’AIA, sperando che in essa non ci siano soluzioni “strane” dell’ultim’ora.
Una guerra di nervi,una guerra tra poveri…..

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