DIALOGO CON UN PRETE SUL PAPA E ILVA.

C’e’ poco da fare.La decisione di Papa Ratzinger ha spiazzato loro,i preti,che come soldati in una battaglia,vengono lasciati da soli a prendere decisioni senza piu’ il comandante.

Ebbene ho avuto la fortuna di parlarne con un prete che,venendo da me sul luogo di lavoro,mi ha fatto riflettere e pensare.

Prima considerazione lo sdoppiamento della figura papale.Non piu’ divino e umano,ma solo umano.

Il gesto di Ratzinger e’ il gesto di chi,stanco del proprio lavoro usurante,lascia.

Abbandona,sconfitto da fattori fisici e debolezze umane.Ma anche da colleghi cattivi,azioni che ti lasciano il segno e che chiameremmo di mobbing.

Certo,nella realta’ quotidiana e ai giorni nostri,lasciare un lavoro e’ da pazzi.Si combatte contro il male fisico(fino a quando ce la fai…),le diatribe con i colleghi,lo stipendio basso.

Il Papa appartiene a questo universo forse?Abbandona per motivi fisici e di inadeguatezza al suo compito,ma rinuncia a un dovere,morale,di proseguire.

Il prete mi dice che oggi la chiesa deve capire il sacrificio di un uomo per la chiesa stessa,per un sottobosco a volte torbido dove il preste e’ anche la mela marcia.

E allora,continua,chi si sente la mela marcia,inadeguata al “sistema”,deve abbandonare,rinunciare e liberarsi del proprio io non piu’ idoneo.

Ma chiedo:il vicario di Cristo,il successore di Pietro e’ solo un’idea o e’ stata trasformata da questo gesto in un qualcosa non piu’ fattibile,da seguire’

Lui risponde e dice:tutti abbiamo dei limiti e il limite di questo Papa e’ stato raggiunto.

Io continuo dicendo del sacrificio di Giovanni Paolo II,eroe nel rimanere nonostante tutto.

Lui ammicca e mi dice:ogni Papa e’ diverso,ogni persona lo e’…

Finisco chiedendogli un suo pensiero sulla questione Ilva.

L’ILva?E’ cio’ che ci meritiamo,che merita questa citta’.

E le morti per patologia?

E’ un disegno divino,per far capire i limiti di ognuno di noi.

Si ma ribatto dicendo:” caro amico mio sai che Riva ha sfruttato e inquinato ai danni di noi tutti e questi sono i suoi risultati?”

Mi saluta e mi dice:ognuno ha peccato…e mi pare di aver sentito sull’uscio della porta” anche il Papa…”.

prete vestito

Voi che ne pensate di tutto questo?

 

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3 pensieri su “DIALOGO CON UN PRETE SUL PAPA E ILVA.

  1. Un prete che risponde così sull’Ilva mi fa letteralmente schifo!!!
    Nel Vangelo c’è scritto che bisogna saper separare il grano dal loglio. Il prete tuo interlocutore non lo fa anche se dovrebbe conoscere il vangelo meglio di me.

    Per un agnostico come me citare il Vangelo è proprio il massimo!!! Per un prete averlo dimenticato è una vergogna!!!

    • ciao Osv.Devo dirti che mi ha spiazzato.Cosa c’e’ nel progetto divino quando si muore per mani altrui?Forse solo il male ai danni di chi e’ innocente?Letteralmente spiazzato e incredulo da questa risposta credimi,concordo con te.Comunque Ratzinger ha colpito e lascera’ il suo segno per molti anni a venire nel clero,ciao.

  2. Penso che le risposte del prete siano state parecchio qualunquiste, specie sull’ilva come dannazione divina… hai fatto bene ad incalzarlo con le domande giuste però, è bello il dialogo e sapere come la pensa la gente. condivido in pieno le prime considerazioni che hai fatto circa le conseguenze della rinuncia del papa

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