IERI,L’ANORMALITA’?

Se uno si veste in giacca e cravatta e spara contro qualcuno che trova per strada,certo e’ anormale.

Anormale o pazzo,fate voi,poiche’ va contro logiche razionali che dovrebbero negare cio’.

Se uno ammazza persone con una macchina perche’ la ruota e’ scoppiata e’ tragica fatalita’.

Se qualcuno inneggia alla violenza senza metterla in pratica,e’ accusato di istigare alla violenza stessa.

Nel caso di ieri a Roma,quel qualcuno aveva problemi personali che hanno sconfinato in un doppio binario:quello della disperazione personale,del fallimento proprio,e quello della causa a tutto questo.

La causa,secondo questa persona,erano i politici.

Ma se si pensa che come questo qualcuno,l’attentatore di ieri a Palazzo Chigi,ve ne sono milioni che hanno problemi personali con possibili variabili  nell’andare a trovare il colpevole,allora la politica accusatoria contro Grillo,i manifestanti di piazza,alcuni giornali e’ peggio di tutti questi possibili pseudo attentatori.

Non si getta benzina sul fuoco andando a manifestare possibili moventi politici su chi,loro stessi i politici,sanno di essere causa anche loro di questo clima esasperato.

Non sarebbe meglio dire che nel bailame generale dello scenario italiano dove da una parte,la casta,e dall’altra il popolo,esiste questa differenza e che essa stessa puo’ essere anche uno di questi motivi del folle gesto?

Un passo indietro.Una ammissione di colpevolezza e un cambiamento di rotta.

La mano armata di questa persona potrebbe ideologicamente rappresentare molte disperate situazioni,certo,ma non tutte.

Il confine tra la disperazione,il movente,la logica dell’azione violenta e la sua messa in pratica,e’ piccolo,si sa,ma e’ anche vero che spesso i suicidi,gli scioperi della fame,le manifestazioni stesse passano in secondo piano sui giornali.

Questo gesto no,perche’ era contro la casta,la politica che ha esasperato molti e che nel gesto di una persona ha aperto un dibattito lacerante.

C’e’ qualcuno che vuole colpire veramente il politico?

Si rischia di arrivare a tutto questo?

C’e’ il rischio di un ritorno armato per manifestare contro chi ha piu’ di te?C’e’?

Puo’ questo folle gesto aprire una breccia nella paura tutta nostra,quella di avere occulte persone giustizieri del popolo succube e arrabbiato?

Io dico di no.

Il gesto del suicido e’ il “massimo” nella tragicita’ della protesta.

Ma ieri,in piazza,un momento di “anormalita’” ha riempito i giornali,dimenticandoci presto dei mille suicidi per problemi personali o perdita del lavoro.

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3 pensieri su “IERI,L’ANORMALITA’?

  1. Complimenti per il tuo commento lucido e sincero! Io purtroppo di fronte a questi avvenimenti non riesco a restare lucido, ma mi monta unicamente una grossa rabbia. Specie quando vedo appunto il teatrino dei media e dei giornali costruire un circo sopra un evento (fatale oppure auto-organizzato?) a misura di “consenso popolare”: questo è vero terrorismo secondo me, e non riesco a fare a meno di indignarmi, quando invece in situazioni del genere bisognerebbe mantenere delicatezza e calma, ma sempre spirito critico, come ha dimostrato il tuo post.

    • grazie Marco.Il dramma di ieri ha diversi aspetti da approfondire.Nel grande pentolone ci metto i politici che adesso gridano vendetta contro i mandanti del ferimento ai due poveri carabinieri.Domanda:ma il dito medio di quel politico che non voglio nemmeno nominare non e’ una provocazione anche?

      • Già! La destra in questi ultimi anni è stata il leader della provocazione, la sinistra il leader dell’inciucio, e ora queste due cose si uniscono in un governo d’intenti che sa tanto di vecchia dc! Mah, proprio un gran minestrone!!

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