UN UOMO BIANCO AL POSTO DI GEORGE

George Flyod  Minnesota.

Ucciso perche’ negro.

Puo’ essere,anzi di sicuro vi e’ uno sfondo razzista.

Il poliziotto aveva contrasti in passato con quest’uomo?

Aveva avuto screzi e voleva vendicarsi cosi’ brutalmente?

Forse,anche puo’ essere .

Interpretiamo tutto,mettiamo nel calderone delle proteste in america la parola razzismo,supremazia bianca e potere della divisa.

La condanna unanime da parte dell’opinione pubblica e’ sensata,certo,gira attorno alla parola razzismo.

Gia’ e’ accaduto in passato in america questa forma di “diritto a uccidere” perche’ sei nero,sei minoranza che deve subire,sempre.

E’ un male difficile da estirpare,nella mente dell’uomo bianco vi e’ un chiodo fisso,e cioe’ il diritto di salire in cattedra e comandare,decidere la vita di qualcuno.

E’ di colore,figurati…

Sbagliato qui non entra in primo luogo il colore della pelle ma il gesto della divisa,quel gesto che abbiamo noi in Italia visto a Genova nel G8.

Abbiamo provato le ginocchia sulla testa,i calci in faccia e anche il morto.

Io partirei non da una cosa scontata per tutti,cioe’ il colore della pelle del povero George.

Ma dall’abuso di potere della divisa,da quel modo di fare che e’ illogico sulla carta ma messo in atto in varie parti del mondo.

E se ci fosse stato un uomo bianco al posto di George?

LO SCARICA BARILE TUTTO NOSTRO.

Un sindaco di un paesino del sud decide di chiudere le spiagge per troppo affollamento da parte dei giovani.

Una decisione che va oltre la chiave di svolta del governo che,visto i numeri del contagio,aveva dato il rompete le riga.

Chi sbaglia?

Chi azzarda ipotesi di ripartenza facendo ammucchiate sociali,aprendo alla movida e permettendo mangiate in piazza collettive o chi,per un senso di protezione della comunita’,azzera una decisione che viene dall’alto?

E’ il paradosso italiano,il gran casino tutto nostro che sconfina nei dati giornalieri sbagliati,nelle apparizioni televisive di medici esperti in materia virale che azzardano pronostici da totoscommesse del sabato sera tra amici al bar.

Come muoversi quindi ma,specialmente,chi sentire?

Difficile trattenere le persone che annusano la liberta’ dopo giorni di chiusura,ipotizzando la fine della pandemia e vedendo,nelle regole dettate da sindaci e presidenti di regione,obblighi esagerati al limite del diritto alla vita.

I numeri come al solito diranno chi ha fatto bene e chi no,andando a marcare una linea di responsabilita’ che spesso in Italia si chiama scarica barile.

Attendiamo e speriamo,con l’estate arrivata e la voglia di bagni e sole per tutti.

ASPETTI UMANI AL TEMPO DEL COV19.TU CI SEI ANCHE?

Abbiamo visto quelli che vogliono uscire,abbiamo capito che la liberta’ doveva essere data altrimenti si rischiava il linciaggio sociale,si e’ dovuto trovare un compromesso tra fattore R e liberta’ vigilata.

Adesso parliamo di chi ha difficolta’ a riprendere la vita normale,a rapportarsi nuovamente con amici,compagni di lavoro e parenti.

Si perché vi sono anche loro,i quaranteni,quelli che sarebbero rimasti tappati ancora in casa poiché hanno cambiato la loro idea di vita.

La rinuncia alla normalita’ sembrerebbe anche una patologia fobica,una depressione assurda che annaspa il tuo desiderio primordiale di socializzare e condividere con il mondo la tua vita.

Assurdo no?

Ebbene siamo fragili,forse non tutti,pronti a rinunciare a un momento normale per poi riprenderselo tra le mani.

Il cov19 ha azzerato i rapporti umani per mesi rendendoli simili alla normalita’ grazie alle videochiamate e anche quelle hanno reso noi tutti ligi a regole prefissate,appuntamenti fissi e paure comuni.

Un rito psicologico,una riunione di gruppo,terapia moderna scaccia virus.

Aspetti sociologici,che andranno studiati nel tempo e che comunque ci hanno cambiato molto.

LA MOVIDA DEL SOGNO

Ci si puo’ accontentare di poco per essere felici,e quel poco e’ respirare nelle strade cittadine.

La liberta’ e’ sembrare di essere normali al tempo del cov19,vedere le persone ma senza contatto fisico.

La liberta’ sociale per scacciare le paure,per pensare di aver vinto il virus.

Illudersi dell normalita’ sapendo di fingere,rischiare poiché non ne puoi piu’.

La politica sa di questo filo leggero,tirato che spezzandosi irrompe nel disagio sociale,economico e che crea anarchia.

E allora rischiamo,apriamoci al fato,sapendo di stare sul baratro o al paradiso,fate voi.

Ieri la movida composta in citta’ era un sogno,una illusione marcata solamente dalla differenza nell’apparire,diversi,in maschera appunto….

IL COV19 HA ZITTITO L’ILVA.

Ci fu un tempo in cui Taranto era Ilva e produzione.

La politica regalava posti di lavoro e il posto fisso all’inferno era ricercato da tutti dopo il diploma.

Ci fu un tempo che l’Ilva fini’ il suo ciclo e lo stabilimento fu svenduto agli indiani di Arcelor Mittal.

Oggi lasciano forse anche loro e Taranto avra’ di nuovo la sua grana da sorbirsi,il suo futuro tutto da riscrivere.

Ci fu un tempo in cui l’ambientalisti vollero far la voce grossa,denunciare tutte le porcherie dentro il sito industriale e i veleni che esso emetteva.

Dopo il cov19,forse si tornera’ a parlare di malattie del sistema respiratorio,di diritti negati e questioni sindacali.

Si perche’ il virus ha annientato una discussione in citta’,e cioe’ quella inerente il diritto alla salute e quello al lavoro.

Il cov19 ha avuto il potere di spostare la discussione.la priorita’ della lotta,la guerra da fare.

Tra breve Taranto si ritrovera’ a essere senza padre e senza prole,senza un dna lavorativo che comunque sia ha sancito la citta’ dei due mari a essere citta’ dell’acciaio.

L’azzeramento di una identita’,sbagliata o no che sia,una scia di morti e tragedie nel tempo.

Il cov19 ha annientato la discussione,zittiti tutti e posticipato un qualcosa che,oggi allo stato attuale,non sappiamo che sia..

CONVIENE SEGUIRE ANCORA I GIORNALISTI E LA STAMPA?

Non comprendo come ci si possa fidare di un giornalista che assimila,sviluppa e scrive una sua idea comunque sia.

Non mi dite che sara’ sempre giusto nel giudizio,magari critico nello sviluppo di una giornata politica o verso una cronaca sportiva.

No non puo’ essere e sapete perche’?

Perche’ anche lui e’egocentrico,smanioso di apparire e farsi adepti del suo pensiero.

Prendi Andrea Scanzi.

Per carita’ tutto alla perfezione,non vi e’ ombra di dubbio che lui  attiri nella sua convinzione erudita e logica del web 2.0 o piu’.

Ma ci sta qualcosina che non regge,che spezza l’incantesimo del momento e che ti scoccia,ti fa abbandonare l’appuntamento via social o instangram.

Credo sia il mezzo passo indietro,l’umilta’ di essere modesto o di non strafare,anche nel momento dell’apoteosi mediatica,ritirarsi prima di essere re.

Meglio seguire i vecchi maestri,si quelli che ancora oggi rileggiamo e che insegnano,appunto,sui libri,sui testi scritti in momenti di scarsa tecnologia informatica.

Terzani e’ un maestro in questo,la Fallaci anche.

Perche’ si ritorna a loro,a Montanelli,a quelle persone che poi sono state scomode perche’ troppo avanti con i tempi?

Il giornalismo oggi e’ fazioso,di parte strusciante e noioso.

Insomma sai che crollera’ sotto il peso della fama,loro,sotto cio’ che si e’ gia’ visto,assaporato e dimenticato anche.

Conviene allora farsi un’idea solitaria,seguendo una logica dei fatti ma con un profilo quasi matematico,dei numeri certi e non gettati li’ a casaccio giusto per.

Twitter puo’ essere ottimo come lancio,come un trampolino che immette una notizia,evento immediato,e ti fa ragionare,senza commento.

Poi annusi i pensieri,capisci chi tira da una parte e chi dall’altra,ma alla fine distingui,elabori il fatto,nudo da un giudizio imposto.

Gli effetti degli attentati terroristici, sono un esempio del dare la notizia e sviluppare sensazioni di ricerca ,come un domino che si espande fino alla fine dell’evento.

Essere quindi aperti solo ai fatti,nudi di pregiudizi e lontani da sentenze gia’ date .

 

Quando a Marzo l’Italia si e’ chiusa,avevo gia’ in mente una cosa:sopravvivere.

Era il destino di tutti,era l’istinto che nasce dall’intimo nei momenti di pericolo.

La sera prima di addormentarmi,pregavo per farcela a superare l’incubo del cov19.

Strana cosa la vita no?

Bigotto non lo sono mai stato,anche se cerco sempre nel silenzio della chiesa,lontano dai passi biblici  del celebrante e dalle grida dei ragazzini la domenica mattina,un riparo,un motivo per aggrapparmi alla vita stessa.

La lezione della paura,della fragilita’ mia,mi ha visto anche invocare perdoni delle mie colpe e speranze nei cari deceduti,in primis mio padre andato via da poco meno di un anno.

Strana la vita vero?

Oggi ripartiamo,liberi dalla burocrazia,non dal virus attenzione.

Ci accompagna anche la bugia dei governanti,succubi delle giuste rimostranze dei negozianti,delle partite iva,di noi tutti,chiusi in quarantena e pronti a resistere,attendere la liberta’.

Sono cambiato,sono stato meschino verso me stesso,poiche’ ho piu’ speranza nel futuro e meno paura del virus.

La preghiera che mi aiutava diventa insofferenza ,quasi un compito da fare noioso,lontano da quello che attendevo di finire ogni sera.

Che falso sono,mi attacco a cio’ che e’ il momento,annuso l’aria  e decido,mi sforzo di farlo anche bene.

Ma perche’ cio’ e’ accaduto?

Sono forse come l’uomo dinanzi al patibolo che prega poiche’ vede la fine della sua vita?

A cosa e’ servito allora essere fiducioso in qualcosa di piu’ grande di me,trovare riparo nella parte piu’ sacra di un pensiero intimo e poi,come il nulla,assecondarlo e metterlo da parte.

Ecco il cov19 mi ha reso piccolo,pauroso e consapevole di non esser pronto a essere sincero con le mie paure,con me stesso.

FASE 2 DA DOMANI:LA GOMMA E’ A TERRA GIA’.

La fase 2 da domani sara’ ufficialmente aperta al caso,ai contagi a rischio e alla ripartenza economica.

L’impressione che ho avuto e’ quella di partire sapendo gia’ di forare la gomma dopo un chilometro.

CoNTE  poveretto non aveva alternative:o la lotta sociale oppure l’apertura,il rischio appunto.

I numeri ci diranno se saremo fortunati,se potremo ripartire a meta’ sempre,vincolati da metraggi immaginari e da mascherine che con l’estate saranno un fuoco da spegnere a ogni uscita.

A livello politico gli schieramenti e le fazioni che prima del cov erano gia’ in guerra,oggi e domani avranno tempo per sancire la definitiva scissione e solo chi dimostrera’ con le sue azioni di aver fatto bene,vincera’ sugli oppositori politici.

Infine ringrazio Diodato che sabato ha ricordato come Taranto e i tarantini sanno da tempo gia’ cosa voglia dire il ricatto salute/lavoro.

 

SILVIA E L’ESSER DONNA IN TERRA AFRICANA.

L’odio verso Silvia Romano ha dell’incredibile.

Terrorista addirittura,ragazza ingenua,prigioniera sedotta dall’islam.

In realta’ essere circuiti in quel contesto lo saremmo stati tutti.

La novita’ e’ che e’ donna forse,e questo in  molti maschilisti  ha aperto la strada dell’insulto sessista.

Non e’ il cambiamento religioso,il suo credo violato e snaturato da uomini armati il problema,

Il problema e’ che lei,donna volontaria in Africa,non doveva ficcarsi nei guai.

La liberta’ di fare del bene ,donna,non esiste…..

Quattrocchi disse come doveva morire un italiano,sputando i suoi carnefici,uomo.

Lei ,seppur violata nel diritto di agire senza pressioni esterne,ha sbagliato immergendosi in un mondo,islam appunto,diverso dal nostro.

Dare del terrorista a una donna che rischia la sua vita per il bene di ragazzini orfani e’ da dementi.

Si e’ parlato anche se fosse in cinta.

Se il suo grembo avesse il frutto di un amore cercato o imposto a forza.

E se anche lo fosse stata,che diritto abbiamo noi di discriminare un nascituro solo perche’ e’ figlio di una tragedia ,certo dico tragedia poiche’ Silvia son certo avrebbe voluto destino diverso da quello che ha avuto.

 

 

LA SCELTA MALEDETTA.

Quante stupide polemiche sulla liberazione di Silvia Romano.

Si e’ scritto    :  “Chi ha pagato,ma perché usate i nostri soldi,poteva andare a fare l’infermiera in nord Italia,ecc…”

La vera scelta e’ stata fatta qui da noi,quando negli ospedali si e’ arrivati a domandarsi chi salvare tra un giovane o un anziano.

E si,li nessuno metteva i soldi,ma solo una scelta sul banco dannatamente maledetto per colpa del cov19.

Ipocriti,mi fate schifo,,che siate dannati all’inferno!!!