LA RESISTENZA OGGI:LA FACCIAMO ANCHE NOI,SEMPRE.

Cosa vuol dire resistenza oggi?

Quale nemico da cacciare e quale futuro aspettarsi dopo?

Partiamo dal primo punto,e cioe’ il termine resistenza oggi.

Ebbene tralasciando lo storico momento in cui l’Italia combatte’  contro il nazismo,lo caccio’ grazie agli alleati e ai partigiani,andando poi a scegliere tra monarchia e repubblica,questo termine a livello politico rimane un elemento centrale nel dibattito italiano ancora oggi.

Da una parte lo spettro del fascismo ancora vivo e pericoloso,pronto a rinascere sempre e occupare spazi vuoti lasciati dalla politica attuale incoerente e discontinua.

Dall’altra resistenza democratica verso tutto cio’ che e’ liberta’,privazione del diritto di essere,pensare e agire.

La resistenza,seppur non messa in atto con la forza,la guerriglia citta’ per citta’,oggi la si pone come concetto stesso di difesa del debole,della democrazia che spesso non e’ uguale per tutti e,purtroppo,verso istituzioni anche religiose non proprio ligie alle regole.

Evocare il termine resistere verso qualcosa credo che al tempo d’oggi sia quotidiana virtu’,messa in atto da tutti e verso nemici piu’ ampi del fascismo stesso.

Se il diritto alla legalita’ sconfina nell’opposto,cioe’ illegalita’,se la propria idea di essere,penso ai gay ,e’ fastidiosa per alcuni allora resistere oggi serve.

Usare il senso civico contro chi non lo usa affatto,tipo chi con i cani sporca i marciapiedi ad esempio,e’ resistenza.

Anche la politica stessa va combattuta poiché molte volte agisce contro i diritti,contro le speranze della popolazione di essere degnamente rappresentati da chi siede ai banchi del Parlamento o Senato.

Scindo quindi il concetto storico legato al termine resistenza  e lo ampio in piu’vaste vedute quotidiane,tipico di chi osserva la quotidianita’.

Anche in quarantena dire resistenza rimanendo a casa e’ uno sbaglio poiché la resistenza va contro chi ti vuol male,ti domina,sbaglia verso le regole e i diritti.

Resistere a casa,salvandosi dal virus non e’ resistenza,ma azione logica dettata da informazioni mediche a proprio vantaggio,nonostante gli errori di informazione fatte dal governo all’inizio della pandemia in Italia…

Il futuro  non e’ chiaro,o speranzoso,come lo fu’ nel periodo partigiano.

Forse qui e’ da inquadrare un arco temporale piu’ lungo,dettato dal dna di un paese,dal suo senso civico a capire e cambiare in meglio,e dalla volontà politica di accompagnare un popolo verso un diritto ad avere  diritti giusti e uguali per tutti.

 

COV19,I FUMI DEI CAMINI E LA BUGIA DEL GOVERNO.

Arcelormittal vince il ricorso al tar e potra’ continuare a produrre acciaio a Taranto.

In barba al diritto alla salute,l’azienda indiana non trova opposizione dalla legge e noi tarantini continueremo a sentire l’odore della cocheria e a vedere i fumi dei camini.

La storia del cov19 ridisegna un quadro politico anomalo,gestito in emergenza certo ma molto approssimativo.

Il povero Conte si e’ trovato,ma ormai da tempo,in mezzo a un vortice negativo dove risicare numeri per andare avanti e’ all’ordine del giorno.

La storia della questione Ilva prima e Arcelormittal dopo,e’ il frutto di quello che vediamo oggi.

Un filo decisionale povero di fermezza e molto vago nelle azioni.

Il m5s che ci promise la chiusura dell’Ilva anni fa,oggi si ritrova senza  piu’ seguaci in citta’ e molto odiato per questa repentina fuga dalle promesse.

Non mi sorprende affatto il dibattito sull’emergenza coronavirus poco chiaro anche nelle informazioni tecniche da parte degli esperti,prima superficiali a diagnosticare una vera emergenza e,oggi,pieni di date di apertura delle regioni che sa di rischio alto.

Sulla chiusura delle fonti inquinanti a Taranto non ci ho mai creduto e solo la coscienza dei cittadini esausti da anni e anni di lotta ambientale,mi porta ancora a seguire la vicenda con continuita’.

La storia continua e mi aspetto altre delusioni politiche in questo periodo di quarantena….

 

 

RITORNO AL FASCISMO?NON CREDO MA…

Il sindaco di Parma,Pizzarotti,cosi’ si esprime in merito alla ricorrenza imminente del 25 Aprile sugli organi di stampa online.

 

C’è assolutamente il pericolo di un ritorno del fascismo: è evidente che il salvinismo ha sdoganato il fatto che si possa dire tutto e il contrario di tutto legato ai temi del razzismo, a un certo tipo di violenza verbale che negli animi, soprattutto quelli più deboli psicologicamente, lascia passare il concetto che abbiamo il diritto di dire cose che prima magari si dicevano solo nei circoli o dentro le sedi di CasaPound

Vi e’ nella storicita’ della lega una pseudo forma di aggregazione alle tematiche fasciste,legate ampiamente al richiamo nazionalista della terra solo agli italiani,alla difesa della razza italica e al richiamo,evidente,al concetto di territorio da difendere dallo straniero.

Pizzarotti mette in evidenza il tema della facile liberta’ di espressione,dettata dalla metodica dei social  e delle news in tempo reale.

Seppur la lega all’inizio nella famosa Padania difendeva  i propri confini eregendo muri invalicabili idealmente e non di fatto,con il tempo e il crescere della popolarita’ di Salvini,ha allargato la teoria della coesione nazionale intera in contrasto di cio’ che diceva prima.

Non piu’ un territorio del nord da mostrare al mondo separato dal resto dell’Europa,ma adesso una nazione intera da innalzare sul trono della onesta’ e liberta’ di azione.

Il terrone serve oggi,eccome.

In passato il napoletano con il colera,il siciliano mafioso o il pugliese cammorrista,oggi sono persone che servono a Salvini per cercare di sconfiggere Roma ladrona.

Il camaleontico cambio di passo nacque nel momento in cui Bossi si mise da parte e Salvini capi’ che l’italiano era stanco del partito comunista,e oggi anche dei 5 stelle.

Il calo dei consensi raggiunto adesso dalla lega e’ dovuto dal comportamento scorretto avuto dal leader padano nella coalizione che doveva portarci fuori dai guai,l’ennesimo tentativo di stare assieme per il bene del paese.

Salvini,come Berlusconi ad esempio,e’ egocentrico .

Difficile dargli colpe,visto lo spazio vuoto lasciato dopo la dipartita politica di Bossi.

Tornando al filo di unione tra lega e il fascimo,non sarei preoccupato di uno spazio politico della lega stessa  nel panorama italiano.

Lo sono di piu’ nella realta’ di certi gruppi di estrema destra,nelle espressioni sessiste e razziste di alcuni pseudo giornalisti come Feltri ad esempio.

Il 25 aprile e’ una vittoria del popolo italiano,tutto.

Se La Russa ha cercato di cambiare il dna della festa della Liberazione,bene si e’ sbagliato poiche ‘ esso e’ presente in noi italiani che lo difenderemo fino alla fine.

 

TERRA TI VORREI DIFENDERE MA QUI DA ME NON SI PUO’…

Oggi e’ la giornata mondiale della terra,l’EARTH  DAY appunto.

Una giornata ambientalista,fatta  di promesse e premesse,illusioni e certezze dettate dai numeri.

Una giornata utile,o forse no,visto che in alcune realta’ il termine salvaguadia dell’ambiente non esiste.

A Taranto non esiste,e da molti anni.

Quando si decise di costruire il mostro,l’Ilva,e sancire la chiusura delle illusione e dei diritti al popolo tarantino ,cesso’ la speranza.

Ci condanno’ la volontà,allora,di credere che il benessere economico e produttivo di una nazione,andasse pari pari assieme a quello di una citta’,Taranto appunto.

La diossina era parola sconosciuta e quando la domenica si andava al circolo Vaccarella a gustarsi partite di tennis e caffe’ al bar,tutto era bello e spensierato.

La giornata della terra e’ quella del rispetto ad essa,della volonta’ di non farle male e,anzi,proteggerla da fattori esterni ed inquinanti.

Qui non si puo’ in riva allo Jonio,no!

Quando avrebbero potuto fermare le zone produttive del colosso siderurgico perché inquinavano l’ambiente e uccidevano i polmoni di noi tutti cittadini,il governo nonostante una presa ufficiale della magistratura con il gip Patrizia Todisco,disse no.

Si doveva continuare,in barba alla terra,a noi tutti.

L’ambientalismo locale e’ sceso in piazza,si e’ sforzato di denunciare e fotografare i fumi del camino E312,ma nulla e’ servito.

Cosa posso fare io mia terra,cosa possiamo fare per fermare il fumo che ti avvelena?

La Earth Day forse varra’ per alcuni,non per tutti.

Oggi e’ il giorno della sconfitta,dell’ennesima presa d’atto di uno sforzo inutile,di una fine della zona di diritto che sconfina nella violenza politica che sancisce dove puoi vivere e dove no.

I dati epidemiologici di Taranto inerenti il cov 19 se oggi sono bassi e fanno ben sperare,visti nell’ottica di quelli di patologie pneumologiche e di malati di mesioteloma fanno paura.

Il tumore infantile e’ altissimo e le polveri sottili assieme alla diossina sono all’ordine del giorno.

Cara mia terra ti avrei voluto aiutare,ma qui a Taranto non si puo’,e’ vietato!!

NON HO VISTO NULLA DI SPECIALE NELLE MORTI DA COV19…..DICONO

HO LETTO L’ARTICOLO  sul  IL SOLE 24ORE che vi linko.

https://www.ilsole24ore.com/art/siamo-l-unico-paese-mondo-che-sta-distruggendo-sua-economia-e-sua-cultura-causa-virus-ADemZwK

Cita numeri,statistiche,paragoni tra periodi passati inerenti il numero di decessi avuti in questi giorni causa cov19.

Una buona parte di questo disastro economico è autoinflitto perché l’Italia è il paese che ha adottato il “modello Wuhan” di chiusura totale (“total lockdown”), prima e più di qualunque altro, tanto è vero che oggi si parla di “lockdown” all’italiana.”

Disastro autoinflitto capite.Cioe’ siam stati coglioni a chiudere per previnire una espansione del virus,a proteggerci dentro le nostre case e,rinunciando anche a malincuore,ad andare a trovare i nostri anziani genitori con piu’ regolarita’ o perfino mai.

Poi continua cosi’ :

Nessuno sa con esattezza quale fosse il numero di morti in Wuhan che aveva indotto il governo cinese a questa politica. Ci sono molti report che stimano 10 o anche 50 volte più decessi in quella zona e anche in Cina di quelli ufficiali. Nel resto dell’Asia lo si è evitato e anche in Australia ad esempio. Durante queste vacanze pasquali si potevano vedere folle in spiaggia o in viaggio o nei parchi divertimento in tutta l’Asia mentre da noi si inseguivano a uno a uno con droni chi usciva di casa“.

 

Appunto perché il numero dei morti in Cina non era reale,questo lo si sapeva dal principio, e dato che siamo stati il secondo paese al mondo a vedere i malati da coronavirus salire,bisognava cari autori dell’articolo,inseguire,punire,catturare e sanzionare chi ometteva le regole da rispettare.Anche la tecnologia,quella dei droni,andava usata…eccome.

Poi scrivono:

Nessuno ovviamente nega che in Lombardia, a Piacenza, in diverse province del Veneto e in Piemonte o persino a Genova si verifichi un picco drammatico di decessi rispetto agli anni precedenti, ma quando parliamo della mortalità complessiva nel nostro paese, le cause dei decessi sono diverse, le province afflitte dai casi di Covid hanno un 20% della popolazione e questo inverno, come hanno notato diversi report (ad es di Bloomberg il 6 aprile) c’erano meno morti del solito.

Il paragone numerico potrebbe reggere anche ma cari miei l’affluenza enorme negli ospedali,le serie di patologie correlate al virus e i posti letto in terapia intensiva mai avuta prima,vi dovrebbe far capire che era qualcosa di diverso,drammatico nello sfilare delle bare a Bergamo…

Concludo con il dramma vero per questi due autori e cioe’:

Dal punto di vista dell’economia italiana c’è una distruzione di reddito enorme

Vero,giusto. Ma dire che tutto era statisticamente uguale a un anno precedente,che si moriva oggi come allora,che gli ospedali non hanno subito emergenze e ,anzi,hanno lavorato come un anno fa e’ castroneria…scusatemi.

A voi il giudizio,il mio lo sapete gia’.

Questo quello del cdr  del sole24ore

“–COMUNICATO SINDACALE
Il comitato di redazione dei giornalisti del Sole 24 Ore prende con fermezza le distanze dai contenuti di questo intervento.
Ogni forma di censura, anche delle opinioni più distanti, è lontana da noi: per questo non abbiamo chiesto che il contenuto fosse cancellato.
La nostra testata si è, però, distinta negli anni per la qualità degli interventi che ogni giorno ospita.
Troviamo, allora, sorprendente che un tema così delicato e triste come la morte di migliaia di italiani in queste settimane venga trattato sulla base di analisi che pochissimo hanno di scientifico.
Nell’intervento lo leggiamo, testualmente, che “non è la mortalità eccessiva a livello nazionale che giustifica il blocco prolungato dei diritti e della vita degli italiani”.
Sono parole che preferiamo non commentare in giornate nelle quali, purtroppo, i morti a causa del Covid-19 si contano nell’ordine di centinaia ogni giorno.
Chiediamo, allora, alla direzione del Sole 24 Ore massima attenzione nella selezione dei contenuti che la testata ospita. Ci pare che stavolta ce ne sia stata molto poca.
Questi commenti, come recita la nota in testa al pezzo, “non impegnano la linea editoriale del giornale”. Aggiungiamo che lasciano sgomenti i giornalisti del Sole 24 ore.
Continueremo a vigilare affinché il lavoro della redazione non venga danneggiato da scelte discutibili. ”
Il Cdr

 

IL MIRACOLO ZAIA,DEL NORD MA POI…

L’idea che il Veneto e la Lombardia vogliano uscire dal lockdown presto mi fa pensare alla visione di un film horror con suspence finale.

La volonta’ di ripristinare la vita di una regione e il suo commercio florido subito a me desta perplessità.

Il link qui sotto oggi visionato da me,mi induce ad alcune perplessita’.

https://statistichecoronavirus.it/confronto-regioni/veneto/lazio/

Le misure adottate in Veneto saranno state pure meticolose,certo,ma i dati dicono il contrario.

Seppur il Lazio abbia piu’ abitanti,le linee del grafico indurrebbero Zaia ad attendere ancora un poco e,magari,aspettare il calo dei contagiati e dei morti.

Questa battaglia contro il coronavirus,ha messo in luce le bugie della regione Lombardia,lo scaricabarile di Fontana circa la vicenda del Pio Albergo Trivulzio e la corsa a chi per primo rimette in marcia la clausura dei cittadini della regione propria.

E ricordandoci del rosario di Salvini,della spallata al governo 5s e di altre diavolerie giornaliere,e’ presto detto che dalle parti del nord spesso si esageri a smania di protagonismo.

In realta’ se questo dovesse essere smentito,allora Zaia potrebbe ambire a trascinare l’Italia governandola e,forse,farla divenire regina in Europa…..

TARANTO,IL CORONAVIRUS E LA FABBRICA A PIENO REGIME!

La  piu’ grande fabbrica europea,arcelormittal, continuera’ a produrre e vendere acciaio in barba alle misure restrittive in tema coronavirus.

Taranto sulla sua pelle ha ferite che non basteranno generazioni a rimarginarle.

La patologia piu’ diffusa qui e’ il tumore al polmone,mesotelioma e malattie dell’apparato respiratorio in generale.

Il governo con il presidente del Consiglio Conte,tempo fa venne in fabbrica a promettere riqualificazione ambientale,controlli serrati e rispetto della tutela della salute pubblica.

Ancor prima,in campagna elettorale,i 5stelle e l’allora Di Maio galluzzante,promisero addirittura la chiusura del mostro d’acciaio,rimarcando un concetto che presto mori’ nel dimenticatoio.

Il progetto era la bonifica delle aree industriali,la non perdita dei posti di lavoro e una finalmente green economy in riva allo Jonio.

Oggi il prefetto dirama l’ordine di continuare a produrre,mettendo a rischio la salute gia’ precaria degli operai all’interno dello stabilimento e tutta quanta quella dell’intera citta’ e provincia.

Basti pensare a come sarebbe tragico un balzo di casi positivi in fabbrica con focolai incontrollabili e spargimento di virus ai familiari degli operai stessi e loro conoscenti.

In questa situazione ancora in evoluzione del virus sul territorio nazionale,sarebbe stato assolutamente prioritario ridurre il numero degli operai in arcelormittal e evitare quindi possibili contagi molto rischiosi.

Ma a Taranto,si sa,la logica del profitto ai danni della salute pubblica e’ sempre esistita.

Basti pensare al tempo del sequestro dell’area a caldo del gip Todisco e i decreti salva ILVA che misero a tacere l’atto della legge .

Oggi a Taranto l’impianto e’ pericoloso,e’ inquinante e fuori norma.

Oggi si continua a commetere un genocidio sulla popolazione e sugli operai stessi,vittime due volte.

La prima per i fattori inquinanti che assalgono i loro polmoni,secondo per il rischio virus.

Ma ripeto la legge del pil nazionale,dell’economia prima di tutto e dell’europa che vuole fatti e numeri in regola,prende priorita’ dinanzi al grido di dolore di chi ha perso figli e mariti all’interno di una fabbrica che dovrebbe da tempo dormire per sempre .

A CHE SERVE LA VITTORIA DI DIODATO PER TARANTO?

Credo a nulla.

Sara’ vetrina per molti giorni,sara’ rabbia contro le ingiustizie ma nulla puo’ contro la decisione del potere.

Meglio il sudore della calca e i cartelli in piazza,quelli si,a dire basta al massacro.

Perche’ sapete che il popolo scende in piazza,senza lustrini,e disperatamente cerca una ragione logica al veleno della fabbrica.

Il popolo ha voglia di abbattere il politico venduto al pil e,lui il politico,non vede nemmeno Sanremo forse.

Diodato e’ figlio come me,noi della nostra appartenenza non voluta all’acciaio,quello che i nostri padri hanno formato e che i nostri cari hanno subito con la loro morte.

Diodato come altri,forse anche la bella Nadia Toffa che grido’ nelle corsie il dolore delle mamme e la morte maledetta dei bambini.

 

BLACK AND WHITE

Quello che e ‘ accaduto in America rispecchia  ampiamente un concetto:dominare.
Dominare una razza,quella nera,che viene  vista come un difetto nella falsa democratica America.
Dove Elvis nei testi rap è  razzista e il poliziotto esecutore di un progetto,dominare il nero appunto,carnefice da eliminare.
Il resto che avverrà  prossimamente,cioè  le promesse di par condicio tra bianchi e neri,risulterà  minestra  già  scaldata e mi aspetto una vendetta sempre più  crescente nella terra degli schiavi.

RINCORRENDO ESEMPI (FORSE)

001
“Fare come loro,essere decisi,cattivi,senza rappresentanti.
Insomma avere le palle,essenziali e cinici.”
I paragoni con i francesi,si quelli che stanno scendendo in strada contro la riforma del lavoro,si sprecano.
Italiani popolo di pecoroni,popolo di inetti senza spina dorsale.
Poi ricordo il passato,le pietre,le vetrine rotte a Genova,i no global e Giuliani.
Siamo scesi anche noi in piazza,per altri motivi certo,ma la centralita’ dell’azione collettiva e’ basata sulla rabbia maturata dentro e ora,piu’ che mai,essendo incazzati contro tutti,rimaniamo silenziosi a rimurginare cio’ che avremmo o dovremmo fare.
Ieri hanno ucciso un uomo qui nella mia citta’.
Ho letto un commento di un ragazzo su fb.
Piu’ o meno criticava le varie associazioni contro la mala che,silenziose,si fanno sentire solo per commemorare la strage di Capaci.
Solo e poi…?
Poi nulla siam soli e da soli dobbiamo rappresentarci senza padroni che inneggiano a liberta’ da difendere e poi, ciao addio.
Vedi Pannella.
Drogato,frocio,eroinomane,ecc…
Si scopre che e’ un leader che lascia spazi vuoti e che ,come spesso accade dopo la morte,viene santificato e onorato.
Siam strani qui in Italia,siamo senza ricordi e spesso ci affidiamo alla prima folata di vento nuovo che implora fiducia a tutti.
Berlusconi ci sembra un ricordo lontano,quasi ci fa compassione poiche’ non puo’ piu’ raccontarci delle sue lunghe notti a Palazzo Grazioli .
Il ladro diventa santo,nel tempo,e il tempo ci fa dimenticare le ingiustizie subite.
La Francia ci sembra allora il paese che dirige una mossa,come nella partita a scacchi,che mette una prua in direzione,almeno,di una protesta ,una voce di degna liberta’,che avra’ li,e solo li,cambi di percorso nelle leggi da pianificare e deliberare ufficialmente.
Ci copiano il ” made in Italy”,si vestono bene e noi andiamo sempre con le pezze al culo….