PROFUGHI O EMIGRANTI…..ITALIA?NO GRAZIE!

I profughi non vogliono l’Italia,l’Italia in parte vuole i profughi.
Difficile per un ingegnere,professore,avvocato o altro scegliere il paese del bel sole.
Difficile amalgamarsi qui,e sperare in un futuro.
Meglio Germania,Francia,paesi scandinavi.
Quei paesi dove la questione lavorativa è  meglio gestita,grazie a una catena che parte dalla scuola primaria,si sviluppa nelle università  e ti immette nel lavoro con più  efficace  possibilità  di riuscita.
Perché  allora venire in Italia,il paese dove il sud sta scomparendo dietro a logiche affaristiche che tagliano fuori la meritocrazia.
Perché  l’Italia,dove il pil sale a lentezza esasperante e la povertà  oggi è  nella fascia media.
Venire ad aggiungersi alla schiera di poveracci,di cassaintegrati e figli che vivono con mamma e papà  ancora a quarant’anni.
Perché  l’Italia,paese che è  ancora razzista e che vive di perplessità  quando sente parole come integrazione e accoglienza.
Meglio altrove cari profughi.
Scappate una seconda volta,dai  vostri paesi e dalla mia terra….

2 pensieri su “PROFUGHI O EMIGRANTI…..ITALIA?NO GRAZIE!

  1. mio caro Luca, mi permetto un’aggiunta al tuo testo molto intenso. le logiche affaristiche che tagliano fuori la meritocrazie sono bellamente giunte anche al nord ed anche in quei luoghi nei quali avrebbe dovuto contare solo l’onestà in contrapposizione ai vecchi partiti. Le logiche affaristiche, il dare la sediolina a chi fa il favorino o la sistemazione di parentadi anche non carnali è divenuta una prassi anche al nord. La differenza sta nel fatto che ancora qui in qualche misura si sta bene (la ricchezza gira, con gli opportuni colpi di olio), al sud ormai non è rimasto nemmeno quello. Però non ci sarà una grande differenza tra qualche anno, perchè comincio a pensare che l’infezione parta dall’uso personale e campanilistico del potere (cosa tipica del sud: io do il posto di lavoro a te, tu mi porti 100 voti). Qualche anno fa, se ti ricordi, un personaggio di potere affermò che nel nord non c’era la mafia. Peccato che poi l’Italia ha dovuto ricredersi perchè non solo la mafia aveva contagiato il nord, ma proprio quei gangli ai quali apparteneva il suddetto, illuminato signore… Che tristezza Luca… Quando mi guardo in giro, io che sono del sud ma sono ormai un “nordico”, mi dico che è qualcosa che ha da fare con l’italianità… E se un tempo la distinzione austriaco/spagnolo generava differenze, comincio a pensare che finalmente l’Italia si è fatta, ma nel malaffare.

    • Caro amico mio.Vero.Hai fatto bene a puntualizzare questa caratteristica nostrana.La differenza la fa il bagaglio economico che, come un serbatoio in via di estinzione, regala ancora tenore di vita a gran parte del nord.La meritocrazia, parola fuori moda, fece posto a qualche
      cosina che andava dai soldi alla propria bellezza da regalare a qualcuno.Il povero profugo giunto da noi, ben si guarda dalla lotta fraticida che tra breve vedremo da noi.Ci si dissanguera’ a colpi di arma per difendere, o avere, un diritto sancito dalla nostra Costituzione che dovrebbe chiamarsi lavoro.
      Caro amico mio, che fare allora?
      Saremo noi i prossimi profughi che scapperanno da una guerra??
      Un abbraccio Luca.

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