IL RISVEGLIO TARANTINO?ILVA E ARRESTI.

La sensazione di questa mattinata tarantina,e’ quella di essere stati manovrati e oltraggiati delle piu’ elementari regole di rispetto verso una cittadinanza.

Regole che sono decadute con argomentazioni fatte di favori e ricambi corposi di denaro e regole mai volute rispettate da parte politica.

Agli arresti sono andati anche l’ex assessore all’ambiente della provincia di Taranto,Michele Conserva,il figlio di Riva,Fabio.

Poi agli arresti anche Luigi Capogrosso,ex direttore dell’Ilva,l’ex dirigente Girolamo Archina’ e il rettore del politecnico di Taranto,Liberti.

Anche l’attuale direttore,Bruno Ferrante,e’ indagato per non aver rispettato le normative dettate dalla magistratura in ambito ambientale.

E’ una pentola che bolle,esplode e che forse fara’ altre vittime che ritroveremo esamini sulla strada della giustizia che gli ambientalisti e noi tutti tarantini vogliamo e che vorremmo fosse voluta dalle istituzioni.

Capitolo interessante sara’ anche i legami tra Ilva e Vendola,chiamato in causa per alcune intercettazioni telefoniche.

Adesso altro rischio sara’ il disagio sociale e quei diecimila lavoratori che tremano all’idea dell’abbandono di Riva da Taranto.

Il coperchio della pentola e’ saltato,l’altoforno brucia ancora ma il futuro dell’acciaio a Taranto sembra compromesso.

Se ,lo sara’ per sempre,le prossime ore lo diranno.

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4 pensieri su “IL RISVEGLIO TARANTINO?ILVA E ARRESTI.

  1. Ciao Luca. Io spero che Riva capisca che sta giocando col codice penale oltre che con una città intera che potrebbe ridurlo in polpette se insistesse con i suoi ricatti. Francamente se lo meriterebbe già adesso, subito per tutto ciò che ha fatto attentando alla vita dei cittadini complessivamente oltre a quella dei lavoratori dell’Ilva.
    I farabutti, secondo me, meritano la forca!

  2. Articolo 422 Codice penale italiano:
    « Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con la morte (pena purtroppo sostituita con l’ergastolo). Se è cagionata la morte di una sola persona si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la reclusione non inferiore a quindici anni. »

    http://www.ilcittadinox.com/blog/ilva-il-ricatto-mafioso-delle-imprese-italiane.html

    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

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