SIAM TUTTI UGUALI …..

Il dopo visita Renzi a Taranto lascia in me due foto nella memoria.
La prima e’ questa
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L’onorevole Pelillo,colpito da polvere ferrosa dei parchi minerali dell’Ilva.
AVEVA DETTO  che il fumo era solo vapore acqueo….
La seconda ve la mostro
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L’abbraccio di una donna,con in famiglia un codice 048,sinonimo di esenzione per tumore,che consola un poliziotto che ha avuto a che fare con questo male.
Siam tutti uguali,siam tutti figli della condanna ad avere l’Ilva a Taranto,ha detto la signora.
Renzi e’ venuto qui a vedere il secondo piano del museo Marta,con gli splendori dell’antica Grecia che tutto il mondo ci invidia,poi ha fatto una conferenza stampa solita di promesse e potenzialita’ del territorio che Roma non abbandonera’.
Il solito vezzo di sfuggire alle interviste scomode,poi una puntatina al porto per ammirare cio’ che e’ stato fatto e cio’ che si dovra’ fare nel futuro e….via.
Cambiera’ qualche cosa sul futuro di questa citta’?
Avremo speranze per i nostri figli?
E perche’ non si e’ parlato di potenziare le strutture sanitarie locali visto il grave danno arrecato a noi tarantini ?
Parole di fine luglio,caldo sul collo e fiato corto.
Andiamo avanti popolo….
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DOMANI E’ VENERDI’ A TARANTO

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Domani Renzi viene a Taranto.
Oggi hanno messo dei fiori nei vasi vuoti da mesi nella via principale.
Hanno messo colori,ma la polvere dell’Ilva rimane ancora li sui balconi delle case popolari.
Domani Renzi viene a Taranto a inaugurare il museo,il secondo piano dell’ultima chiamata verso un turismo mordi e fuggi.
Domani ci sara’ piu’ pulizia nelle strade.Come quando venne Woijtila allo stadio,e fu rifatto l’asfalto.
Non mi rimane nulla piu’da chiedere alla politica e forse nemmeno alla chiesa.
Potrebbe venire chiunque qui,ma non mi emoziona.
Attendo solo il popolo,leale e deciso,la speranza di tutti ,lo scatto che attendiamo.
Domani e’ Venerdi nelle strade di Taranto,giornata normale per me.

SIAM MARIONETTE COME I…..

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Come i turchi,manipolati e usati ,forse vittime o forse no.
Siamo nel gioco del sistema,che ti crea inferni e ti fa credere che ci sia il super eroe che ti salvera’(lo stato,il re,o il generale di turno).
Come i francesi,dietro il terrore che fa notizia e poi sparisce dietro altre notizie e ricompare col sangue delle vittime innocenti.
Come i pugliesi,e il treno,colpevole di ritardi e fottute menzogne fatte di promesse e regali altrove.
Siamo marionette,girate e rigirate per far ridere qualcuno e vittime,alla fine,di qualche cosa che non mettiamo a fuoco.
Siam marionette.

TERRA DI FATICA

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Puglia terra di fatica, di politica assente localmente ma pronta a sedersi a Roma per far carriera.
Puglia sole sulla testa, sudore e speranza in un mondo che detesta la giustizia.
Puglia mia quanto sei bella.

IL MEZZO PASSO CHE CI SALVA

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Dopo Nizza si e’ scritto sulla pieta’ non rispettata verso i bambini,del silenzio assenso dell’amico della porta accanto verso i terroristi e di altro.
Ieri sera ho visto come molti la tv e mi ha colpito una considerazione semplice ma efficace di un professore,di cui non ricordo il nome,a proposito dei fatti francesi.
Diceva che la colpa e’ dell’occidente che ha messo il naso nelle questioni arabe e che,invece di farli scannare tra di loro per la supremazia tra sciiti e sunniti,vuole fare da paciere andando a bombardare in Syria e altrove.
L’arbitro dei fatti mondiali gia’ lo fece a suo tempo G. Bush,il quale si invento’ tante cialtronerie per espandere il dominio a stelle e strisce sui luoghi del petrolio.
Hollande sposando la causa del giustiziere di turno assieme all’Inghilterra,alla Germania,apre la porta alla vendetta e paga,a caro prezzo,il “mettere il naso” nelle questioni arabe.
E’ un po di moda farlo.
Basti pensare alla Russia verso l”Iran o la Turchia,o anche noi, a meta’,  andando a salvare persone nelle stretto di Messina e non intervenendo in quelle aree con piu’ decisione.
Che alla fine ci salva questo mezzo passo nostro dal sangue?

BLACK AND WHITE

Quello che e ‘ accaduto in America rispecchia  ampiamente un concetto:dominare.
Dominare una razza,quella nera,che viene  vista come un difetto nella falsa democratica America.
Dove Elvis nei testi rap è  razzista e il poliziotto esecutore di un progetto,dominare il nero appunto,carnefice da eliminare.
Il resto che avverrà  prossimamente,cioè  le promesse di par condicio tra bianchi e neri,risulterà  minestra  già  scaldata e mi aspetto una vendetta sempre più  crescente nella terra degli schiavi.

IL BALLETTO SUL CARRO NON VA….

Due mari di diritti(1)
Sabato a Taranto vi e’ stato il “gaypride” pugliese.
Sono andato a vedere la manifestazione e ho notato l’ennesima macchia sulle intenzioni della manifestazione stessa:lo strafare.
Per strafare intendo mostrare gli eccessi,dimenarsi e scimmiottare per esasperare un concetto che,per quanto mi riguarda,e’ gia’ chiaro,e cioe’ il diritto di esserlo senza se e senza ma.
Il  carnevale di Rio,molto colorito e molto pittoresco,ha l’energia della felicita’,dell’esuberanza che nasce dalla voglia di ridere,coinvolgere tutti in un magnifico momento scaccia pensieri,annullando la monotonia di giorni ripetitivi e per alcuni noiosi.
Il gaypride,con i suoi carri e i vestiti sfavillanti,ha qualche cosa di simile e,seppur ripeto con i giusti intenti,negli eccessi sbaglia.
Molti hanno in questa visione un concetto errato,sbagliato della sostanza dell’iniziativa alla fine.
La sostanza in questione e’ riconfermare diritti per tutti,combattere l’omofobia,l’essere tutti uguali e,seppur personalmente con alcuni concetti non condivisibili,sentirsi parte uguale nel cammino della vita.
Ho visto esuberanza hollywoddiana,degna di un film anni 70,e sbigottimento in molti per questa euforia fuori tempo.
E’ piu’ opportuno secondo me,innalzare il concetto di diritti per tutti mediante tavole rotonde,iniziative editoriali,anche denunce da chi subisce quotidianamente atti intimidatori e violenza fisica.
Ma no,scusatemi,il balletto in tanga sul carro non me gusta .