LA CASTA FERMA IL “PROGETTO DIVINO”.

C’e’ il rischio chiudendo l’Ilva di fare un favore ai cinesi che nella sua chiusura avrebbero il monopolio dell’acciaio in mano.

L’Ilva deve produrre,deve andare in marcia con un’AIA da seguire e rispettare e che sara’ la stessa azienda a interpretarla e renderla attiva nei modi stabiliti dal ministero dell’ambiente e l’Ilva stessa.

Non si deve sforare nei limiti di diossina,poi la bonifica entro dua anni.

Si salva il lavoro quindi e si mette una pietra sull’operato della magistratura,zittendola e rendendo vano il lavoro del Gip Todisco.

Non sappiamo nemmeno se i colpevoli della storia saranno condannati e messi al bando,ma visto questo portone spalancato a favore dell’Ilva,tutto andra’ forse nell’ennesima prescrizione italiana.

E allora e’ sconfitta da parte ambientalista,e’ sconfitta del popolo che ha fatto manifestazioni e’ sconfitta nel cercare un equilibrio tra produzione e rispetto delle regole.

Si doveva bonificare e fermarsi,attuare programmi tecnologici per migliorare l’area industriale e renderla diciamo meno inquinante possibile.

E invece no,si va a pieno regime in barba a proteste e diritti.

A Roma si firma il decreto salva Ilva,e molti dicono che la casta ha sconfitto anche il “progetto divino”,quello che ieri col tornado,aveva dettato regole e condizioni future.

Ma si sa che spesso il populismo sbaglia e alcune volte i detti e le credenze sono sinonimo di ignoranza.

E a Taranto siamo tutti,o quasi,ignoranti.Vero?

Advertisements

4 pensieri su “LA CASTA FERMA IL “PROGETTO DIVINO”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...