PRIMARIE ROSSE E RICERCA DEL VERO COMUNISTA?

Oggi il popolo rosso va alle primarie e dalle sue urne cerca un voto di democrazia partecipativa.

Nello scegliere il candidato premier della coalizione di sinistra,ci si illude di capire cosa voglia essere oggi la politica,il suo senso e il suo dovere.

L’entrata di Renzi nel balletto della poltrona rossa,ha creato un po’ di mal di pancia alla vecchia nomenclatura che ha visto questo affronto del sindaco di Firenze,come uno schiaffo all’investitura scontata di Bersani alla sfida del 2013.

Se esaminiamo i candidati ritroviamo anche il Nicky Vendola pugliese,quel mio conterraneo che dovra’ andare a portare a termine a Taranto,l’opera di supervisore delle bonifiche da parte dell’Ilva.

Mela dura da mangiare e difficile soluzione visto che Riva ha molti dubbi se rimanero in riva allo Jonio.

Ma torniamo alle primarie del PD.

Qual’e’ l’alternativa a Bersani?

Cosa puo’ uscire di nuovo da questo confronto?

E infine cosa dara’ al cittadino italiano questo vento di democrazia sbandierata dai finalisti al x factor rosso?

L’alternativa unica a Bersani e’ Bersani stesso.

Se come dice lui,l’argomentazioni uniche al cambiamento dell’Italia in questa fase critica sono lavorare e onesta’,bene allora lo faccia.Ma seriamente.

Si passi dalla politica ad personam dei partiti e degli intrecci loschi legati a enti e manager,alla politica al servizio del cittadino.

Si scenda allora nel campo del confronto aperto,del dialogo istituzione\popolo che e’ cosi’ lontano e che dalle manifestazioni di piazza ha trovato solo distanza e asprezza dura e violenta.

Se Bersani dovesse perdere,Renzi allora deve essere per forza di cosa,cio’ che fu la Bolognina di Occhetto.

Lo scioglimento del PD,tale e unico fino a questo momento,e l’inizio di una nuova(l’ennesima)era comunista.

Se Renzi dovesse vincere,avremmo nel partito e nei suoi elettori,una inversione di rotta nell’idea di leader e partito stesso.

Di leader poiche’ Renzi e’ l’opposto di Bersani,di partito poiche’ cadrebbe cio’ che si vuol far intendere essere il significato di comunista moderno,e di comunismo attuale.

Credo alla fine che Bersani grazie alla troika e al telaio stesso del partito vincera’ e che Renzi possa dar vita all’interno del partito stesso a una ennesima corrente piu’ moderna,come lo fu’ con Veltroni.

Una cosa e’ certa:di nuovo oggi nello scenario politico italiano,non ne vedo e con il ritorno del caimano,la conferma dell’immobilita’ innovativa in politica,rendera’ piu’ difficile ripresa e coesione del paese.

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10 pensieri su “PRIMARIE ROSSE E RICERCA DEL VERO COMUNISTA?

  1. Beh, anch’io scommetto sulla vittoria del Segretario, non foss’altro che per il fatto che ha deciso lui regole e modalita’ di voto. E perche’ ha molti piu’ mezzi (in teoria) degli altri. Renzi puo’ strappare un buon secondo posto, magari se riesce ad arrivare al ballottaggio ci scappa la sorpresa. Ma davvero chiunque vinca non portera’ molto di nuovo, in politica…

    Barney

    • condivido che il nuovo in questo momento in politica,e’ difficile da portare.queste primarie non sono altro,secondo me un modo,per mettere a tacere,voci di nonnismo all’interno del PD stesso.ciao e grazie per la visita.

  2. Questa volta non mi trovi d’accordo: Bersani può essere certo un’emblema della classica nomenclatura pd vecchio stile, però da qua a dire che è comunista…ce ne passa!!
    Renzi potrà certo portare un’aria di novità, e i contenuti pratici che propone li trovo interessanti, anche se ideologicamente è tutt’altro che di sinistra e lì sono d’accordo con te, nel caso della sua vittoria ci sarebbe una vera e propria svolta (a destra però!).
    Su Vendola sono curioso di sapere come la pensi, anche perché hai visto il suo operato da governatore, alla fine fra tutti può essere la scelta migliore, anche se io personalmente non riesco a fidarmi di lui fino in fondo…
    Tabacci anche se di centro mi sembra uno a posto, certo però che è escluso dal gioco.
    Riguardo il berlusca, stai tranquillo che ormai quello è morto e sepolto, e già da un pezzo mentre ancora governava. Quello non se lo fila più nessuno, meglio lasciarlo ai suoi deliri. Anche se è vero che le sue continue discese in campo e smentite, e in generale le sue follie, hanno immobilizzato il paese e continueranno a farlo, seppur in misura minore. B. sarebbe da classificare come nocivo alla salute.
    La destra però fortunatamente è morta, di sicuro si alleerà di nuovo con la lega, che ha finto di staccarsi dal pdl, ma la gente sarà sicuramente delusa e non li voteranno. La destra un pò confluita nei grillini, ed ora sta al Pd come dici tu dimostrare nei fatti di non fare i giochetti che finora ha fatto Bersani. L’estrema destra purtroppo no, e vedere la manifestazione di casa pound ieri a Roma mi ha fatto molto male.
    Comunque, ci aspetta una domenica ricca di discorsi sul Pd credo… E alla fine, quando si comincia a parlare troppo do una cosa sui media, io comincio a sentirci puzza di marcio dietro!

    • ciao Marco,grazie della risposta molto costruttiva e interessante al dibattito politico odierno.ma su Bersani io intendo vecchio comunismo legato specialmente alla sua militanza datata e diciamo passata di modo,anche se trovo nella sua linea politica,anche molte aperture moderne.
      Ma questo discorso varrebbe anche per baffett D’Alema,troppo datato anche lui.
      Su Vendola trovo che in Puglia abbia dato esiti speranzosi troppo accentuati che poi,vedi il caso ILva,sono naufragati nella realta’ di un ricatto occupazionale.Direi e darei un giudizio a meta’,tra un mediocre governatore,con buchi specialmente nella sanita’…,e l’ottimo pirata in difesa comunque dei diritti.
      Ciao e a presto,Marco.

      • Grazie per il tuo parere su Vendola, come persona lo trovo molto interessante, solo che non mi piace la struttura del suo partito, forse un pò troppo radical chic.
        Sui diritti mi viene in mente una canzone di Gaber quando parlava dei radicali: “tu occupati pure di diritti civili e di idiozia che fa democrazia e preparaci un nuovo referendum, questa volta per sapere dove i cani devono pisciare!”. I diritti civili lasciano il tempo che trovano se non viene tutelato il diritto fondamentale al lavoro e alla salute, come giustamente hai sottolineato.
        Ps: troppo forte l’immagine di Berlusconi con il popolo rosso : )

      • Bella questa canzone di Gaber,approfondiro’ su youtube..
        Su Vendola vedremo e avremo subito da lui risposte alla sua ideologia in difesa dei diritti qui a Taranto…su Berlusconi penso che si venderebbe anche ai comunisti come dice lui pur di rimanere in politica….ma poi alla fine,vista la pochezza della destra,credo che rimanendo a destra appunto non spostera’ la decadenza di questa corrente politica.ciao.

  3. “…il popolo rosso va alle primarie…”

    Questo si che è modernariato! Le primarie però non sono una invenzione sovietica: le hanno inventate in un altro continente, e devo dire che purtroppo le abbiamo copiate così bene che si fa fatica a distinguerle dall’originale.

  4. Ciao, Luca. Mi permetti di dire che la presenza tra i candidati di almeno 3 su 5 rende quel “rosso” molto pallido, molto tenue, molto sbiadito. Uno dei tre, per quanto mi riguarda è Renzi che proviene dall’ambiente delle sacrestie e degli oratori dei quali sento il puzzo a chilometri di distanza! Ovviamente è una mia opinione che, come tutte le altre, esprimo sempre ad alta voce.
    Buona giornata. Osv

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