E L’AMICO OPERAIO MI CONFIDO’…….

L’attesa e’ snervante e l’amico mio operaio all’improvviso mi fa’:sai che ti dico?Forse se chiude l’Ilva e’ meglio almeno sappiamo che fine facciamo.

Io rimango incredulo pensando ai giorni della resistenza in fabbrica di tutti gli operai che,alle minacce di Riva di andar via da Taranto,occuparono simbolicamente in toto la fabbrica tarantina.

Oggi quando ho sentito tutto cio’ ho pensato che forse gli stessi operai sono logori dal braccio di ferro tra magistratura e azienda stessa.

I bilanci del gruppo Riva hanno diverse pecche negative e i creditori sono tanti.

L’amico poi concludendo mi dice:sai non posso programmare acquisti,poiche’ forse ci spostano la data dello stipendio,sempre se esso arrivera’.

Insomma siamo all’epilogo di una vicenda triste che da una parte vede la “vittoria dei Riva” fino a questo momento sul piano del diritto di proseguire a produrre,e dall’altra vede una citta’ e gli stessi operai consumati dal futuro incerto.

Oggi intanto,il Quotidiano di Taranto scrive questo:” – Una nuova eccezione di incostituzionalità di alcune norme della legge detta “salva Ilva” è stata presentata dalla Procura di Taranto al Tribunale del riesame che oggi discute dell’appello presentato dal siderurgico contro la decisione del gip di respingere l’istanza di dissequestro dei prodotti finiti e semilavorati. La questione è già stata posta dinanzi al gip dalla Procura che ha anche depositato presso la Corte Costituzionale un ricorso per conflitto di attribuzione contro il decreto legge approvato dal governo ai primi di dicembre e successivamente convertito in legge dal Parlamento. La eccezione di costituzionalità riguarda in particolare le parti della legge che consentono all’Ilva di fatto di superare il sequestro penale dei prodotti che, secondo la Procura, sono frutto di reato perché realizzati con gli impianti a caldo dell’Ilva sottoposti a sequestro perche’ inquinanti.”

E tutto questo e’ stato detto con lo sfondo di carcasse di auto bruciate,quasi a voler significare lo sbando di una citta’ intera e la fine di un equilibrio delle parti tra il diritto al lavoro e quello alla salute.

Non stavamo a Gaza,ma vicino all’entrata di una scuola,a pochi passi dalla splendida Villa Peripato che una volta era meta di nobili e politici altolocati.Gia’ i politici,quelli che mancano qui da noi….

foto de LAPOZZANGHERA

Foto de lapozzanghera(A.G.)

7 pensieri su “E L’AMICO OPERAIO MI CONFIDO’…….

  1. Luca, non solo a Taranto mancano i “politici”, cioè quelli che si occupino della “polis” della città, ma in tutta Italia i politici sono diventati prevalentemente una “Banda di ladri” senza controllo!

    • Caro Osv e’ vero,ma da noi sono latitanti da molti anni….figurati che alla mente mi viene un certo sindaco Cannata degli anni 70 per essere ritenuto tale….comunque ho visto le foto e vedo che sei un gran scalatore,amante dei vini e della cucina e delle feste.Belle anche le foto naturalistiche,ciao.

    • Grazie molto per averlo messo sul suo blog,molto piu’ erudito del mio…ma nel mio piccolo cerco sempre la verita’ nella realta’ dei giorni.grazie ancora e la seguo con molto interesse.

      • carissimo, permettici che ci diamo del tu, senza troppi problemi?

        e grazie a te, piuttosto, di avermi permesso di conoscere e diffondere la tua testimonianza.

        la verità non sta nelle tante o nelle troppe conoscenze, sta nell’intenzione.

        e qui si sente chiara l’intenzione della verità.

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