DISTORTO O NO?

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Si potrebbe dire che distorcere il naturale crea scompiglio in un disegno divino,colpendo una logica della continuita’ stessa e,spesso,arrecando discussioni che sconfinano nella demagogia e ipocrisia delle mode attuali.
Si potrebbe affermare che se essere genitori vuol dire solo donare amore,annullando sessi diversi,e rimanendo dentro la sfera della logica azione mirata a una educazione a ampio spettro dove la distinzione, appunto, e’ una cosa marginale,allora io dico NO.
Per una logica naturale,dico no,quella che mi ha permesso nel tempo di avere una mamma donna e un papa’ maschio e basta.
Per una predisposizione dettata dalla storia della natura stessa del procreare fatta da leggi naturali non distorte(se annulliamo quella dell’inseminazione diretta …),e basta.
Il mammo o il papa’ distorto non mi convince.Ma non per un fine sessista,o di logica discriminatoria verso un sentimento che e’ bello,l’amore appunto verso dei bimbi.
Ma la logica distorta della famiglia per sentirsi simile a quella di sempre non mi piace.
Non mi piace il sentimento ricercato nel distorcere un ruolo,nel dire che tutti siamo uguali e che quindi va bene cosi’.
Essere uguali lo siamo tutti,ma no per ruoli governati anche da equilibri a noi sconosciuti da sempre,come l’essere donna pronta per procreare e essere uomo pronto per donare.
L’ambiguita’ dei ruoli,forzati e con compromessi che forzano tutto cio’,e’ fuori dal mio pensiero.
Rispetto si,per tutti,con la logica dell’unione tra sessi uguali ma senza figli .
L’amore di un bimbo e’ cosa seria,non da sbattere sui giornali.
Una discussione difficile,lo so, dove posso essere etichettato per i mie pensieri male.
Ma sono onesto e rispetto tutti.Stop.

MEMORIA

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gianlucaralla ( c )
Ricordo della Shoah, della vergogna e della fine della parola commiserazione.
Ricordo di forni e orrore di ossa viventi e urla di pianti.
Poi oggi, comodi in poltrona ci rattristiamo e diciamo “basta alla Shoah a venire”…eppure la guerra che segui’ dopo quei giorni , è cosa attuale, realtà quotidiana.
Syria, Palestina, Bosnia non sono anche loro piccole Shoah?
No ma quello fu orrore, pazzia all’apice di una logica distorta.
Ma ogni vita spezzata è orrore…e allora?
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MEGLIO LE CORNA DI CASSANO …..

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gianlucaralla(c)
“Tu sei un frocio”,dicendolo discrimini,etichetti,sei omofobo,sbagli.
Un aggettivo che se lo pensi dentro te,deve morire all’istante e non aleggiare nell’aria del confronto verbale,quasi a rimarcare che esso,il “frocio”,e’ veramente altra cosa,dispreggevole animale da rintanare in un cortile e gettare la chiave.
Insomma Sarri e Mancini,hanno aperto un confronto su questa tematica,rendendo a tutti una visione del termine ancora piu’ marcata,confermando  quasi  che la parola frocio e’ differenza per talune persone.
Ha sbagliato Sarri a dire cio’,magari Mancini avrebbe potuto discuterne a viso  e spiegare,al suo collega  che parole distorte accentuano piu’ spregevoli etichette che ancora oggi vi sono e che,alla fine,poteva bastare anche un vaffa semplice semplice.
Alla fine forse e’ meglio quando Cassano fece le corna all’arbitro,definendolo cornuto senza creare alibi a nessuno…o no?

LA STATUA MI DISSE CHE…..

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gianlucaralla(c)
Caduti,sorretti,accompagnati,protetti e curati.
Ma anche coesi con il destino altrui,partecipi di un momento,positivo o negativo,dove il sentirsi parte dell’altro e’ importante.
Visto cosi’ sarebbe magnifico,quasi irrealistico a oggi,visto i tempi.
Nei social l’appartenenza alla sofferenza altrui,spesso,e’ condivisibile dietro frasi di circostanza,faccine che piangono o cuori neri.
Insomma essere oggi altruista,che vuol dire?
Sembrerebbe una oscura parte che viene fuori in alcune circostanze e che spesso,invece,viene messa da parte per egoismi personali.
Penso al volontariato,sincero e aperto al prossimo,oppure al maestro di scuola che e’ anche maestro di vita per gli alunni.
Penso alle nostre uscite per strada,i volti di chi chiede l’elemosina e noi,via sfuggenti nei nostri pensieri.
Penso ai politici,a quelle persone che dovrebbero immolarsi sull’altare del prossimo e per il prossimo morire anche.
Allora Kobe,la resistenza delle donne contro l’Isis e la loro morte,donarsi per una causa che per noi occidentali sa di strano.
Ma anche la chiesa,mamma quanto altruismo di facciata…,e i suoi preti attenti alla forma come fossero dei docenti universitari e non ai contenuti.
Ma anche ai genitori,noi,spesso sorpresi dal figlio che reclama attenzione.
La statua oggi mi ha fatto venire a mente queste considerazioni,in un freddo mattino in riva allo Jonio….
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IL GRIDO DEI BIMBI

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Ci sono cartelli nelle strade che ingannano,ti spingono a comprare e ti indirizzano.
Ci sono cartelli che sponsorizzano idee,mete turistiche o visite ai musei.
A Taranto  vi è  questo,da giorni.
È  un grido,rimarcato da una foto dell’Ilva,dove il fumo  è   parte del diritto negato e dove,i bimbi,sono le vittime di una pazzia.
Servirà  questo a denunciare l’ennesimo richiamo alla comunità  jonica e anche nazionale o ,invece ,rimarrà  un grido appunto,locale e spezzato in gola?
Le battaglie dei diritti si fanno nelle strade,gridando e restando coesi.
Le vittorie si cercano con la forza di una ragione, negata,ma  che ti sprona a essere vivo contro il potere.
Il grido dei bimbi di Taranto,ma non solo loro.
arallagianluca

CANTANDO IN PUNTO DI MORTE.

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gianlucaralla ( c )
Possiamo essere foglie che vengono spostate dal vento, oppure essere noi a decidere se muoverci.
Possiamo essere inermi, o partecipi di una questione, chiamata vita, così complicata a volte.
Ma essere inutili, a te stesso prima di tutto, è una sconfitta.
Allora caro David, ora che sei andato via, ti ringrazio per avermi fatto capire che, seppur star musicale, colpito da un male regali a noi tutti una voce di speranza: lasciarci con un video in un letto cantando, è una beffa al destino scritto, un modo per dire “ho capito che è finita”, ma vivo lo stesso.
Ciao David.
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IL NUMERO MANIPOLATO

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gianlucaralla (c)
A Colonia va in scena la farsa dell’ipocrita,di quella persona che,mediaticamente vulnerabile,dice la sua sull’aggressione a sfondo maschilista o sessista avvenuta in piazza a Capodanno.
Si meraviglia,si atteggia a difensore di valori morali  e dice,il moralista,che tutto ciò  è  un atto contro le donne del mondo.
Il numero di persone colpite da queste azioni mirate, sotto gli occhi di una polizia  tedesca dormiente ,è  alto.
Il numero appunto.Duecento.
Vero in parte se racchiuso in un contesto urbano di poche centinaia di metri,falso per ciò  che avviene quotidianamente nel mondo contro le donne stesse.
Allora perché, seppur condannabile e vigliacco,fare di questo episodio un trattato dei diritti alla libertà, al rispetto per la donna,al diritto di gioire in piazza o di camminare da sole per strada?
Perché  il falso moralista non parla del maschio che offende la donna in ufficio,la molesta sul tram,la violenta nel vicolo o che la rende schiava di se?
Perché  non dire che ciò  che è  accaduto a Colonia è  figlio della cosmopolita idea di libertà ,di confini aperti e di numero,questo è  quello vero,di persone di varie etnie sballottate in giro per l’Europa senza un’idea ragionevole di integrazione,ma solo di parcheggio momentaneo?
Perché  non dire che la storiella dell’immigrato fa comodo a qualcuno e ad altri no?
Allora apriamo gli occhi alla notizia e cerchiamo nella cronaca dei fatti anche la manipolazione di un drammatico episodio,certo,che però  non deve essere usato per altri fini.
Una cosa rimane:la donna,l’uomo,l’animale,non  si tocca,MAI.
arallagianluca

BUTTO TUTTO DAL BALCONE,PERO’…..

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Si sono buttati dal balcone la notte del 31 bombette,stelle filanti,bengala,ma anche cessi vecchi,divani,poltrone e altro.
Si son buttati dal balcone a Milano spazzatura,bombette e vecchi maglioni.
Qual’e’ la differenza allora tra cio’ che e’ accaduto a Milano e cio’ che e’ accaduto a Taranto?
Quale pseudo sociologo del web ci puo’ aiutare?
Ma poi,che radice ha il gesto su citato?
Ignoranza,cattiveria,ira nascosta e tenuta  a bada per un anno intero?
Ma anche cio’ che la citta’ non insegna a chi ci vive,cio’ che la scuola non fa piu’,cio’ che la chiesa condanna ma che poi fa lei stessa,cio’ che i politici promettono e che poi non mantengono,ecc…
La munnezza  dal balcone ha tanta storia dietro,non racchiudiamola solo nel gesto del cittadino di turno.