HO MESSO IN CONTO ANCHE DI MORIRE.

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Due considerazioni.

La prima riguarda il papa Francesco e la sua benedizione fatta in diretta tv da San Pietro.

Quando Coppi nel 1949 vinse la tappa  Cuneo -Pinerolo,il radiocronista Ferreti vedendo in diretta la fuga del ciclista italiano esclamo’:  ” un uomo solo al comando”,  per rimarcare l’impresa titanica del ciclista azzurro.

Un uomo solo mi e’ parso Francesco,al comando di un destino incerto che solo Dio sa.

Un destino affidato al crocifisso in piazza San Pietro e alla beatitudine della Madonna.

Si il papa era in quel momento un uomo solo al comando,intesta a un gruppo di miliardi di fedeli e in attesa di una meta che possa arrivare subito e che possa dire “TRAGUARDO” e fine di un incubo per l’umanita’.

Seconda considerazione.

Ho paura  di morire,lo devo mettere in conto anch’io come tutti forse.

IL COV 2019 e’ una brutta bestia,dannatamente ostile e invadente.

Seppur senza patologie,lo devo mettere a conto questa evenienza.

Direte ma perché,pessimista…..

Ci penso nel momento in cui vedo il menefreghismo di molte persone nell’uscir da casa ancora e senza precauzioni.

Lo devo mettere in conto poiché vado al lavoro e non rimango sempre in casa.

Lo temo poiché i giovani sono a rischio anche loro,seppur all’inizio questa evenienza fu smentita dal governo,assieme ad altre bugie….

Un uomo solo al comando,un pensiero che mi affligge e la speranza di tutti che tutto finisca molto presto.

 

 

Ho sentito un sacerdote su youtube che…

…..ricordava a tutti che questa maledetta pandemia mette tutti quanti uguali dinanzi alla morte.

Il ricco o il poveretto,il bello o il brutto,sono uguali e rafforzano un concetto divino che spesso quando si sta bene lo dimentichiamo.

La fine della vita e’ il reset delle gerarchie dovute al dio denaro,lui si che comanda… eccome!

Sara’ ma il pensare tutti alla fine o alla salvezza comune e’ e sara’ il bottone che ci dira’ chi saremo quando ne usciremo fuori e che ci indirizzera’ alla conclusione della nostra esistenza.

LA CHIESA NON CI DEVE NULLA,SOLO PREGHIERE.

Molte persone oggi criticano la chiesa,il Vaticano .

Mi affido alle loro preghiere io personalmente,e basta.

Si perché la parte la deve fare lo stato,i politici e le loro promesse prima della pandemia.

La chiesa non ci ha promesso niente,nulla se non la speranza di vedere Dio ,forse…

La politica ha promesso l’inverosimile,la speranza del futuro migliore dicendoci che loro sono in grado di farlo.

Hanno detto i politici,prima del coronavirus,che l’Europa sgomita tra gli stati membri e che ognuno deve fare la sua parte,democraticamente.

Invece  le mascherine  negate all’Italia e’ lo specchio del menefreghismo piu’ totale e becero dell’essere Europa oggi.

La chiesa non ci deve nulla,tranne preghiere.

QUI SIAM MORTI GIA’,IL VIRUS NON FA PAURA.

Vi scrivo dalla terra dove per produrre acciaio muoiono piu’ bimbi in Italia.

Qui c’e’ stata una manifestazione mercoledi’ per ricordare le vittime dell’inquinamento e per ribadire,se ve ne fosse bisogno,la volonta’ dei cittadini di chiudere quella maledetta fabbrica.

Ma siam pochi,pochissimi,messi alla gogna in nome del pil e fatti ammazzare dai veleni che il governo accetta e vuole.

Il virus attuale colpisce molte persone,certo.

Ma non ammazza tutti,anzi come la natura ci insegna,uccide i piu’ deboli.

Qui no.

Si nasce sani,si cresce e poi  PUM…ti ammali.

Due,tre,quattro,quindici,venti,cinquanta,ottanta……anni      ….sempre.

Allora che differenza c’e’ tra noi e gli altri italiani?

Un numero,esiguo per l’OMS,per lo Stato ,per il governicchio attuale e per il mondo intero.

Il numero e’ basso,ma esiste.

Il sindaco oggi ha ribadito che attendera’ un mese e poi blocchera’ la fabbrica.

Ci credo poco che riuscia’,non lo fece il GIP Todisco chiudendo l’area a caldo che poi a sua volta ritorno’ in marcia grazie ai decreti salva Ilva…ricordate?

Il virus a Taranto non fa paura,perche’ siam morti seppur vivendo—-

FB,CORONAVIRUS E IL TITOLO CHE METTE FINE ALLE NOSTRE PAURE..

Vi scrivo nel momento in cui ho mal di gola,forse decimi e ogni tanto scappa uno starnuto.

Vi scrivo dopo aver sentito Andrea Scanzi su FB rassicurarci sul fenomeno coronavirus e aver letto dati e numeri dell’epidemia dei nostri tempi.

I social sono colpevoli, come nei primi giorni del contagio i giornali,dell’esasperazione ansiogena che,una volta instaurata nei canali mediatici,ci ha preso chi meno e chi di piu’.

L’ansia del non controllo su tutto cio’ che possiamo controllare,vedi che schifo di casualita’ non vogliamo piu’ dei nostri giorni…,ci fa riflettere sul pericolo,sulla fine della nostra vita e sulla percezione di essere sotto tiro da qualcuno piu’ forte di noi.

La nostra vita e’ informazione continua,a volte manipolata,che ci guida a star bene o star male.

Pensate domani a un titolo sui giornali tipo “CORONAVIRUS:INFETTI IN CALO NUOVO VACCINO PRONTO  SI GUARISCE”

Evviva…son guarito io dalle ansie a assieme al timore svanito si apre uno scenario fantastico alla mia giornata futura.

Atteniamoci alle normali e sempre valide norme igienichee vedrete che tutto passera’.

A CHE SERVE LA VITTORIA DI DIODATO PER TARANTO?

Credo a nulla.

Sara’ vetrina per molti giorni,sara’ rabbia contro le ingiustizie ma nulla puo’ contro la decisione del potere.

Meglio il sudore della calca e i cartelli in piazza,quelli si,a dire basta al massacro.

Perche’ sapete che il popolo scende in piazza,senza lustrini,e disperatamente cerca una ragione logica al veleno della fabbrica.

Il popolo ha voglia di abbattere il politico venduto al pil e,lui il politico,non vede nemmeno Sanremo forse.

Diodato e’ figlio come me,noi della nostra appartenenza non voluta all’acciaio,quello che i nostri padri hanno formato e che i nostri cari hanno subito con la loro morte.

Diodato come altri,forse anche la bella Nadia Toffa che grido’ nelle corsie il dolore delle mamme e la morte maledetta dei bambini.

 

CONSIDERAZIONI CIRCA L’INUTILE CRITICA A LAURO E AL TEMPIO DISMESSO DELL’ARISTON…..

SANREMO .

Ma perche’ bisogna criticare Achille Lauro se ha la tuta particolare,se la patacca e’ piccola,se ha tatuaggi e altro?

Perche’ cadere nella critica del momento specialmente in un tempio,l’Ariston.che non ha piu’ il carisma autoritario di una volta?

La critica a una cosa svalutata dal moderno,no cari,non vale.

E’ piu’ giusto a un cardinale,al Papa a Cristo che risiedono nell’eterno e indissolubile tempio dell’eternita’ e della giusta via….o no?

 

 

SCAPPARE O RIMANERE?

In questa citta’,la citta’ dell’acciaio e dei due mari,si passa dalla piu’ grande disperazione al piu’ gran ottimismo,nell’arco di due secondi.

Arcelor Mittal forse molla tutto,forse e rilascia al governo la patata bollente del futuro in riva allo Jonio.

Il futuro,appunto,visto dal giovane tarantino e’ come una certezza.

Andare via e poi magari tornare l’estate o a Natale .

Il governo Conte apri’ la questione Taranto(ricorderete la sua visita allo stabilimento ex Ilva con gli operai…)e affermo’ che sarebbe stata la prima rispetto alle altre.

Conte cerca di mettere le pezze ogni giorno ai problemi dell’Italia,e lo si e’ capito vedendo Di Maio scomparire nel piu’ facile compito di ministro degli esteri.

La domanda che ci poniamo,sempre parlando di Taranto,e’ quella semplice,e cioe’ se esistera’ la svolta storica e se sara’ possibile limitare le fughe dei cittadini ionici dal loro territorio.

 

NOTIZIE BUONE OGGI?

Il coronavirus ci ammazzera’ tutti?

Ci fara’ scomparire punendoci delle nostre smanie di cambiare le regole naturali?

I 14 gradi di oggi rientrano nella teoria del cambiamento innaturale dovute alle nostre prepotenze industriali?

Tutto strano mi pare attualmente,e cio’ mi fa un poco paura.

E se veramente accadesse tutto cio’ relegandoci in una attesa lunga e infinita della fine dei nostri giorni?

Ricordate la questione tra USA e Iran e il rischio della terza guerra mondiale?

Ma cazz…andiamo incontro ogni settimana a un pericolo mondiale,un rischio che se dovesse avverarsi  sarebbe di un danno enorme per l’umanita’.

Una normale giornata di lavoro no eh,senza timori?

Attendiamo le prossime news,sperando in meglio.

CRONACA DI UN SUICIDIO ANNUNCIATO.

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gianlucaralla©
Ho atteso un po di tempo prima di scrivere alcune cosette sulla debacle renziana di domenica scorsa.
Prima considerazione:
e’ stato il voto contro Renzi,stop.
L’eta’ bassa dei contrari alla sua continuita’ politica’ ha fatto si che si esprimesse quella fascia di eta’ dei disoccupati,precari e anti lobby.
Sulla Costituzione conosciuta o no da essi,ho seri dubbi.
E’ vero anche che sui quesiti referendari le parole poco chiare hanno dettato legge,e’ vero pure il contrario e cioe’ la voglia di queste persone a riprendersi in mano tale costituzione e rileggerla nei punti salienti.
Si e’ bypassato questo e si e’ andati dritti al problema e cioe’ Renzi in persona.
Ha lui sbagliato dicendo che si sarebbe dimesso uscendone sconfitto e questo ha fatto si che ha compiuto su se stesso un suicidio annunciato.
Quale migliore occasione se non questa ?
Altra considerazione rivolta al PD.
Caro partito che fu dei lavoratori,cerca di essere piu’ sincero con te stesso.
Oggi non so se alla riunione della direzione centrale avrai il coraggio di cancellare Renzi oppure aggrapparti al carro dello sconfitto per sperare,dopo le elezioni,di sembrare il primo partito in Italia.
Cerca invece di essere sincero con la parte di italiani che ti vorrebbe meno vicino ai palazzi della poltrona e piu’ in mezzo alla gente.
Il campanello di Letta e la sua smorfia di disappunto accompagnata dal ribbrezzo  di sapere che,forse,si consegnava a un pseudo partito il futuro del paese,ha marchiato per sempre Renzi stesso e ha regalato spiragli di possibile vittoria a leghisti e 5 stelle.
Usciamo fuori da una domenica di autodemolizione personale e ci immergiamo nella solita nebbia nostrana dell’incertezza e dell’autocelebrazione di persone che si credono re sulla terra.