COMPLICANZE NOSTRANE…

 

Alla fine mi dicono”ha ragione, ci scusiamo è incomprensibile”.

In questo paese di merda, dove c’è un ragioniere pseudocomunista che cerca di mettere i conti a posto illudendoci con miseri centesime in busta paga, essere come le nazioni vicine è impossibile.

Far parte di qualcosa di normale è anormale…anzi  è miracoloso se ciò avviene.

E quindi una linea adsl che da 43 giorni mi manca, dopo telefonate, twitter, facebook e in ultimo fax, diviene l’ennesima conferma di un paese immobile che annaspa dietro a complicanze da terzo mondo.

L’informatizzazione che diviene una retorica da politichesi, la larga banda che avevo e che sparisce nelle buie camere della burocrazia, mi da fastidio…e tanto.

Allora maledico il giorno di essere nato in Italia.

Forse sarebbe stato meglio in America dove stamani, su un canale sky, vedevo l’essere uniti nel bisogno dopo una tragedia(11 settembre), e dove la burocrazia e il rispetto verso il cittadino è questione d’onore.

Qui no.

Non si rispetta nulla, i contratti le persone, i disagi e le magagne dei colletti bianchi.

Mi sono rotto…e tanto.

 

 

UNA PASQUA COME LE ALTRE.

Pasqua.Ma la domanda che più mi cerca in questo periodo è se, per le nostre paure,  credere non sia altro che una medicina psicologica.Si insomma quella astuzia divina per immergersi dentro un calmante fatto di sentimenti e litanie.
La Pasqua con le sue rituali processioni, mi hanno lanciato nei miei ricordi quando i confratelli col cappuccio bianco erano fantasmi per le  vie di Taranto.
Pasqua nel mondo, dove ancora si combatte e ci si domanda ” ma Dio dov’è ?”…
Pasqua in Italia dove i bulli riescono ad annientare una persona spegnendole l’autostima e facendola lanciare nel vuoto finendo la propria esistenza.
Allora la Pasqua che sia di speranza.
Ma quella concreta.Quella dove chi lavora raccolga i suoi frutti per dire al figlio ” papà ti può far crescere in serenità e non nella precarietà”.
Pasqua o Natale, i sentimenti si sprecheranno in queste ore.
Molti lo faranno con sincerità, altri no.

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MA C’E’ QUALCUNO COME PEPPINO?

Che poi il recupero mentale di una persona debba passare dai servizi sociali e’ tutta una cosa da vedere.

Si insomma vedi Berlusconi.

Cosa potrebbe imparare a far del bene per forza di cose?

Cosa mai capirebbe a porgere l’altra guancia invece di dare sassate al prossimo?

Credo invece che la cosa migliore per una persona sia imparare dai propri errori le giuste correttezze da apporre in se.

Il bimbo che cade a terra sapra’ mettere meglio il piedino la prossima volta,o no?

Ma poi ti scontri contro una cosa di questi tempi:l’ingordigia da potere.

Vedi Grillo.

Lui il santone purificatore dei mali altrui,sembra essere in difficolta’.

Per una ragione sola:e’ come gli altri.

O meglio finge di essere diverso ma non fa il cambiamento che ci vuole,radicale e duro.

Penso ad altri che hanno fatto storia morendo di persona o a fianco al popolo per lotte sociali e diritti da difendere.

Un nome?Impastato Peppino,contro la mafia e i suoi poteri per esempio.

Nel 1979 con 2000 persone organizza la prima marcia nazionale in Italia contro la mafia.

Fonda una radio,Radio Aut e da li via etere denuncia tutto.

Muore nella notte del 9 Maggio,assassinato con una carica di tritolo legata al suo corpo sui binari del treno.

Ecco chi amo.

Queste persone,divenuti simbolo per essersi messi in prima persona contro questioni scomode e silenzi voluti.

Altro Grillo e servizi riabilitativi…

 

CARO MATTEO,SENTI UN PO’….

Quindi se ho ben capito il prossimo anno la Grecia avra’ un pil migliore dell’Italia.

Caspita.

La nazione dove la poverta’ fu sbattuta sulle pagine di tutti i giornali che immortalavano scene di gente che nella spazzatura trovava di che cibarsi.

Noi peggio di loro,caro Matteo.

Poi la storia delle 80 euro in piu’ a chi prende stipendi sotto i 1500 euro mi fa ridere.

Ma se oggi c’e’ chi ne prende appena 800….

Caro Matteo,dato che sono stato fermo un po’ col mio pc ti dico due cose:

a)SEI FIGLIO DEL TEATRINO NATO VENT’ANNI FA CON IL CAVALIERE E LA SUA DINASTIA.

b) IL PERIODO BERLUSCONIANO CI HA INSEGNATO CHE:SI DIVENTA DEPUTATE ANDANDOANCHE  A LETTO,CHE VANNO AVANTI I POLITICI CHE TU VUOI SCHIERARE ALLA FACCIA DEL PROPRIO CURRICULUM,CHE I GIOVANI CHE VALGONO NON SONO QUELLI INCRAVATTATI ALLE TUE UDIENZE  E CHE IL BUNGA BUNGA LO FANNO TUTTI.

Caro Matteo ti voglio dire un’altra cosuccia.

Sai dove abito?

No? Ok a TARANTO.

Dove c’e la piu’ grande industria siderurgica e dove domenica scorsa migliaia di persone hanno marciato in difesa del diritto alla salute.

Il tuo governo e’ complice delle magagne di altri passati a offendere la gente tarantina e favorire le lobby di classe.

Caro Matteo,tu che sei ganzo a correre a cento all’ora fatti un giretto da queste parti.

Vieni di sera pero’,quando i fumi sono ben nascosti.

Poi la mattina puoi assistere ad un fenomeno che ti lascera’ col fiato sospeso:una linea marrone che,partendo dall’Ilva,arriva per chilometri e chilometri in basilicata o nel leccese.

Caro Matteo,la politica se la vuoi fare,falla parlando anche delle cose che ti fanno scomodo.

Non ho sentito nulla a proposito dell’ambiente.

Solo effimeri tagli a spese che dovrebbero essere state gia’ tagliate dai governi precedenti per rispetto verso tutti noi…altro che macchine blu e Senato…a presto Matteo,stanne certo. 

RIPORTARE LA CHIESA AL CENTRO DEL VILLAGGIO…COME HA DETTO GARCIA..

Non vi diro’ nulla a proposito dell’adsl che ancora latita….

Passiamo ad altro.

Non ho potuto seguirvi per bene ma ho colto cio’ che molti chiamano “regressione dalla tecnologia”.

Cioe’ quell’attimo che,per forza di causa maggiore,divieni uomo della grotta,l’albore della vita.

La tastiera di un pc diventa un miraggio e il monitor l’isola che non c’e’.

Le notizie le leggi sul telefonino tramite twitter ma non puoi commentarle sul tuo blog o prenderne spunto per un articolo.

Riassapori la liberta’ o la schiavitu’ per alcuni,da quel nostro ormai modo di concepire il tempo.

Il tempo della conoscenza immediata,della notizia sviscerata a 360 gradi e della perdita di cose altrettanto belle.

Allora ti rendi conto che quando giocavi con i soldatini da piccolo era cosa sacra e speciale,tempi in cui la tecnologia la faceva la tua astuzia nell’invertarti le cose.

Oggi,grazie alla rete,perdi questo lato umano,e quando non lo usi ricadi nella tua infanzia,nel passato che ti ha formato.

Allora penso che l’essere solo senza pc ti accresce la domanda tua interna,come una richiesta dell’anima per dirti di esprimerti nell’essenziale.

Qui avviene un mixer,un salto comune a molti e difficile per altri.

Portare l’anima nella tastiera,concedersi dentro il labirinto del freddo meccanismo di internet,dove spesso,perdi la tua vera originalita’.

Ecco,questo ho capito in questi giorni.

Riportare te stesso dentro una cosa che oggi sembra scontata:la parola.  

ATTESA ….

È difficile scrivere da un telefono.Avrei potuto farlo da un PC di un amico…ma quando hai un Blog sei geloso di lasciare le tue impronte su una tastiera altrui…colpa dell’adsl che a casa manca.Lasci una via e ne prendi un’altra. ..rischiando.
Sono accadute diverse cose nel mondo, a Taranto e avrei voluto scriverle per condividerle con voi.
L’unica cosa che mi viene da dire è che in questa totale mancanza di internet, ho riassaporato i libri e le camminate in città.
Mi è mancato il post abituale e quella smania mia di scrivere ciò che ho dentro. Spero possano darmi subito la via (internet adsl) che ci permette di confrontarci e capirci meglio.
A presto
Luca.

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