DISTORTO O NO?

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Si potrebbe dire che distorcere il naturale crea scompiglio in un disegno divino,colpendo una logica della continuita’ stessa e,spesso,arrecando discussioni che sconfinano nella demagogia e ipocrisia delle mode attuali.
Si potrebbe affermare che se essere genitori vuol dire solo donare amore,annullando sessi diversi,e rimanendo dentro la sfera della logica azione mirata a una educazione a ampio spettro dove la distinzione, appunto, e’ una cosa marginale,allora io dico NO.
Per una logica naturale,dico no,quella che mi ha permesso nel tempo di avere una mamma donna e un papa’ maschio e basta.
Per una predisposizione dettata dalla storia della natura stessa del procreare fatta da leggi naturali non distorte(se annulliamo quella dell’inseminazione diretta …),e basta.
Il mammo o il papa’ distorto non mi convince.Ma non per un fine sessista,o di logica discriminatoria verso un sentimento che e’ bello,l’amore appunto verso dei bimbi.
Ma la logica distorta della famiglia per sentirsi simile a quella di sempre non mi piace.
Non mi piace il sentimento ricercato nel distorcere un ruolo,nel dire che tutti siamo uguali e che quindi va bene cosi’.
Essere uguali lo siamo tutti,ma no per ruoli governati anche da equilibri a noi sconosciuti da sempre,come l’essere donna pronta per procreare e essere uomo pronto per donare.
L’ambiguita’ dei ruoli,forzati e con compromessi che forzano tutto cio’,e’ fuori dal mio pensiero.
Rispetto si,per tutti,con la logica dell’unione tra sessi uguali ma senza figli .
L’amore di un bimbo e’ cosa seria,non da sbattere sui giornali.
Una discussione difficile,lo so, dove posso essere etichettato per i mie pensieri male.
Ma sono onesto e rispetto tutti.Stop.

7 pensieri su “DISTORTO O NO?

  1. Sai Luca che questo è un argomento tosto? Quello che so dirti è che non approvo l’utero in affitto ( anche se è già largamente praticato nel mondo), già, perché chi ha i soldi, la trova sempre una disgraziata che ha bisogno di denaro per vivere, legge o non legge. Per il resto sono per l’amore e l’amore non si sceglie, TI, sceglie, per cui le coppie omosessuali, bisogna imparare ad accettarle. Vorrei porti , invece queste domande:
    1 Se una coppia omosessuale ha un figlio da una precedente storia e uno dei due muore; il bimbo deve andare in un orfanotrofio, o è giusto che venga adottato dal compagno superstite?
    2 Se una coppia omosessuale vuole adottare un bambino, è giusto negare questa richiesta, o è giusto che ci sia un bambino in meno in un orfanotrofio? Buona serata caro. Giusy

    • Cara Gousy ti risponderò con calma domani poiché attualmente sono fuori città. Per rispetto alla tua persona lo farò con calma domani.un abbraccio. .p.s. ilpost è tosto lo sapevo…ciao.

    • Cara Giusy l’argomento è tosto ma attuale .Quindi è giusto esprimersi in merito e non mettere , come molti fanno, la testa sotto la sabbia.
      Sono per i due ruoli , mamma e papà. Se ci fosse una dipartita in una situazione normale, mamma papà, l’affidanento rimarrebbe logicamente nel dna della famiglia stessa, senza affidare il figlio a uno dei due che non lo è.
      Quindi credo nella prospettiva di lasciare la bimba al padre genetico e se non lo fosse possibile, a un parente diretto.Sull’orfanotofio sono per l’ affidamento solo a famiglie tipiche .Stop.un abbraccio. Ripeto ho rispetto x tutti ma sono x la famiglia come sempre è stata interpretata.un saluto.

  2. Io in questo momento sospendo il giudizio. Non sono d’accordo con l’utero in affitto (ma nel decreto non se ne Parla nemmeno). Sono convinto che l’amore non genera alcun diritto (nemmeno l’amore etero sessuale), che il matrimonio sia per legge un contratto e non una faccenda di sentimenti (questa idea è frutto di certa visione ottocentesca). E che questi siano i punti da cui partire (il tuo post è tosto ma questo commento non scherza…come vedi). Completo dicendo che una legge che regoli le unioni di fatto (non solo omosessuali, ma tutte le unioni di fatto) è necessaria. Un abbraccio Luca, da un altro distorto

    • Mi piace il passaggio dove dici che l’amore non genera alcun diritto.Vero.L’amore è sentimento puro, ma barattandolo con carte bollate che scompigliano diritti naturali, mi sembra una forzatura egoistica per cercare parità che comunque sia , nelle coppie di fatto, già esistono.

      • Ma il punto mio caro amico è: quale concetto di natura interpretiamo? In fondo siamo ancora degli ateniesi travestiti da ebrei/cristiani ma il concetto di natura resta qualcosa di spregiudicatamente non chiaro (nel concetto di natura, ad esempio, dovrebbe rientrare il non curarsi da, poniamo, un tumore. Secondo natura dovremmo semplicemente abbandonati alla morte… Curarsi significa scompigliare il diritto naturale… Questo è meramente un esempio ovviamente ed un esempio estremo ma per farti comprendere che la contraddizione è nel pensiero ancor prima che nella realtà). Buona giornata!

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