HO MESSO IN CONTO ANCHE DI MORIRE.

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Due considerazioni.

La prima riguarda il papa Francesco e la sua benedizione fatta in diretta tv da San Pietro.

Quando Coppi nel 1949 vinse la tappa  Cuneo -Pinerolo,il radiocronista Ferreti vedendo in diretta la fuga del ciclista italiano esclamo’:  ” un uomo solo al comando”,  per rimarcare l’impresa titanica del ciclista azzurro.

Un uomo solo mi e’ parso Francesco,al comando di un destino incerto che solo Dio sa.

Un destino affidato al crocifisso in piazza San Pietro e alla beatitudine della Madonna.

Si il papa era in quel momento un uomo solo al comando,intesta a un gruppo di miliardi di fedeli e in attesa di una meta che possa arrivare subito e che possa dire “TRAGUARDO” e fine di un incubo per l’umanita’.

Seconda considerazione.

Ho paura  di morire,lo devo mettere in conto anch’io come tutti forse.

IL COV 2019 e’ una brutta bestia,dannatamente ostile e invadente.

Seppur senza patologie,lo devo mettere a conto questa evenienza.

Direte ma perché,pessimista…..

Ci penso nel momento in cui vedo il menefreghismo di molte persone nell’uscir da casa ancora e senza precauzioni.

Lo devo mettere in conto poiché vado al lavoro e non rimango sempre in casa.

Lo temo poiché i giovani sono a rischio anche loro,seppur all’inizio questa evenienza fu smentita dal governo,assieme ad altre bugie….

Un uomo solo al comando,un pensiero che mi affligge e la speranza di tutti che tutto finisca molto presto.

 

 

A CHE SERVE LA VITTORIA DI DIODATO PER TARANTO?

Credo a nulla.

Sara’ vetrina per molti giorni,sara’ rabbia contro le ingiustizie ma nulla puo’ contro la decisione del potere.

Meglio il sudore della calca e i cartelli in piazza,quelli si,a dire basta al massacro.

Perche’ sapete che il popolo scende in piazza,senza lustrini,e disperatamente cerca una ragione logica al veleno della fabbrica.

Il popolo ha voglia di abbattere il politico venduto al pil e,lui il politico,non vede nemmeno Sanremo forse.

Diodato e’ figlio come me,noi della nostra appartenenza non voluta all’acciaio,quello che i nostri padri hanno formato e che i nostri cari hanno subito con la loro morte.

Diodato come altri,forse anche la bella Nadia Toffa che grido’ nelle corsie il dolore delle mamme e la morte maledetta dei bambini.

 

I PICCOLI E I GRANDI,DAL CALCIO ALLA POLITICA…

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Un po ieri i vichinghi islandesi hanno ridato luce a un calcio metodico,dove il piu’ ricco vince(almeno nei club) e le giovani promesse dei vivai non decollano per colpa dello straniero.
L’Islanda e il suo ballo finale scaccia i demoni dello strapotere di alcune nazioni e ci regala una pagina indimenticabile di speranza.
La speranza arriva anche dal Brexit che deve farci riflettere e capire come le persone non avendo piu’ fiducia nelle istituzioni,boicottano programmi e progetti a uso e consumo di classi oltre la media.
Il popolo annaspa e le chiacchiere da bar e le promesse lasciano il tempo che trovano,vero Renzi da Firenze?
Torniamo a ieri sera.
La sconosciuta Islanda da Cenerentola del calcio europeo adesso si guadagna un posto tra le 8 big e si gioca il passaggio al turno contro una squadra,la Francia,altezzosa come il suo popolo.
Ci vorrebbe anche qui uno sgambetto,un colpo ad effetto per vendicarci,metaforicamente parlando,di una egemonia di potere anche nel soccer,si allo stile british,che ha allontanato la gente dalle tribune nei campionati poiche’ oggi comandano solo i ricchi padroni di club.
Il vecchio Verona che vinse lo scudetto,ricordate,era allora la sorpresa di Davide contro Golia,il piccolo club contro i grandi,il sudore operaio contro i signori pagati miliardi.
Esempi questi di cambiamenti,rinunce,lotte,proteste e orgoglio.
Brexit regala un vaffa ai grandi e l’Islanda un vaffa lo stesso alle grandi nazioni di soccer.
Che stia cambiando qualcosa?

IL “DIVERSO”.

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Guardavo da piccolo la tribuna politica e Pannella era lo showman del panorama di allora.
Si presentava in tv con bavaglio,ricoperto da un lenzuolo per fare il fantasma contro i diritti negati alla sua informazione.
Insomma era diverso e nel tempo poi,ho capito che cosa rappresentava.
Rappresentava la parte che tutti vorrebbero in una persona che ,grazie alla politica dei palazzi,cerca di mettere a luce una regola ignorata anche oggi.
La regola dell’eccezione,quella che appare di rado oggi in politica ma che contraddistingue l’uomo(o la donna) dagli altri.
Pannella era idealista certo,ma essenziale nel chiedere i diritti,le regole della verita’ e quelle del rispetto comune.
Certo e’ stato anche mercenario,cambiando casacca di coalizione per non
morire, scomparendo nel dimenticatoio senza far parte piu’ di un sistema che lui amava e odiava.
Ma una casacca cambiata rimanendo sempre diverso,sempre attira popoli e idee.
Con Radio Radicale poi ho seguito le conversazioni con Massimo Bordin,amico amato e odiato,e i loro pomeriggi o lunedi’ in replica,lunghi interminabili che,nella sede densa di fumo di sigaretta e sigaro, apparivano lezioni di vita.
Pannella adesso che e’ morto rimane ma lascia un vuoto che difficilmente verra’ colmato.
Perche’ il diverso,l’eccezione,e’ merce rara e con lui va via una parte di italiani che speravano in un raro momento di ideologia e speranza futura.
Ma anche lotte vinte,il divorzio in primis,e la verita’ per tutti che, spesso,viene sottaciuta dai poteri e, come concubine,va a nozze con i palazzi.
Ciao Marco,sono cresciuto anche grazie a te,a presto.

OLTRE LE NOTE CHE C’E’?

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Nulla o possibile lotta?
Niente oppure alleanze,in ambito ambientalista per intenderci.
Fatto sta che ieri il 1 Maggio tarantino svuotava sul palco cio’ che si accumula in un anno.
Idee,proposte,rabbia,ricordi e speranze.
I cantanti giurano fedelta’ alla causa del popolo spartano ma,chissa’ se ci dedicheranno almeno un brano in scaletta ai loro concerti.
E allora piu’ interessante il dibattito attorno a chi,nella propria dura esperienza quotidiana,ricorda i vari Arrigoni,Aldovandri e loro,i lottatori e organizzatori dell’evento,e cioe’ gli operai del Comitato Lavoratori Liberi Pensanti.
Operai che nella fabbrica vedono il loro futuro ma nella fabbrica vedono anche diritti negati e pericoli per chi non lavora dentro.
Eccoli a ricordarci che il diritto al lavoro non deve essere un ricatto occupazionale,che il lavoro e la salute hanno insieme una logica da rispettare e da difendere in tutti i modi,senza speculazioni sulla pelle dei cittadini.
Interessante il confronto con l’ex ministro dell’economia greca Varoufakis,il quale spera in una economia verde tra le maggiori citta’ europee senza ubbedienza e sudditanza all’Europa troppo filo tedesca e senza uguaglianze e diritti per tutti.
Una Taranto che a differenza di Roma ripropone il suo concerto senza sponsor e senza aiuti esterni di enti.
Un evento che sprigiona energia e che dovrebbe infondere fiducia a noi tutti.
L’energia di un popolo in una notte bastera’ per sprigionarla anche in altri modi per sovvertire un futuro delineato e succube lui,sic, dei decreti salva Ilva e dei fumi sempre piu’ presenti in citta’?
Saremo in grado di allearci tra noi,ecologisti,giovani leve politiche,movimenti,associazioni,liberi cittadini,tutti insomma per rivoluzionare un futuro,ricrearlo e lanciarlo verso nuove proposte senza cadere nell’unica certezza che oggi,purtroppo,questa citta’ ha e che si chiama acciaio ,marina militare e basta?
La musica ha rotto il silenzio della sera ieri,si e’ ballato,cantato e  sperato in quei volti sul palco che diffondevano forza e rabbia allo stesso tempo.
Hanno chiuso il concerto i Litfiba con una canzone,El Diabl0,che e’ l’emblema della maledizione nostrana,quella presenza che incute paura,incombe su tutti noi e con il suo respiro,i fumi,avvolge l’angelica speranza di ognuno di noi ad avere dignita’ e rispetto difesi per sentirsi esseri umani uguali agli altri,senza se e senza ma.

FRANCESCO IERI,DOMANI CHI?

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Abbiamo bisogno di supereroi,quelli che ci regalano emozioni.
Abbiamo bisogno,seppur grandi,di briciole di fantasie,tipiche dei bimbi.
Il mondo di disonesti,di politicanti collusi e santi finti,ogni tanto ci dona momenti come quelli di ieri sera a Roma.
Il pallone,rotola sul campo,l’eroe e’ messo da parte ma,dentro se ,freme di voglia di riscatto.
Nessuno ci crede,nessuno ci spera piu’,ma lui l’eroe,regala la gioia del gol.
Francesco Totti un uomo di cui esserne fieri,tutti quanti.
Un personaggio che ,come Superman o Batman,grazie ai suoi super poteri,stravolge un epilogo gia’ scritto e, all’ultimo minuto,regala la gioia non solo ai romanisti ma a chi ama l’eroe,quello che con il sorriso cambia il corso di un evento triste.
L’Italia ha bisogno di questo,dell’uomo che cambia in meglio un sstema che va dalla politica alla societa’,dalle istituzioni alla chiesa.
Ha bisogno di essere presa per mano,accompagnata verso un percorso dove lui,il supereroe dona la salvezza.
A Roma ieri si e’ sognato con Totti,speriamo in altri personaggi dai poteri “super” che diano uno scossone a una partita che si e’ messa male e che rischia di finire con una sconfitta per tutti.

CHI HA PAURA DI UNA MESSA?

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Mi siedo sull’uscio,leggo e rifletto
Tutto era pronto.
18 Aprile,chiesa del Sacro Cuore di Taranto,messa in suffragio per un personaggio,scomodo per molti,osannato ancora per altri.
Parliamo di Mussolini,spatiacque  tra nostalgia e maledizione,regole e dittatura.
Tutto annullato,ovviamente,dietro le pressioni dell’Associazione Nazionale Partigiani in primis,seguite da altre forze politiche di opposta fazione e alcune associazioni .
La questione mi sembra doppia,o meglio se presa alla lettera secondo la II Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione Italiana che dice: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista“ allora va bene,ma se pensiamo a un pericolo ideologico atto a risvegliare istinti fascisti,beh allora forse e’ esagerato.
Voglio dire che  oggi,se esaminiamo il panorama politico italiano fatto da una Lega chiusa nei suoi interessi prima geografici(Lombardia e basta stop…),poi  allargati in tutta la penisola a favore della difesa dell’italianita’ messa a rischio da immigrazione,politici corrotti,Roma ladrona,Europa succube Merkel e capitalista contro i cittadini,proseguendo al PD lontano da quella massa populista anche lei fatta di ricerca omogenea di uguaglianza,diritti,simboli delle lotte di piazza,delle fabbriche gestite dagli operai,del reddito sano e giusto,della lotta capitalista,ecc…,da Forza Italia che perdendo potere quotidianamente attacca il Renzismo ,artefice di un comportamento stile Rais,dimenticandosi che,prima,il suo Rais Berlusconi da Milano/Arcore,aveva creato un sistema basato su agganci politici/finanziari,strutturali,preferenze e poltrone regalate a personaggi che poi hanno lasciato solo ricordi di fondoschiena e culi perfetti,fino ad arrivare a legami strani con ambienti mafiosi e altro,alcuni spunti del passato rimangono.
Bene.
Ritorniamo alla messa di Mussolini.
A chi puo’ far paura?
A chi puo’ dar fastidio?
Risposta :a chi ha lottato,perso cari nelle lotte antifasciste,a chi ha visto negato il diritto di decidere in democrazia e difendere,dove era possibile,la voglia di liberta’ individuale e riscatto di un paese che,per lui,andava incontro a una catastrofe che ancora oggi lascia adepti e simpatizzanti.
Stop. Credo sia questo il punto principale ma,e arrivo a oggi,sento ancora sirene di fascismo camuffato da ideologie leghiste chiamiamole soft,dove il “nero” e’ scomodo,il mussulmano e’ solo “terrorista”,il meridionale e’ pur sempre un “terrun”.
Ideologia discriminante 2.0 ,applicata a un momento storico dove l’Europa non e’ piu’ popoli uniti pronti ad aiutarsi(vedi Brennero,Grecia,ecc…),dove ognuno ha paura dell’accoglienza e dove ognuno vuole solo sapere di essere parte di un paese che innalzando muri lo protegge dal “nemico che viene da fuori”.
Non e’ questo anche una forma di ideologia di parte,non e’ questo un modo di pensare discriminatorio,di messa al bando di popoli,persone,dove conta solo l’appartenenza a un sistema nazionale che elimina un concetto,voluto da molti anche per questioni economiche,di Europa per tutti ?
Crollano le persone,il passato ha distrutto e ucciso gente che si immolata in difesa di democrazia,di piazze,di speranza a venire.
Una messa non puo’ farmi paura,non puo’ farmi tremare .
Una messa invece puo’ farmi solo ricordare i caduti e ,purtroppo, il vano tentativo che in parte e’ riuscito a farci riflettere, ma anche la sconfitta nel vedere alcune logiche ide0logiche  ancora in voga,sotto altre credenziali ma pur sempre di parte,selettive e a senso unico.
Viva la liberta’.viva il 25 Aprile.

MORTE DI UN GURU….MA POI IL RESTO?

Casaleggio muore,la politica lo osanna a guru della novita’(in effetti da molto non si vedeva un movimento politico 2.0 vero…),e molti pensano alla fine.
Alla fine di cosa,domanda?
Alla fine di un amico leader che adesso e prima (Grillo)non si esponeva,alla fine di idee stravaganti attira voti e poi,editti tipo quello Bulgaro,per fare giustizia?
Non so voi ma Casaleggio,il Lennon nostrano,non ha sfondato come immaginavo.
Dato atto del suo carisma,certo e innato,non lascia aperture al cambiamento che speravo,anzi con la sua dipartita chiude uno spazio mai occupato da un qualcosa che in molti aspettavamo,e cioe’ quella rivoluzione(non a parole caro Beppino ligure) che avrebbe fatto pulizia in parlamento e avvicinato il muratore,l’operaio,il medico,il netturbino finalmente alle istituzioni.
Chi in queste ore dice che si perde un guru ha ragione,ma il guru non lascia continuita’ a un processo che doveva ,con lui in vita,gia’ essere partito e distrutto pd alla meno uno,leopardi,girotondini senza meta ecc… ecc….
Concludo,quindi,aggiungendo che mi dispiace ma,per essere guru indimenticabili,bisognerebbe aver costruito ponti verso processi che regalano a tutti noi un percorso nuovo e democratico verso il quotidiano.

 

TRECENTO DENARI,A.D. 2016

TARAS
gianlucaralla(c)
Trivelle si,trivelle no,referendum del 17 Aprile.
Ma cio’ che mi preoccupa e’ Tempa Rossa,l’ennesimo regalo al governo Renzi da parte di Taranto.
Si l’ennesimo,dopo i vari decreti salva Ilva,le varie delibere sblocca zone sequestrate dalla magistratura(Todisco eroe dei due mari…) ecc..
Poi vado a documentarmi sul sito della Total e trovo questo:http://www.it.total.com/it/pagine/attivita/tempa-rossa-taranto-obiettivo-lavori
Trecento posti in piu’,novanta navi in piu’,ricadute sul territorio positive,ecc…
Svenduto,riviolentato,manvrato e non rispettato.
Questo sara’ l’ennesimo regalo del governo a noi tarantini?
Non bastano i fumi dell’Ilva e i suoi morti,o volete un mare nero,una petroliera che sversa in mare veleni o una nuova Moby Prince?
Cazzo avete gli occhi signori,cazzo avete un minimo di buon senso per capire che questo territorio e’ saturo di veleni,ripeto VELENI,avete letto meglio?
Le curve esponenziali in crescita delle malattie respiratorie,i dati dell’aria piena di idrocarburi,il mare che e’ stato contaminato dagli scarichi industriali,e ancora,ancora.
Voi volete darci trecento posti di lavoro in cambio della morte futura che verra’?
FANCULO.

AIUTO RIFIUTATO….

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gianlucaralla(c)

 

Anche Taranto ha il suo hotspot,cioe’ un centro di prima accoglienza per i migranti.
Curioso il fatto che,giunti in 400,circa 200 hanno rinunciato ad avere gli “aiuti internazionali”,e quindi hanno tempo una settimana per lasciare il paese.
Possono circolare nel frattempo liberamente…..
Insomma non capisco un fatto:prima si scappa dalle terre violente,dalla giustizia sommaria di alcuni e poi,giunti in Italia da noi,rinunciano a un aiuto sensato.
Che faranno adesso?Dove andranno?
Casi e incroci della vita,pace e guerra,aiuto e rifiuto.
La verita’?  Europa target,nel bene o nel male…fate voi.