DECRETO ILVA?UN GRANDE BLUFF DI MONTI E COMPANY.

Emanato il decreto “Salva Ilva”,sono varie le considerazioni da fare.

La prima del tutto personale e’ che con questo foglio di carta si mette la famiglia Riva fuori dai giochi,azzerandola con penalita’ economiche in caso di sforamento di limiti di emissioni di diossina e in caso di ritardi nelle opere di bonifica.

Per quest’ultime,ci vogliono soldoni,pronti e freschi e una famiglia dove il padre maggiore,Emilio,e’ agli arresti domiciliari,il figlio in fuga all’estero,e vari suoi uomini di fiducia messi con le spalle al muro da provvedimenti giudiziari,vede davvero con difficolta’ la voglia di continuare a Taranto.

Seconda considerazione.Una volta tolto Riva Group da Taranto,l’azienda ha una sola soluzione:vendere.

A guidare questa grossa impresa,e’ lo stato italiano e il politico che verra’ a guidarlo.

In un momento di crisi globale e’ molto difficile avere a disposizione acquirenti che dovrebbero prendere nel pacchetto Ilva varie situazioni pesanti come le bonifiche appunto,i vincoli dell’AIA  stessa,il clima di sfiducia che aleggia in citta’ e il duello tra magistratura locale e stato stesso.

Pilotando una chiusura a venire,il governo Monti continuerebbe quell’opera di dismissioni di aree industriali in zone militari,opere che,a quanto leggo,avrebbero trovato in passato conferme in ambito Nato e che nell’Ilva stessa troverebbero quel chiamiamolo” cavillo fastidioso” per la nuova base che sara’ nello specchio delle acque in riva allo Jonio.

Insomma un bluff mascherato,una chiusura(?)rimandata per questioni di ordine pubblico e che dovranno invece essere prese per accordi tra Stato e USA.

Fantapolitica,idee bizzarre,fantasia della rete?

Non so,ma certo che molti in citta’,nel tornado di mercoledi’ scorso,hanno visto qualcosa di strano.

Non ci credete?Ecco un link interessante:http://frankavv.wordpress.com/2012/11/29/taranto-uragano-clini-e-un-tornado-forza-f2/

Attendiamo adesso sviluppi anche in campo della magistratura locale che,col gip Todisco,ribadisce un concetto sacro:la salute si rispetta,non si cancella con decreti.

Insomma in riva allo Jonio nei prossimi mesi ci sara’ da seguire vicende giudiziarie e sviluppi in campo di bonifiche e regole da seguire.

Riva o non Riva,l’Ilva va e a pieno regime….anche quando non doveva,figuriamoci adesso con il foglio in mano di Monti. 

aereo tornado

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4 pensieri su “DECRETO ILVA?UN GRANDE BLUFF DI MONTI E COMPANY.

  1. Ciao, Luca. Esattamente come dici tu. Aggiungi che gli imprenditori della Valcamonica hanno assegnato a Riva il premio “IMPRENDITORE DELL’ANNO”. Credo sia il sigillo al decreto farlocco del governo!

  2. Non ci sono progetti fattibili al momento, visto che tra poco gli americani dovranno affrontare altri problemi. Non me ne preoccuperei: le loro basi finiranno come quelle sovietiche.

    Pensiamo magari a metterci al riparo, la disponibilità di carburanti in Europa scema velocemente. E il problema è critico anche in Italia.

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