#19o CONSIDERAZIONI FINALI

Twitter mi ha fatto stare all’interno del corteo ieri per la manifestazione che si e’ svolta a Roma.

Considerazioni finali,sensazioni e prospettive a venire,le ho elaborate in me dopo che ho letto,visto e seguito grazie alla rete e la tv.

Primo punto:l’errore dei media a giudicare il tutto solo nelle parti cruenti della manifestazione quando dei gruppi anarchici hanno devastato zone della citta’ e reso l’aria inrespirabile per colpa dei lacrimogeni delle forza dell’ordine.

E i lavoratori,le famiglie,i bambini e i giovani tutti che gridavano la loro voglia di giustizia,parita’ sociale,diritto all’abitazione e a una vita regolare dove erano cari giornalisti?

Rainews poi ha toccato il fondo,quasi pateticamente quando,lanciando i suoi giovani cronisti in piazza,rendeva quasi spettacolare la diretta parlando di bombe carta o assalti della polizia.

La realta’ era ben diversa,certamente.

Cariche di alleggerimento,dovute,e bombette di capodanno.

Per loro no,era la guerra…vabbe’ contenti loro.

Poi il caso di CASAPOUND.

Loro,i figotti neri,aspettavano il momento del passaggio dei manifestanti per provocarli,lanciando di tutto.

Lo sconcerto e’ stato quando ho visto che la polizia si e’ messa in difesa di questi boys per proteggerli dalla fiumana umana pacifica.

Ma chi ha scelto il percorso,non sapeva di correre rischi in quel punto?

Poi altre voci dal corteo,i bus fermati all’entrata di Roma,per essere perquisiti.

“Lasciate i caschi qui,poi alla fine ve li ridiamo…..se se…”

Scena che rimarra’ nella giornata di ieri il signore in carrozzella che con lo spray ha verniciato di rosso il furgone della finanza.

Che dire:coraggio e anarchia mescolati a orgoglio e rivendicazione dei diritti suoi e di tutti annullati dalla casta.

Alla fine l’accampata finale con le tende a Porta Pia,una specie di piazza Thair nostra ma molto molto ridotta…peccato.

Considerazione finale personale:ho seguito molti giovani su twitter,molte idee giuste e altre invece no.

I movimenti,non coesi,spesso come ieri perdono di visibilita’ e i media,sempre,fanno la differenza e distorcono le vere motivazioni.

Comunque sia siamo ben lontani dall’assedio finale,dal diritto a riprendere e dall’occupazione dei luoghi del potere.

Oggi esiste il turismo dell’anarchico spaccatutto,quello che si muove raggiunge una citta’ e spacca,aggredisce e scarica cio’ che la societa’ non gli ha dato.

Agnoletto e’ ben lontano come ricordo,anche quello di Carlo Giuliani.

Il suo nome,scritto sui muri anche ieri,ci ha fatto venire in mente Genova e il G8.

Allora erano diverse le intenzioni,piu’ approntate in una globalizzazione totale della rivendicazione dei diritti sull’ambiente,lavoro e giustizia.

Allora si parlava nei cortei multilingue.Ieri solo italiano,tranne sporadici casi.

Peccato una occasione persa dove ricorderemo solo i neri incappucciati e il nonnino sulla carrozzella….

http://www.corriere.it/cronache/13_ottobre_19/multimedia-scontri-corteo-antagonisti-roma-28434bc2-38e6-11e3-a22e-23aa40bc2aa7.shtml

fonte Corriere.it

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