IL TORNADO E IL PIANO DI EMERGENZA CHE MANCA.

Un tornado.Una forza devastante,nessuna salvezza o forse si.

Se fosse accaduto in centro citta’,staremmo a contare vittime e danni piu’ ingenti.

Si e’ abbattuto invece nella zona piu’ sfortunata di questa nostra citta’,in una zona dove la fabbrica che deve darci risposte future,sta cercando il compromesso tra futuro e ambiente,vita lavorativa e speranza per i nostri figli.

Un disperso,in mare,caduto assieme alla gru dove lavorava giu’ al porto.Poi feriti lievi e paura anche in una scuola,a Statte,vicino all’Ilva appunto.

Oggi ho capito come la violenza della natura sia troppo enorme per noi.

Stavo al lavoro e seguivo via twitter le notizie provenienti dalla zona colpita e vedevo il cielo sempre piu’ nero e poi il vento,terribile ma non cosi’ come e’ accaduto all’area industriale.

Poi l’allarme,possibili fughe di sostanze nocive e rischio di esplosione.

Allora,nella mente di un padre,e’ scattata subito l’allerta e vai,a scuola,a prendere tuo figlio.

Ma se fosse scattata l’emergenza,la minaccia seria di una esplosione e la fuga dalla citta’,dove sarei andato io e mio figlio?

Dove?

Qui nessuna esercitazione,come i giapponesi con il terremoto ormai fattore abituale dalle loro parti,nessuna logica di evacuazione popolare di massa in zone sicure e facilmente raggiungibili.

Il panico avrebbe preso la mano,la citta’ sarebbe stata invasa dalle macchine e chissa’ poi cosa altro.

Bisogna pensare anche a questo in una citta’ che e’ una bomba su se stessa con Ilva,Eni in funzione 24 h su 24.

Oggi aTaranto hanno anche detto che questo e’ un segno divino,il segno di Dio che e’ al fianco di chi non vuole piu’ l’Ilva.

Il fulmine diventa la sua lancia,che abbatte il camino e rida’ speranza per il futuro.

Io non voglio credere a questo,certo,e’ solo una disgrazia,maledetta sfortuna che acceca ancora la citta’ e mette in luce crepe nel suo sistema di sicurezza.

Poi ci sarebbe da dire che la politica ha trovato risposte col decreto salva Ilva ma e’ la stessa politica che nella sua relazione sanitaria,ribadi che a Taranto c’e’ il rischio sanitario e che,a differenza delle altre province,un bambino arriva con difficolta’ al primo anno di vita.

Controversie della politica,come il tempo oggi.Chi si aspettava un tornado di forza 2 in rivo allo Jonio?Anzi sull’Ilva?

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4 pensieri su “IL TORNADO E IL PIANO DI EMERGENZA CHE MANCA.

  1. Che situazione tragica, come se non bastasse l’Ilva ora pure il tornado… Certo hai ragione, avrebbe potuto essere pericoloso. Di fronte alla furia della natura c’è poco da fare e da prevedere, anche se costruiamo sempre case e fonti di pericolo… Mi viene in mente la Liguria e gli alluvioni, l’anno scorso mi è capitato di seguire un corso di ingegneria ambientale proprio i giorni successivi l’alluvione di novembre, e gli esperti della fondazione cima, che fornisce le informazioni idrogeologiche alla protezione civile, sostenevano che il vero problema non è la pioggia o la natura, ma è l’urbanizzazione selvaggia. Certi disastri come i terremoti però non si possono prevedere. Sulle trombe d’aria non avevano detto nulla, ma credo che i fenomeni atmosferici possano essere facilmente prevedibili. E allora lì sì la colpa è anche delle comunità scientifiche e del loro rapporto con le istituzioni, e l’incapacità di comunicare il pericolo da parte delle istituzioni. Buona serata!
    Ps si vede da come scrivi che metti la passione nel difendere la tua città : ) Chissà poi che certe credenze popolari non possano avere ragione

    • ciao Marco.ieri e’ stata una giornata tragica,oso dire segnata da qualcosa di “divino”….se fosse esplosa l’ilva,sarei scappato con mio figlio verso la litoranea,direzione Lecce.che altro potevo fare?non c’e’ un piano di fuga,solo ci hanno detto di prendere i bus in luoghi gia’ identificati e andar via con loro.peccato che qui,spesso,i bus rimangono fermi,col motore in panne…..ti saluto e concordo con te che la prevenzione deve essere fatta bene dagli organi istituzionali.i mezzi esistono.ciao.

    • a Taranto manca,una citta’ con Eni,Ilva attive 24 h su 24,dovrebbe averla.ci sono solo punti di raccolta con autobus che dovrebbero partire in zone sicure con i cittadini a bordo.ma mai una esercitazione e poca informazione,specialmente nelle scuole.ciao e grazie del passaggio.

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