LETTERA A CIVATI,O AL PD CHE SARA’.

Caro Pippo Civati,seppur non conoscendoti di persona,apprezzo la forza delle tue idee giovani e della voglia,come noi tutti,di cercare di cambiare quel vecchio orso cadente  che e’ il PD.

La tua frase che qui riporto

“NON CI POSSONO ESSERE PRIMARIE SENZA TARANTO.LO CHIEDO ANCHE AGLI ALTRI CONCORRENTI:PRIMA DELL’8,VENITE ANCHE VOI.

E QUANDO SARA’ FINITA QUESTA CORSA,CHE IN REALTA’ NON FINISCE,FACCIAMO QUI LA PRIMA SEGRETERIA NAZIONALE DEL NUOVO PD.

NON ABBIAMO PAURA DELLE CONTESTAZIONI E DELLE PROTESTE.IL PD DEVE STARE QUI.ALTRIMENTI MEGLIO RIMANERE A CASA”

 

non puo’ essere accettata.

Avrei preferito vederti o sapere che tu,fossi andato alla portineria dell’Ilva e ti fossi calato nei panni di un operaio,nel suo dramma quotidiano.

Capire Taranto non vuol dire imbandire un banchetto e fare la “prima riunione del direttivo PD “.

No siamo sulla strada sbagliata.Una strada di demagogia e patetica rivalsa verso una questione,il diritto ambientale,che anche nel tuo partito e’ stato messo da parte,allorquando si sono votati in aula i decreti salva Ilva.

Preferisco Adriano Sofri,che come un vecchio dimostrante degli anni di piombo,occupava l’universita’ e cercava di capire la “questione sociale”.

Ebbene caro Pippo,tu dovevi occupare metaforicamente l’Ilva,distinguendoti dalla massa dei tuoi colleghi di partito e entrare nell’acciaieria piu’ corrotta del mondo,dove anche il PD ha mangiato.

A che serve un tavolo,lucido e adornato quando Taranto e’ sporca fino all’anima?

A che serve fare una riunione e dire che tutto va bene se il PD sara’ al governo domani?

E ieri,caro Pippo dove era il PD?

Sofri su Repubblica spesso ci scrive di Taranto e come ti ho detto prima,all’alba quando inizia il turno di mattina,si mescola nella calca dell’operaio che di fretta va a guadagnarsi la pagnotta,pagata da un padrone “benefattore” per alcuni.

Vediamoci alla portineria,io tu e gli operai.

Cerca di capire l’Ilva,il dramma sociale e se proprio vuoi,alla prima riunione parla di cio’ che hai visto,vissuto in prima persona.

Caro Pippo,basta demagogia e ipocrisia come dici tu,cio’ che non vorresti vedere nel tuo partito…o sbaglio.

Con affetto e simpatia

Luca.

2 pensieri su “LETTERA A CIVATI,O AL PD CHE SARA’.

  1. Come sempre ottimo articolo il tuo. Il problema di fondo è che, nella mia ignoranza, mi sembra sempre che non cambia nulla a livello di mentalità. Per l’appunto si prepara un palco, ma si è sempre ben distanti dal provare/emulare la vita del singolo cittadino. Stiamo a vedere il prossimo passo! Un saluto 🙂

    • Grazie Andrea. Ti scrivo mentre Berlusconi stacca la spina al governo. Scena già vista…la differenza, come al solito, la faranno gli uomini comuni. ..non i politici.O è troppo tardi anche per questo? P.s. mi sapresti consigliare un libro di filosofia con tutte le correnti. Facile da comprendere, sai i miei limiti ah ah .ciao a presto.

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