PARIGI E IL SUO FASCIO DI ERBA.

La prima cosa che ho pensato sapendo dei fatti di Charlie Hebdo e’ stata l’immagine di una moschea,la sua entrata e le scarpe,li nell’angolo .

Un turista,uno qualunque,che entra e per rispetto compie questo rituale,andando incontro a cio’ che questa religione vuole.

Poi le vignette,blasfeme,che colpiscono l’uomo di fede islamica che ha regole ben precise da rispettare,comportamenti consoni all’amore che dice il Corano,al suo credo insomma.

Non ho pensato ai terroristi,ho pensato a chi,colpito sarcasticamente dentro dalle matite francesi,ha pianto di dolore,rabbia ma e’ rimasto fermo,immobile e offeso.

La parte deviata che ha colpito Parigi in questi giorni,la potremmo vedere in qualsiasi religione,anche quella cristiana.

Perche’ se tocchi pilastri enormi,dalla religione alla politica,dallo sport al matrimonio,puoi incorrere a subire azioni violente,paranoie che si trasformano in doppi binari dove la parola vendetta mette tutti a tacere.

E allora la discussione attorno all’islam deviato mi pare ignobile,o meglio non realistica per quello che e’ avvenuto.

Parlerei di strada del terrore intrapresa da uomini 3.0,come vengono definiti i jhiadisti di oggi.

Un terrore 3.0 che nasce per molte altre cause,dall’insofferenza a essere succubi dell’America,alle barbarie messe in atto in nome di armi mai trovate.

Non esistono scuse a cio’ che e’ accaduto a Parigi,tutto da condannare.

Ma voglio dire che non e’ colpa dell’islam,non e’ colpa dell’indottrinamento che essi hanno fin da bambini.

E’ colpa,anche,di quella forbice tra essere usati per capo espiatorio per qualsiasi azione militare o per essere mescolati anche con la parte buona dell’islam stesso.

Vedete questa vignetta

vignetta-charlie-hebdo-199390

Disgustosa,blasfema,insomma sarcastica e pungente ma che offende chi,della fede cattolica ne fa del suo credo.

Il cristiano assassino che dovrebbe fare?

Un attentato?

Un eccidio di massa?

Cosa?

E se lo facesse,diremmo tutti che il cattolico e la sua fede e’ atto di esasperata convinzione verso Dio?

Solo perche’ i numeri sono minimi,ma in passato con le crociate fummo noi a essere terroristi altrove…,ci riteniamo lontani dall’essere,chissa’ un domani,terroristi 3.0?

Voi direte che oltre queste vignette c’e’ un progetto ben preciso di attacco all’Europa,di invasione in nome di una fede distorta e usata per compiere atti terroristici.

Vero ma cio’ che si dice oggi,dopo i fatti parigini,sembra andare in un’ unica direzione:facciamo di tutta un’erba un fascio,quando cosi’ non e’.

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5 pensieri su “PARIGI E IL SUO FASCIO DI ERBA.

  1. C’è una differenza tra il cristianesimo e l’islam che nessuno sembra in questi giorni vedere o sottolineate. Il cristiano puo fare guerre “sante” sanguinosissime in nome della sua fede. Ma il Cristo non ha mai impugnato un’arma o incitato alla guerra. Ergo il cristiano puo combattere ma sa di compiere un peccato del quale prima o poi dovrà pentirsi. Il fondatore dell’islam invece ha impugnato le armi e combattutto la guerra. Ergo, il fedele islamico ha un “precedente” rispettabilissimo, capace di giustificare la violenza in modo religioso. Con ció non intendo dire che l’islam sia una religione violenta, ma sottolineare una differenza con il cristianesimo che puo essere, di questi tempi, inquietante.

    • Grazie Kalosf per la risposta . c’è una contraddizione tra chi da martire difese il proprio credo religioso senza impugnare armi, penso a tanti santi della chiesa, e chi con le armi ha professato la sua fede stessa.Anchi nel cristianesimo, il binario distorto del vangelo, è stato interpretato male.il corano stesso ribadisce concetti di fratellanza e amore, di credo puro senza spargimento di odio.quindi e due fedi, cristianesimo e isam, hanno spunti uguali ma anche cattivi servitori oggi come ieri.cristo professo’ pace e amore, ma in nome suo furono uccisi migliaia di persone.questo è un dato di fatto da non sottovalutare. Idem per l’islam .concludo dicendoti che spesso la fede può essere manipolata a piacimento da chi, in essa, vede solo aspirazioni personali.ciao a presto.

  2. Questa volta non sono totalmente d’accordo…la cosa che mi ha maggiormente colpito personalmente è stato proprio il fatto delle vignette. E’ vero che possono ferire la sensibilità delle persone, però in quanto libera persona io voglio essere libero di poter deridere qualunque cosa, qualunque credo e qualunque dio, e anche me stesso. Già al mondo ci sono tanti di quei problemi veri e reali (alcuni dei quali hai giustamente evidenziato nel tuo post, sono la concausa di altri problemi ancora), che deridere entità soprannaturali (per quanto possano fare parte della vita di ciascun credente) penso che sia il minimo problema.. e dunque uccidere in relazione a ciò diventa un atto veramente ignobile, detestabile.

    Penso anche agli ebrei uccisi nel supermercato, il paragone con il nazismo non è affatto surrettizio. Anche se probabilmente si tratta di cellule isolate, “svalvolati” che uniscono fede a capitalismo, e la definizione terroristi 3.0 ben si addice a questi individui che sono perciò difficilmente rintracciabili e catalogabili per cui non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.
    Però penso anche, storicamente e praticamente, al di là di ogni considerazione morale o religiosa, che le potenze occidentali dovrebbero reagire senza troppi indugi contro ogni forma di terrorismo, e col pugno duro, immediatamente! Per fare questo probabilmente non servono misure restrittive della libertà che trasformerebbero l’Europa in una terra di intolleranza culturale e religiosa, ma basterebbe agire con forza nei focolai troppo spesso dimenticati (Siria, Iraq), o per esempio in Nigeria da dove arrivano notizie sempre sconvolgenti. Se ciò non avviene probabilmente è perché ci saranno degli interessi sporchi sotto, il solito vile denaro che tutto muove…

    • Grazie Marco per la risposta.la restrizione della libertà di espressione e quindi di fare satira è un tema dominante in queste ore.invadere paesi per evitare egemonie distorte e violente in casa propria diventa una guerra nella guerra.sarebbe il caso forse di discutere con le parti in causa, penso a chi guida moschee e discute con i propri fedeli, dell’errore di come viene attuata e messa in pratica la fede stessa loro.poi lo spazio militare, come ben tu sai, spesso nasconde piani geopolitici che grandi nazioni, penso all’america, hanno messo in atto in nome proprio della libertà violata.e’ difficile governare il clima attuale poiche’ il seme dell’odio si è aperto sempre più e sembra difficile scorgere barlumi di dialogo pacifico.ti abbraccio buona domenica.

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