COMPLICANZE NOSTRANE…

 

Alla fine mi dicono”ha ragione, ci scusiamo è incomprensibile”.

In questo paese di merda, dove c’è un ragioniere pseudocomunista che cerca di mettere i conti a posto illudendoci con miseri centesime in busta paga, essere come le nazioni vicine è impossibile.

Far parte di qualcosa di normale è anormale…anzi  è miracoloso se ciò avviene.

E quindi una linea adsl che da 43 giorni mi manca, dopo telefonate, twitter, facebook e in ultimo fax, diviene l’ennesima conferma di un paese immobile che annaspa dietro a complicanze da terzo mondo.

L’informatizzazione che diviene una retorica da politichesi, la larga banda che avevo e che sparisce nelle buie camere della burocrazia, mi da fastidio…e tanto.

Allora maledico il giorno di essere nato in Italia.

Forse sarebbe stato meglio in America dove stamani, su un canale sky, vedevo l’essere uniti nel bisogno dopo una tragedia(11 settembre), e dove la burocrazia e il rispetto verso il cittadino è questione d’onore.

Qui no.

Non si rispetta nulla, i contratti le persone, i disagi e le magagne dei colletti bianchi.

Mi sono rotto…e tanto.

 

 

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6 pensieri su “COMPLICANZE NOSTRANE…

  1. E non sei l’unico davvero.
    Anche se ho scelto di non parlare di lavoro o di politica nel mio blog, perché adesso ho bisogno di dire altro, non sento meno mio questo disagio.
    Io faccio un bel lavoro, sono a contatto col pubblico ogni giorno. E credo che il problema di chi lavora a contatto col pubblico non sia il pubblico. A parte alcune debite eccezioni. Il problema sta in certi dirigenti che abusano del proprio potere e in tante persone che pensano che avere una sedia ergonomica sotto il sedere sia un diritto dovuto. E invece no. Il lavoro è un diritto, non un legato che si tramanda di padre in figlio, bisognerebbe saperselo meritare. E per molti non è così.
    Scusami, forse ho divagato un po, ti auguro una buona serata.

    • Sì hai detto bene.alcune persone che credono di avere lo scettro del comando rovinano invece ciò che di buono c’è e ciò che chi costruisce con i propri sacrifici fa.ti abbraccio a presto.

  2. In Italia vige la legge del furbetto, io sono arrabbiata quanto te, però non maledico il giorno in cui sono nata in Italia, anzi; maledico il fatto che non si faccia nulla per cambiare le cose!
    Serena notte.
    Mary

    • Sì Mary certo.pero’ qui tutto è burocrazia lenta e fastidiosa.snellire no eh? Solo ritardi, disagi e nulla di concreto.telecom adesso mi blocca da 45 giorni un qualcosa che in altre nazioni si da in breve (ho le prove di persone all’estero e in altre città italiane)…ti saluto e a presto adsl permettendo..

  3. Io pure mi sono rotto Luca. Da un paio di mesi mi sono iscritto a un corso di inglese, non vale la pena faticare per niente, e in Italia soprattutto pare che sia così. Anche lo stare insieme qui assume le forme di una solidarietà malsana, che ricordano più associazioni mafiose che un autentico stare insieme come può essere in altri paesi.

    • Caro Marco come ti dissi tempo fa, l’unica salvezza è sapere bene una lingua e fuggire da un paese dove 800 euro sono la media di uno stipendio base.La solidarietà poi per come la intendo io, la faccio nel mio piccolo e non in rituali non sani come può essere la falsa amicizia o il sorriso falso di molta gente.ti abbraccio e comunque continua con l’inglese che apre varchi di speranza stanne certo ok…a prestissimo.

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