IL MIO CAMMINO,IL TUO COM’E’?

Sabato scorso ho accompagnato mio figlio in chiesa,alla messa serale dopo il corso di prima comunione.
Ho sentito l’omelia del parroco,ho annusato l’incenso della cerimonia,ho notato qualcosa.
Ho notato che avere uno spiraglio in qualche cosa,forse oggi,conviene.
Ma non per il gusto di farlo,per dire io “sono cattolico”,no.
Per una semplice ragione che si chiama equilibrio.
Si perche’ penso che l’equilibrio umano,la regolatezza della propria morale e delle proprie abitudini,debba essere regolata da un credo,sincero e unico,che guidi la tua vita.
Direte scoperta dell’acqua calda..certo,ma se ci pensate un poco,nell’era dell’ateismo sempre piu’ in crescita,avere un senso logico ci sta eccome.
Non dico rinchiudersi in un bigottismo a senso unico,no per carita’,ma sapere che un Cristo ti attende per esserti amico ti rimette in riga.
Alla fine della messa,il prete ha ricordato l’importanza dell’essere presenti comunque sempre,essere vivi nel proprio cammino.Allora,dentro di me,ho detto che forse per una mente anarchica e liberale,per un pacifista convinto e un ex di sinistra pd,era giusta la via del rimettersi in gioco,credendo ad un Dio e un uomo,Cristo,che mori’ sulla croce.
Peccatori rimarremo sempre,ma come dice un mio amico attualmente in Portogallo sulle orme del cammino di Santiago,dopo una birra vado a cercare la mia verita’.
E lo dice anche sapendo di essere peccatore,ma vivo e sincero con se stesso e sempre pronto a mettersi in gioco nelle sfere delle emozioni personali e nella sua intimita’.
Allora,e finisco,credersi completamente cattolici praticanti e bigotti ma colpevoli quotidianamente di azioni sbagliate e’ il maggior equivoco per molti.
Meglio essere un peccatore che cammina,cerca e annusa un momento spirituale,di pace e carezze con l’uomo della croce.
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2 pensieri su “IL MIO CAMMINO,IL TUO COM’E’?

  1. Interessante questo post! Di primo acchito mi viene da dire che questo modo di intendere la fede sia su misura dell’esigenza personale di equilibrio e dunque vada contro il concetto stesso di fede o religione. Però d’altra parte dovremmo ridefinire questo stesso concetto, perché in fondo la funzione della religione nella sua essenza è proprio questa!
    Non penso solo al cristianesimo, penso anche a coloro che abbracciano il buddismo, lo fanno sempre per la stessa ragione, cercare “egoisticamente” (e perché no poi?) una sorta di cornice che possa dare un senso ad un mondo così difficile, oppure a un mio amico musulmano che fa un ragionamento simile al tuo (non è credente convinto ma dice che sapere che esistono determinati precetti come per esempio il ramadan lo ha fatto smettere dal vizio del gioco e lo frena nel fumare troppe sigarette). Il cristianesimo di suo ha il concetto di peccato invece, che è sicuramente molto più affascinante di altri e su cui si potrebbe parlare per ore!
    Nel tuo caso mi piace molto come il cammino di fede si sia incrociato con quello politico, è molto interessante, concreto ed attuale e soprattutto lascia spazio ad un’idea di speranza che l’odierna politica e gli avvenimenti sciaguratamente non ci danno. Che altro dire? Grazie per avermi dato l’opportunità di esprimermi qua grazie al tuo post!
    Dal canto mio prima ero molto credente e impregnato di concetti cristiani (un po’ come tutti d’altronde perché è il contesto in cui siamo nati così come il marocchino che conosco è naturalmente nato musulmano) ma con gli anni che sono passati posso confermare che adesso sono totalmente e serenamente lontano dal cristianesimo come da qualsiasi altra religione, ma non per questo mi definisco del tutto ateo né questi argomenti cessano di affascinarmi.

    • grazie Marco della risposta.e’ il cercare l’equilibrio,agganciandosi a una figura,un simbolo come il cristo sulla croce,potrebbe anche essere una induzione umana,una specie di “condotta da seguire” fazionistica.Potrebbe essere anche,una spartizione di ideali e simboli nella vasta scelta che ognuno di noi ha di seguire una fede.ritengo opportuno invece,come tu hai scritto,ricercare la parola perdono e peccatori che c’e’ in ogni religione e ,spero ,carpire da ognuna di essa la possibile via di perdono data a noi mortali.ti abbraccio come al solito e spero,nella mia ignoranza,di essere stato chiaro.a presto luca.

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