AL PASSO DEI TEMPI,UNA CORSA TRA PRETI.

preti scappano
Mi chiedo se essere moderni o tecnologici oggi per i preti ,voglia dire esibizione oltre i propri obblighi.
Insomma mi domando se vi e’ un peccato all’origine per stare al passo con i tempi.
E’ vero anche che i social aiutano a comunicare,calarsi in quella rete cosi’ semplice e distorta nel tempo che si chiama socializzazione appunto.
Il prete moderno predica in web,affida il suo perdono nelle omelie tra i tasti e,spesso,assolve i followers con una risposta al commento di un post.
La conversione mediatica o il riavvicinamento avviene con pratica 2.0,cosa che in passato accadeva dentro le mura della parrocchia e si svolgeva,spesso,dietro una nascosta comparsa degli attori principali,il prete appunto e il suo fedele.
La velocita’ di Facebook e l’incremento di profili “santi” in rete,hanno scompigliato un po le carte,annientando cortine velate che prima nascondevano peccati e peccatori.
Oggi il prete 2.0,ha quasi l’esigenza di arricchirsi lui stesso con il suo gregge e cercare,in essi,quella soddisfazione personale nel numero dei seguaci della propria pagina o sui commenti correlati ai suoi post.
Quindi una rincorsa all’apparire per numeri e,a volte,non per sostanza.
Veniamo alla domanda iniziale:e’ esibizionismo o tempo dei tempi?
E’ scoprire nuovi modi di comunicare la parola di Dio oppure e’ un errore farsi attanagliare nelle mani del “peccato moderno del narcisismo telematico ?”
Io rimango su un fatto,e quasi a un ricordo.
Il buon prete di campagna,o quello della chiesetta e della predica domenicale,mi era piu’ simpatico e in me,arrecava quasi timore.
La sua comparsa non quotidiana tra di noi e quella barriera che si ergeva durante la settimana ne facevano di lui un qualcosa di mistico,vicino alla fede appunto.
La chiesa era incontro,scambio di idee e preghiera.
Oggi leggo,spesso su twitter,la vita sacerdotale al di fuori della pratica religiosa di ufficio.
Il selfie ,la gita ,la squadra del cuore,il link alla news piu’ o meno tragica,ecc…
Un sacerdote come i comuni mortali,certo,ma che ha perso secondo me,il mistero dell’abito che porta e si vende,lasciatemolo dire,alla rete cadendo in essa e con essa nella tentazione di essere primo sugli altri e piu’ seguito degli altri .

7 pensieri su “AL PASSO DEI TEMPI,UNA CORSA TRA PRETI.

  1. Posso sfogarmi? Sì, ne ho piene le scatole degli show che la Chiesa e suoi rappresentanti fanno ogni giorno sui mezzi d’informazione. Sono stufa di suore cantanti a x Factor, di preti ballerini e di alti prelati che chiamano il maltolto-donazione. Bisogna imparare a distinguere che la Chiesa è un’istituzione fatta da uomini che spesso SBAGLIANO e che Dio, è tutt’altra cosa.
    Quando vado in Chiesa ci vado per Dio e spesso le chiacchiere del prete neppure le ascolto, o le ascolto e conoscendo la Bibbia esclamo:”Ma che baggianata racconta questo?”. Credo fermamente che di Dio, sono oramai in pochi ad interessarsene, l’errore più grande non aver insegnato le Sacre Scritture, ma è logico, la conoscenza implica interrogativi e se poi i conti non tornano? Io sarei stata messa al rogo, qualche secolo fa, solo per aver osato sapere. Non si salverà la Chiesa con i rosari elettronici, con gli anni santi straordinari, o con i lecca-lecca con la faccia del papa. Se ancora procede è grazie ai don Ciotti, al fu don Gallo, al fu vescovo Romero…ma le risorse si stanno esaurendo, caro Luca, non si può campare di rendita. Ciao e scusa il mio fervorino! Giusy

    • Ciao Giusy come non darti ragione.Mi sembra come se essi, i preti, abbandonino la strada che racchiude silenzio e abbraccino quella dell’apparire.Per me è cosi …meno show e piu preghiera tra la gente e non sul web.ciao Giusy un abbraccio.

      • Caro Luca, capisci per me quanto è difficile portare avanti un blog di quel tipo? Sono GIÀ scomparsi, per questo cercano di apparire. In duemila anni di storia la Chiesa ha fatto solo che casini, mi dispiace dirlo, ma secondo me il punto di non ritorno è già cominciato. Ciao

      • Cara Giusy questa tua delusione ti deve spronare a scrivere, riflettere e ricercare.Fanne una ragione per andare avanti con curiosità. In fondo la vita è ricerca ..o no?

      • Certo che seguitero’ finché avrò le forze, sai i prossimi post saranno veramente tosti, è difficile remare contro…se rivelassi alcune cose che ho capito studiando…finisco come Nuzzi, perciò, posso andare contro corrente solo fino ad certo punto…

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