CASSON E LA QUESTIONE MORALE NEL PD…..TELEFONO MUTO?

A Taranto si continua a giocare con la pazienza dei cittadini e si continua a colpire l’intelligenza di essi.

Le primarie del PD,hanno dalla loro evidenziato uno squallore della politica in termini decisionali e democratici.

L’appartenenza ad un movimento,da anni,come nel caso della Finocchiaro,non deve essere scambiato per forza di cose come un lascia passare alla sua vita politica.

Andandosi a candidare a Taranto e vincendo lo scontro tra i vari candidati,ha tolto la possibilita’ ad alcuni giovani di emergere e iniziare un percorso politico. Ma cosa maggiormente  deprecabile e’ che una perfetta sconosciuta in questo territorio abbia avuto l’ardire di proporsi quando non e’ al corrente delle problematiche del territorio stesso.

Altra questione discutibile e’ quella lanciata dal senatore Casson circa l’onorevole Vico.

Quest’ultimo e’ oramai coinvolto nelle famose intercettazioni con Archina’ nello scandalo Ilva,e famosa rimane la sua volonta’ di zittire l’onorevole Della Seta suo collega di partito che avrebbe avuto l’ardire di combattere le emissioni di benzoapirene dell’Ilva stessa,abbassandone i valori con un decreto.

Ebbene Vico avrebbe detto ” lì alla Camera  dobbiamo fargli uscire il sangue”, aggiungendo poco dopo “a Della Seta… perché lui deve capire… no, che non deve rompere le palle no…”.queste parole al telefono:”

Domanda che mi pongo:sono presentabili certe persone al parlamento e cosa ancora piu’ sgradevole  che mi chiedo se e’ mai possibile che un segretario di partito lasci passare talune pecche di suoi colleghi?

Siamo nella piu’ totale arroganza del potere,un lasciapassare che induce chi sbaglia a continuare a fottere la gente.

Ma la gente sa e valuta.

Ora vorrei un passo indietro di chi e’ coinvolto in questioni buie e un passo di rinuncia alla sua candidatura.

Questo territorio deve essere rappresentato da persone pulite che nel loro modo di agire abbiano senso civico e alta moralita’.

NO A OMBRE,NO A DUBBI  MA….SOLO PULIZIA.

TARANTO LIBERA,TARANTO DEGLI ONESTI!!!!!

telefono

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3 pensieri su “CASSON E LA QUESTIONE MORALE NEL PD…..TELEFONO MUTO?

  1. Condivido l’intervista e le dichiarazioni di Casson, già magistrato integerrimo di Venezia e credo che i due casi da te citati, quantunque abbiano valenza diversa, siano stati un grosso errore da parte di Bersani che, così facendo, ha confermato la sua inidoneità a governare il Paese.
    Bersani deve capire che i cittadini di Taranto, come i cittadini elettori di tutta Italia non tollerano più che persone disoneste, come il titolare della telefonata, siano ancora candidati al Parlamento. Se Bersani, come del resto tutti gli altri capi partito non ha le palle per fare pulizia nella sua casa, farebbe meglio a dimettersi ed a ritirarsi a vita privata. La sua incapacità a guidare il Pd l’ha data nel momento in cui, dimessosi Berlusconi, ho ha chiesto a gran voce che si andasse a nuove elezioni invece di far dare l’incarico a Monti che, come ho scritto l’altro ieri nel mio post e come ho documentato nei due post di oggi, meriterebbe la galera o la forca.
    Il governo Monti, prezzolato dalle forze economiche più retrive del mondo, che ogni mese guadagna 72mila euro, ha reso ancora più drammatica la situazione economico-finanziaria e politica dell’Italia ed è stato il peggiore governo che l’Italia abbia mai avuto da che è Repubblica se è riuscito addirittura, nonostante i miliardi rapinati ai cittadini italiani, a far lievitare il debito pubblico sino a raggiungere la cifra assurda di 2014 miliardi senza spiegarci nè dove sono andati i miliardi incassati dai cittadini nel 2012 nè, tanto meno, come mai il debito pubblico abbia raggiunto tale livello.

    • Ciao Osv.Non so tu,ma io ho una impressione.Credo che il PD si sia montato la testa e che adesso abbia preso una via gia’ percorsa da altre forze politiche nel passato.La via e’ quella del pensare a se stessi e divenire pilastri di un sistema che si sgretola ogni giorno che passa.Quando vedo vecchie foto di comizi nelle fabbriche,specialmente al nord con la Fiat e l’Alfa Romeo,vedo il pugno chiuso degli operai e la falce e martello,spiccare in primo piano.Oggi vedo solo la massa operaia nelle mani di una sinistra logora nei suoi uomini e piu’ vicina ai partiti dell’alta borghesia.Bersani ha perso le redini di un partito che doveva difendere il popolo da chi quotidianamente viene “fottuto da lobby e lobbysti”…Il partito di Monti e’ la vecchia balena bianca,aperta all’europa dei ricchi finanzieri e legata da forti amicizie internazionali.Chi ci andra’ di mezzo?Ma noi,vecchi o giovani nostalgici,ciao.

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