SIAM TUTTI VIGLIACCHI…

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Orlando,49 morti.
Tutti compatti contro l’omofobia o il terrorismo .
Siam tutti neri,gialli,bianchi,dipende da come gira la notizia.
Forse non ci rendiamo conto dell’ evento drammatico o della grave azione di uno squilibrato.
Non siamo piu’ di parte mantenendo una nostra idea.
Siam guidati,teletrasportati nel mondo che ci vogliono far credere come accadde per l’11 settembre.
Siamo asociali,paranoici e senza inventiva.
Un vaffanculo diretto lo scriviamo dal cellulare sui social ma non abbiamo il coraggio di farlo di persona.
Siam vigliacchi,come teppisti nella notte che incendiano cassonetti e scappano,nel buio,per non farsi riconoscere.
Ieri tutti italiani,evviva Conte.

 

6 pensieri su “SIAM TUTTI VIGLIACCHI…

  1. Caro il mio Luca, sensibile e attento, come non darti ragione? Tutto passa alla velocità della luce, tutto viene macinato e digerito in fretta e poi, via, avanti il prossimo…Non metabolizziamo più nulla, ci restano solo che le macerie, mi sento impotente, non c’è più una morale e i nostri cuori sono induriti. Siamo vigliacchi certamente, ma c’è un livello superiore al nostro, sono i poteri forti e molte responsabilità appartengono a loro. Tutti noi siamo nel loro mirino, ecco, questi come li chiameresti? Un abbraccio, Giusy

    • Giusy adesso che ti scrivo apprendo di ostaggi presi in texas da mentecatti.Saremo adesso tutti americani?
      Siamo pedine su uno scacchiere dove i potenti, giocando, decidono quale deve essere la mossa giusta.La velocità degli eventi condiziona il nostro pensiero e, concludo, gli artefici spesso sono anche i profeti o messia di turno creati da noi stessi.

      • Dimmi cosa dovremmo fare, dacci un consiglio, mi sento persa e credo che in molti si sentano così. Come si cambia questo sistema impazzito, chiedo lumi, cosa e come dobbiamo muoverci…

      • Io continuero’ a mostrare al mondo il bello, attraverso il mio piccolo blog. Continuerò a difendere gli ideali alti per cui i nostri avi lottarono, ed a settembre scriverò molto sulla Costituzione, vado a lezione per entrare in un coro, dove si canta Verdi, Vivaldi, Puccini, esempi di uomini di cui il mondo ci invidia e di cui tutti dovremmo esserne fieri. Racconterò ancora le storie di mio padre, fatte di fame, emigrazione, sopravvivenza. Noi, nel limite delle nostre forze, abbiamo questo dovere: mantenere la memoria e apprezzare il bello, affinché qualcuno capisca la differenza, tra ciò che è bello, e ciò che è brutto. Noi dobbiamo far questo, almeno per i nostri figli, lo so, è una formica che si scontra con una montagna, ma se ci chiudiamo in un religioso silenzio, “loro”, hanno stravinto, allora meglio perdere con onore la battaglia e non da servi sciocchi. Questo farò io. Ti abbraccio, Giusy

      • Il silenzio lo interpreto come una ricarica in vista di battaglie importanti.Anche io lottero’ nel mio piccolo a rendere migliore il futuro.un abbraccio Giusy e sappi che ti ammiro e ti stimo molto.ciaoo

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