MUTAZIONI GENETICHE A TARANTO.

Mutazione genetica.Cambio di forma o se volete anomalia della figura.

Fatto sta che a Taranto,in Mar Grande,una comunissima stella marina ha regalato al dott.Vincenzo Golconti, una amara verita’:invece delle solite 5 braccia,la stella ne aveva 19.

Era zuppa di diossina e viveva a pochi passi dalla grande industria.

Mutazione genetica dovuta alla presenza di diossina nelle acque,oppure casualita’ della natura?

Vedremo.Fatto e’ che la chimica colpisce la natura,cambia le nostre radici genetiche e ci “regala” sorprese che non vorremmo vedere.

Si va dai tumori dell’apparato respiratorio,alla catena alimentare oramai contaminata dall’effetto camini,fino alla mutazione genetica della flora marina.

Mi aspetto,un giorno o l’altro,vedere comparire dal mare,una creatura con due teste e mille braccia.

Una creatura che dira’ come ancora oggi l’uomo vuol cambiare il corso della vita,annientandone diritti e sicurezze.

Una creatura senza identita’,o se la possedeva,l’ha persa dentro le sue sofferenze,dovute ai cambiamenti interni e alla violenza che il popolo jonico subisce quotidianamente.

In nome del diritto a produrre ammazzando un popolo,tu creatura esci dalle acque e diventa il simbolo del futuro di una citta’ persa nel nulla.

P.S.  Mi dicono che si tratta di una bufola.Meglio cosi’ ma….attenzione la diossina e’ presente nella catena biologica marina.Le cozze ne sono un esempio.

EFFETTO PARANOIA SOCIALE.

Ho letto un articolo interessante dove si diceva  che lo scontro sociale e il malumore serpeggiante in giro,avrebbe trovato presto risposta nelle aule parlamentari.

Presto detto.

Avete visto tutti.

I grillini che difendono le ingiustizie di leggi a favore di Bankitalia,gli schiaffi presi da una donna deputata del M5s,il boia detto a Napolitano.

Insomma quello che c’e’ in giro viene messo in pratica nelle aule dove,in teoria,dovrebbe esserci solo uno scontro verbale sempre pero’ nei limiti del rispetto comune.

Ma adesso cosa potrebbe piu’ accaderci dopo aver visto questo teatrino nell’ambito politico?

Cosa mai piu’ ci puo’ scandalizzare se non un rutto in diretta nei microfoni e dito medio in faccia alla Boldrini?

Che saranno mai queste poco  gentili mosse fatte da lor politicanti?

 

BOIA O NON BOIA…QUESTO NON E’ IL PROBLEMA.

Una istituzione che viene offesa.

Il “boia Napolitano” scandalizza i puritani,che credendo ancora nelle istituzioni,con la spada in pugno difendono un uomo che avra’ anche i suoi fantasmi nell’armadio.

Ma il punto non e’ questo.

Il punto e’:quale politico e’ da salvare?

Oppure:quale uomo politico ci rappresenta a noi tutti?

C’e’ spazio ancora per un oltraggio alle istituzioni,allorquando esse stesse sono intrise di peccati e uomini poco affidabili?

La questione deve essere vista sotto una veste sincera.

Oggi l’idea della politica salva persone,o almeno rappresentante delle persone,e’ offuscata dalla personalizzazione che se ne fa di essa.

La politica ad personam,figlia dell’era berlusconiana,ha molti adepti e molte colpe sparse.

La verita’ del politico,la sua lealta’ e’ cosa assai lontana da cio’ che viviamo quotidianamente.

Il boia data a Napolitano,seppur cagionevole nella sua forma brutale,non deve far arrossire.

Deve invece,porre degli interrogativi a noi tutti:perche’ si e’ arrivato a questo?

Perché Pertini non e’ un “boia” e Napolitano per alcuni si?

 

IO BIMBO E IL “PIGIAMA STRANO”.

Olocausto.Campi di concentramento,deportazioni,camere a gas,morte.

Ero piccolo e pensavo alla sofferenze dei bimbi,ai  loro pigiami strani prima di andare a letto.

Crescendo ho portato dentro di me come la sensazione di una foto in bianco e nero,di una tragica fatalita’ che il mondo non capi’ in tempo.

Le pelli lacerate e scavate per la fame,i corpi ammassati come spazzatura da eliminare,rimangono scolpiti nella mia testa e nella mia testa,oggi,rivedo nella Palestina l’azione vigliacca dell’uomo.

Non so se bastera’ l’olocausto a fermare cio’ che verra’,non credo .

La brutale forza del fucile verso il piu’ debole si ripropone oggi come allora,e come allora ci sono scelte verso una razza,verso un territorio e verso una ideologia,antisemita,che regna sovrana ancora in alcune zone del mondo.

Oggi e’ necessario entrare nei campi profughi palestinesi,liberarli di quel marchio che taluni signori della politica marcano addosso ai bambini e alle donne,ai vecchi e a chi,seppur da lontano come me,ne denunciano sopprusi e ingiustizie.

Serve parlare ancora?

Serve ancora la tavola rotonda per discutere di cio’ che avvenne anni fa’?

E se tutto serve,perche’ allora c’e’ ancora una mano che crea distinzione tra un popolo e l’altro e apre tunnel bui senza uscita verso una pace?

Perche’?

SILVIO,L’ETA’ E LE FOTO VERITA’.

Ieri guardavo in tv un programma sulla fotografia.

Il fotografo ritraeva personaggi della Roma bene,che nonostante l’avanzare dell’eta’ li ponessero dinanzi a una verita’ cruda,la vecchiaia appunto,si divertivano a inciuppinarsi,fino al ridicolo.

Le foto di labbra gonfiate,di pelle tirata e vestiti ose’ che  cercavano di mascherare seni cadenti e rughe malefiche,mi hanno fatto venire alla mente le foto di Berlusconi comparse sulla rivista Sunday Times.

Un Berlusconi come non mai,nella sua vera raffigurazione senza trucchi e inganni dovuti alla cosmesi.

Berlusconi nella sua immagine ritorna quasi umano,con i difetti di occhi lacerati da miopia e vecchiaia e le rughe a dimostrazione della sua eta’ avanzata.

La mossa del cavaliere fa riflettere,o meglio discutere.

Perche’ adesso?

Perche’ la sua vanita’ scompare e si mostra vivo,reale come non mai?

Una mossa astuta,politicamente modesta senza gli sfarzi dell’aiutino chimico che ci ha abituati in questi vent’anni di carriera nel panorama politico italiano.

Oppure,ma ne dubito conoscendo il personaggio,un atto di resa,di bando delle armi per essere come tutti,umani e deboli,dinanzi all’avanzare dell’eta’ e dei giochi della vita.

Se fosse stato piu’ semplice,alcuni dicono,senza trucchi e inganni,avrebbe reso di piu’,avrebbe detto “io sono come voi,come voi tutti italiani”.

Dubito in questo.

Ma devo dirvi che le foto mi hanno colpito e anche reso malinconico dinanzi a un personaggio che abbassa le difese sul proprio apparire per divenire uguale a noi.

Questa volta,solo ora,ti dico bravo.Ma non pensare di aver un altro elettore nelle tue fila,questa e’ un’altra storia caro Silvietto mio….

PAROLE AI TEMPI NOSTRI,OVVERO L’USO DEI SOCIAL.

Ucraina,Egitto e sangue in un pomeriggio di fine settimana dove twitter cinguetta  parole di emergenza e di rivolte nelle piazze.

Se anni addietro eravamo abituati alla notizia letta il giorno dopo o a telegiornali puntuali come il metro’ giapponese,oggi ci si immerge nelle news in diretta.

Il metodo di giudizio non e’ piu’ cauto e obiettivo.

Risulta invece emotivo,veloce e spesso confuso.Apprendo ora di un fotoreporter arrestato dalle forze speciali egiziane,di sangue e barricate a Kiev e di altro ancora.

Sembrerebbe un mondo in diretta senza metodo critico,piu’ un reality in formato cellulare da dare in pasto a tutti e renderlo libero di giudizi senzati.

L’immagine del ferito o la carica della polizia,diventa non piu’ un atto compiuto in una giornata,ma il live di una azione che crea un effetto,feriti o morti,da commentare e criticare globalmente.

Il giornalismo fai da te,o il giornalista 2.0,oggi forse ha piu’ difficolta’ di ieri,vista l’interferenza diciamo di noi comuni cittadini che,armati della tecnologia moderna,dettiamo le ultime a suon di tweet e facebook.

Essere li presenti e’ facile,arruolarsi nella schiera di quelli che erano compartecipi diventa un atto di amore verso una causa da difendere o almeno da condividere.

Eppure la notizia,l’evento,l’immagine,e’ la forza di oggi.

Quella che aiuta a capire e,per chi lo vuole,arricchire un bagaglio e approfondire un argomento.

 

 

COSTA CONCORDIA A TARANTO?E POI ?

Leggo che Confindustria di Taranto,candida il porto della citta’ jonica come ideale scalo per lo smantellamento della nave Costa Concordia.

Una commessa alta,si parla di circa 500 milioni di investimenti e una forza lavoro di quasi 600 operai per due anni.

Domanda:ma invece di costruire navi,le andiamo a smantellare per un accontentino di due anni?

E se invece puntassimo alla realizzazione di un serio percorso di cantieristica navale,come lo fu l’allora cantiere Tosi,non sarebbe cosa migliore?

Sarebbe opportuno parlare di alternativa all’acciaio,definitiva e stabile per la nostra citta’.

Ora specialmente che Riva mette seri paletti sulla cassa integrazione e mobilita’ per migliaia di operai visto il difficile momento inerente le commesse in riva allo jonio.

Un mare,un tesoro.

Taranto ha tutto cio’,e’ la citta’ dei due mari resa ambigua nel tempo allorquando in essa si scelse una fase dell’Italia che in Taranto vedeva la potenza industriale da anteporre alla Germania nordica.

Ma e’ anche la sconfitta e la morte di un passaggio,questo,che attualmente nega spazi diversi e costruttivi in altri ambiti lavorativi,visto che e’ stato ucciso e avvelenato un territorio in nome del consumismo.

Adesso con una possibile commessa,si vorrebbe ridare fiato alla citta’,farle credere che puo’ essere in grado di riscoprire cio’ che e’ stata per molti anni.

Poi tutti a casa felici e s…contenti?O no?

IL DIRITTO A VIVERE .I GRANDI CI PENSANO….

517 morti di cui 151 bambini negli ultimi quindici giorni.

Fermatevi e riflettete.

Cosa fareste voi se vi trovaste in una situazione come quella che vivono gli abitanti di Aleppo?

Preghereste?

Ascoltereste la radio e cio’ che i grandi stanno decidendo a Montreux per trovare una soluzione all’eccidio quotidiano da parte del regime di Assad contro la popolazione?

L’America non usa mezzi termini,come al solito.

Assad deve rimanere fuori da un futuro politico della regione siriana.

La Francia propone corridoi di tregua per soccorrere i feriti e portare alla gente i generi alimentari e sanitari di prima necessita’.

La soluzione rimane difficile,anche perche’ li in Syria non vi sono riferimenti politici validi e persone pronte a guidare il paese in nome di una pace e di una regolare amministrazione.

Il dramma umano,le vittime civili,restano scolpite quotidianamente nei miei occhi.

Le foto crude e vere rimettono in gioco una questione,o forse piu’ di una:Dio dov’e’,ma anche l’uomo non ha ragione  e umanita’ dentro di se?

Il libero arbitrio puo’ giustificare tutto questo e tutto questo perche’ non si ferma una volta arrivato al culmine del suo cammino doloroso?

Ho visto e letto di atrocita’ in diverse parti del mondo,dalla Palestina alla Syria,dall’Iran all’Iraq.

Il popolo,solo lui,ne paga le conseguenze.

Per far finire tutto l’azione umana necessita della stessa violenza dei dittatori,e questo l’America lo sa.

Portare pace e difendere un bimbo vale una azione militare se non c’e’ apertura politica come sta accadendo a Montreoux?

E se si,dobbiamo mettere da parte false idee e dire che a volte la mano pesante serve a colpire il cattivo di turno?

Per alcuni esperti di geopolitica,il consenso di alcuni leader mondiali,nasce da questioni legate alle loro discendenze tribali.

Assensi di sangue,potere ereditato che in quel contesto diventa quasi obbligatorio.

Ma scindere un diritto,dall’agire con violenza per tenerlo in campo,e’ quantomai lecito come dubbio.

Ecco perche’ spero che il vertice odierno spezzi questa tradizione e rimetta sul piatto della verita’ il diritto a vivere senza guerra e violenza,senza restrizioni e senza qualcuno che possa far gridare una madre il nome del proprio figlio perso da pochi attimi.

Ecco perche’ io,attualmente,credo che la questione umana debba essere difesa anche con la forza.

Debba farsi breccia nel potere macchiato dal sangue e ridare,subito,il sorriso a quel bimbo nelle strade di Aleppo che fino a ieri dormiva ai suoi genitori,scomparsi in un bombardamento.

 

ENNESIMO COMPROMESSO STORICO.

Negli anni settanta ci fu’ un periodo dove la DC di Moro e il PCI di Berlinguer tentarono un approccio politico in simbiosi che dette nome al “compromesso storico”.

L’Italia era diversa.

Terrorismo e sinistra sempre piu’ di sinistra rivoluzionaria,erano le note di quell’epoca e l’allora segretario comunista Enrico,cerco’ il colpo a sorpresa con Moro,volendo evitare,secondo la linea del PCI,un baratro enorme al paese fatto di democrazia in pericolo e attentati quotidiani.

Erano i tempi in cui il comunismo italiano voleva allontanarsi da quello russo.

I personaggi di allora,Moro in primis,pagarono caramente quella linea politica che poi fu ritentata da Berlinguer nella DC di Piccoli.

Insomma comunisti e democristiani si parlarono allora e si incontrarono a due occhi per capire se,oltre le ideologie diverse,sarebbe stato possibile avere una linea in comune per salvare un paese da insidie tragiche.

Oggi,alla luce dei fatti di allora,il paese viene salvato a detta di molti,dall’incontro avuto ieri tra un comunista(ma si un po’ lo e’)Renzi,e un uomo di destra(Berlusconi),che in Renzi stesso vede l’ancora di salvezza dalla sua debacle discendente data dai misfatti compiuti in questi anni.

Oggi,sul piatto della bilancia,c’e’ il cambiamento di una legge elettorale,e possibili scenari ove l’elettorato diventi protagonista e partecipe del voto stesso.

Un processo che oggi Renzi spieghera’ alla riunione del PD e che mettera’ chiarezza dove c’e’ una soglia tra “presa per il culo” o cambiamento reale.

Berlinguer,Moro,Renzi,Berlusconi.

Mondi diversi allora,negli anni settanta,e mondi ambigui oggi dove la parola comunismo e’ offuscato da mille correnti e guerre interne di potere.

Ebbene,ripensando ad allora,noto che l’identita’ di un partito era piu’ netta in passato e si scontrava nettamente con le differenze politiche e ideologiche che vi erano nei programmi di partito.

Oggi parlare di sinistra fa rima con centro destra,o quasi.

I due euro dati ai seggi elettorali per cercare di eleggere la novita’,si scontrano con l’incontro di ieri,strano e devastante per molti.

SI puo’ andare oltre le differenze per aprire porte a una logica,non piu’ ad personam,ma globale in nome del bene comune di noi italiani?

Per Renzi si,per molti altri no.

Il nano peccatore non doveva neppure entrare al Nazareno.

Anzi,cosi’ facendo,ha azzerato cio’ che era nato ultimamente circa la figura stessa di Berlusconi.

Era stato messo al bando,lacerato dai suoi processi,e reso umano come tutti noi,affidato ai servizi sociali e forse dimenticato per sempre.

Invece no.

Ieri e’ stato riesumato e Renzi ha fatto il suo “compromesso storico”.

Un avvicinamento con il nemico di sempre(ma poi lo era…?),un azzeramento con molti esponenti del PD stesso(varie correnti tra cui Fassina non hanno gradito questo gesto clemente…),insomma un terremoto che se fallira’ sara’ devastante per la sinistra intera.

Sia chiaro.

Se Renzi fallira’ nella sua proposta fallira’ l’ennesima figuraccia del PD,fatto di poca sostanza e molta trasformazione attualmente.

Se dovesse invece venir fuori un progetto politico coeso per salvare questo paese,allora avremo comunque lo stesso una percezione:il PD e’ cambiato…con Matteo da FIRENZE.

IL DOLCE STIL NOVO DI RENZI(O QUALCOSA DI SIMILE).

Perche’ i comunisti,o almeno una parte di essi,hanno paura dell’iniziativa di Renzi di incontrare oggi alle sedici,nella sede del PD,Berlusconi?

E perche’ da questo incontro scandalo,si devono trarre per forza di cosa conclusioni circa l’orgoglio comunista?

Ci siamo mica dimenticati che oggi,essere del PD,vuol dire anche portarsi addosso il fardello dei cambiamenti di nome,percorsi strategici,idee,candidati persi per strada e ruberie varie?

Perche’ oggi Renzi,il dolce stil novo,ha la  scure del voler far fuori una certa idea di comunismo,volgare e populare,che ha reso difficile la messa in pratica di cambiamenti radicali per il nostro paese?

Se Renzi in questa sua esuberanza di ragazzotto anni 80 e Happy Day sapra’ riconoscere alla storia un ruolo determinante in alcune persone del PCI che fu e da esse sapra’ collegarsi rilanciando un progetto nuovo e innovativo(ecco il stil novo),avremo la vera rivoluzione rossa.

Una rivoluzione che deve attualmente passare per Berlusconi in quanto maggiore esponente di uno dei partiti di rilevanza numerica in Italia e quindi,possibile alleato per un peso,la legge elettorale nuova,che tutti auspichiamo venga alla luce.

Ebbene,in queste ore,leggo spesso su twitter,la piazza rossa,offesa,disillusa e violentata da Renzi,colpevole di far cadere un modo tutto nostrano,di sbandierare la nostra idea di comunismo.

Un modo,a volte,arcaico,ermetico e chiuso a riccio,dove di nuovo,c’e’ stato solo il cambiamento del nome.

Civati,poveretto,ci ha provato a essere anche lui innovatore,nuova figura nella preistoria dei comunisti nostrani,ma ha naufragato poiche’ e’ stato sfortunato ad avere Renzi come nemico di partito.

Cuperlo,dalla sua,ha vinto,seppur sconfitto,perche’ Renzi lo aveva nella sua schiera di papabili alla presidenza di partito.

Lo scontro generazionale non c’e’ stato mai,vista l’eta’ dei candidati alla segreteria.

Semmai,si e’ sprecato solo tempo in passato a vedere i vari Bersani,Letta e altri,girovagare per le stanze dell’ormai che fu’ Botteghe Oscure,ricordando i fasti di un’era che non c’e’ piu’.

E allora,oggi l’incontro tra Berlusconi Renzi appare uno schiaffo a certe idee di comunismo,non piu’ valide per alcuni.

Poi avere paura di Berlusconi,a priori,e’ gia’ perdere…