CLINI, L’ILVA E IL QUARTIERE TAMBURI: GRIGIO,SOLO E DESERTO.

Il ministro Clini ci pone un quesito importante:non sara’ meglio evacuare in massa la popolazione del rione Tamburi,visto l’elevato rischio legato all’inquinamento?

Caro Clini,la gente dei Tamburi conosce bene il rischio di abitare li.Il vero problema e’ che non e’ stato fatto nulla per poter convivere con la grande industria.

Andare a spostare un popolo dalla sua terra e’ sempre un atto miserevole,pari a quello che fa Israele con i palestinesi,allontanandoli dalle loro abitazione per una politica espansionistica in barba alle convivenze di due popoli.

L’Ilva nella sua presenza e’ fattore dominante su di un territorio e da esso vorrebbe prelevare tutto e tutti.

Il tutto sono gli spazi,sempre piu’ esigui per la gente dei Tamburi.

Il tutti sono le forze umane,quelle attuali e quelle future.

Una esportazione in massa di gente verso terre nuove da adibire a nuove realta’ sociali e cosi’ facendo,cancellare il passato della nostra terra,la terra dei padri.

La gente scappa via da cio’ che ha di piu’ caro,come il luogo ove e’ nata e dove vuole morire.

Espropriare un territorio,renderlo grigio senza vita e nel  grigio della quotidianita’ renderlo come quei film dove ,in primo piano,una distesa lugubre avvolta dalla nebbia’,reca tristezza e paura.

L’ilva e Clini vorrebbe questo.Rendere l’area dei Tamburi terra deserta dove solo le mastodontiche mura del siderurgico,ci direbbero che li’,oltre loro,c’e’ presenza umana.Quella dell’operaio,chiuso nella gabbia dei diritti negati.

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4 pensieri su “CLINI, L’ILVA E IL QUARTIERE TAMBURI: GRIGIO,SOLO E DESERTO.

    • Ciao Osv.Spero che tu abbia ragione.Ma penso:i politici sono impazziti’siamo cavie dei loro egoismi?buona domenica e ottima settimana.
      p.s.
      domani si svolgera’ una manifestazione qui da noi che decretera’ la morte di Taranto,con un allegorico funerale……nel giorno del mio compleanno…che fortuna…ciao.

  1. da inviare anna.finocchiaro@senato.it
    Gentile Senatore dott. Finocchiaro, sono Fabio Millarte cittadino della Repubblica Italiana e Presidente del Wwf Taranto Onlus, vorrei segnalarle le condizioni di vita impossibili che sopportiamo a Taranto, autorevoli giornali dicono che la prospettiva di vita di un bambino nella nostra città è inferiore alla media del 30%, a causa del forte l’inquinamento. secondo lo studio epidemiologico della Procura di Taranto c’è un eccedenza di 174 morti di tumore l’anno rispetto alla media regionale accertati a causa della grande industria, io credo che in paese civile questo si chiami omicidio di Stato. Non è possibile che in nome del profitto e del lavoro si sacrifichio vite umane. Chiedo in nome del popolo inquinato e per carità divina, di non firmare il DL salva Ilva. Le ricordo che, proteggere il lavoro senza tutelare la cittadinanza e senza tener conto delle numerose denuncie da noi fatte, sarà pubblicizzato alle prossime elezioni, e vi assicuro che la coscienza nella nostra città aumenta ogni giorno, e sempre piu cittadini sono inorriditi dal comportamento della politica e del suo segretario Bersani, e Lei sa bene i 98.000 mila giusti motivi che ci spingono a non fidarci.
    in attesa di un suo positivo riscontro seguito da un azione efficace, Le porgo i miei più sentiti saluti.
    Fabio Millarte
    Presidente Wwf Taranto Onlus.

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