PRIME MOSSE AMBIENTALISTE A TARANTO:DAVIDE E GOLIA ATTO 1.

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gianlucaralla (c)

Seguendo i fatti romani,noto che si cerca di mettere nel pentolone dei cattivi anche i buoni.
No che la Raggi e il suo movimento mi entusiasmi molto,ma noto che il paese degli intrallazzi è  sempre pronto a farne uscire uno seppur con vicende non del tutto chiarite.
Capitolo Taranto e ambiente.
Ieri si è  avuta la prima candidatura ufficiale a sindaco di un ragazzo,Vincenzo Fornaro,colpito anche lui dalla mannaia del mostro di acciaio che gli fece abbattere capi interi di bestiame colpiti dalla diossina.
Con il movimento ambientalista “Taranto respira”,Vincenzo sarà  il Davide contro Golia e cercherà  di combattere ciò  che si è  distrutto,ciò  che  gli è  stato tolto e ciò  che abbiamo perso (i nostri cari per patologie legate all’inquinamento).
Seguiamolo e vediamo se Taranto sarà  pronta al riscatto e alla rinascita in nome della giustizia desiderata.
Da seguire ci sarà  anche il paladino ambientalista,Fabio Matacchiera,che dovrebbe far parte dei papabili a rivestire la figura del prossimo sindaco.
I partiti maggiori che fanno?
Per adesso tutto tace,ma ci attendono mesi di scontri e programmi che renderanno calda l’atmosfera attorno a noi tarantini.
L’Ilva è  avvisata,forse è  arrivata l’ora della giustizia per noi tutti.
A proposito a breve scatterà  la cassaintegrazione per 4000 operai,un altro segno del cedimento non solo strutturale dell’azienda degli ex Riva e company.

 

SERMONE CRUISER

Quando ho sentito l’audio del sermone
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gianlucaralla©

di padre Cavalcoli,ho pensato all’Isis.
Cosa centra direte voi,vero ,ma il fanatismo ,seppur non violento come fine,e’ lo stesso degli uomini neri.
Si scredita un evento naturale,il terremoto appunto,incolpando le unioni civile e tutte quelle situazioni “anomale per la chiesa” ree di essere il giusto peccato da espletare ai danni di noi tutti.
Ma io che cosa centro,o meglio,pur essendo un cattolico non troppo praticante(in chiesa solo il sabato sera …)perche’ mai dovrei assorbire delle colpe non mie?
E perche’ mai,mio Signore Iddio,mi scateni un inferno sulla casa del buon cristiano,sposato e con prole regolarmente servizievole la domenica mattina in chiesa,perche’ mai?
Dovresti essere piu’ preciso,quasi come i missili russi o americani lanciati contro le postazioni nemiche da centinaia di chilometri lontani,come i droni che uccidono gli uomini neri,e solo quelli(a volte…).
No,Cavalcoli  fa di tutta un’erba un fascio,un mucchio da mettere giu’ assieme alle loro case per punirli delle colpe altrui.
Il Vaticano,reagisce e bene.
Cacciamolo via,dissociamoci da questa pratica ideologica del castigo divino totale e,anzi,non esercitiamo verso il fedele alibi per essere un “perfetto jiahdista cattolico a venire”.
Insomma una radicale pulizia alle intenzioni di questo parroco che facendo sermoni fuori luogo aizza pensieri sballati a persone che,seppur credenti in Iddio,dovrebbero essere capaci di filtrare le cazzate sentite.
Adesso tutto finito,la radio che si dissocia e continuera’,con padre Livio,a condannare il peccato dell’uomo per i prossimi giorni magari vedendo,speriamo,con piu’ lucidita’ e realta’ il vero motivo del dramma umano quotidiano.
Il sermone e’ stato servito,ma quanti hanno recepito il messaggio sbagliato?

 

TERRA DI FATICA

gianlucaralla©

Puglia terra di fatica, di politica assente localmente ma pronta a sedersi a Roma per far carriera.
Puglia sole sulla testa, sudore e speranza in un mondo che detesta la giustizia.
Puglia mia quanto sei bella.

I PICCOLI E I GRANDI,DAL CALCIO ALLA POLITICA…

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Un po ieri i vichinghi islandesi hanno ridato luce a un calcio metodico,dove il piu’ ricco vince(almeno nei club) e le giovani promesse dei vivai non decollano per colpa dello straniero.
L’Islanda e il suo ballo finale scaccia i demoni dello strapotere di alcune nazioni e ci regala una pagina indimenticabile di speranza.
La speranza arriva anche dal Brexit che deve farci riflettere e capire come le persone non avendo piu’ fiducia nelle istituzioni,boicottano programmi e progetti a uso e consumo di classi oltre la media.
Il popolo annaspa e le chiacchiere da bar e le promesse lasciano il tempo che trovano,vero Renzi da Firenze?
Torniamo a ieri sera.
La sconosciuta Islanda da Cenerentola del calcio europeo adesso si guadagna un posto tra le 8 big e si gioca il passaggio al turno contro una squadra,la Francia,altezzosa come il suo popolo.
Ci vorrebbe anche qui uno sgambetto,un colpo ad effetto per vendicarci,metaforicamente parlando,di una egemonia di potere anche nel soccer,si allo stile british,che ha allontanato la gente dalle tribune nei campionati poiche’ oggi comandano solo i ricchi padroni di club.
Il vecchio Verona che vinse lo scudetto,ricordate,era allora la sorpresa di Davide contro Golia,il piccolo club contro i grandi,il sudore operaio contro i signori pagati miliardi.
Esempi questi di cambiamenti,rinunce,lotte,proteste e orgoglio.
Brexit regala un vaffa ai grandi e l’Islanda un vaffa lo stesso alle grandi nazioni di soccer.
Che stia cambiando qualcosa?

BREXIT ETCIUUUU’…

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Scrivo ancora prima dell’esito del referendum britannico su restare o no in Europa.
Tralasciando dei rischi economici che a una possibile uscita degli inglesi  possano verificarsi,prendo in esame una semplice considerazione.
L’orgoglio nazionale.
Bene siamo stati manipolati un po tutti,e per tutti parlo delle nazioni che fanno parte  di questa pseudo unione pluri stelle,siamo stati gabbinati(gergo inventato da me per significare “astuta manovra di chi credeva in persone sincere…”) dalla stretta di mano tra Monti e Letta (per noi italiani),dalla signorona Merkel che ansimava con il piccoletto francese scostando a suon di sguardi trucidi e allibiti il fu zio Berlusconi,fino alla mossa vincente di Renzi da Firenze che,mamma mia,pur perdendo a destra e a sinistra,ci ricorda che si puo’ fare di tutto e di piu’ se si resta uniti appunto.
Questo voto e’ una prova di nazionalismo,o quello che ne rimane.
E’ un pugno in faccia a quello che vorrebbero farci credere che esiste e che invece,vedi i paesi specialmente del sud dell’Europa , non e’.
Crisi economica,disoccupazione,crescita del fronte anti europeista e avanzamento dei partiti di destra.
Ma anche sfiducia nelle banche,prezzi saliti con l’entrata dell’euro e,cosa imbarazzante,politica estera ad personam.
L’immigrazione e’ una prova di tutto cio’.Basti pensare alla politica non politica di aiuto degli euro fratelli verso l’Italia,primo approdo di chi scappa dalle guerre.
Aiuti economici poveri,presenza di un esercito europeo che manca e che sarebbe dovuto intervenire a dare una mano nelle lunghe giornate al largo delle coste per aiutare chi rischia di affogare.
Ma anche i muri ai confini,quelli che ci ricordano tempi bui passati e che ci confermano come l’europeismo coeso non e’ sbocciato.
Quindi dico che il referendum odierno e’ un voto “al pensiero dell’Europa che non esiste”,quindi chi dira’ EXIT incarnera’ l’idea di una logica di delusione a discapito di un percorso che doveva partire in grande ma che sta naufragando sempre piu’.
Attendiamo l’esito,exit o no a parte.Bye Bye

SIAM TUTTI ITALIANI, FANCULO ALLA LEGA….O NO?

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E poi ci sono i giorni che siamo tutti nazionalisti, uniti negli stessi colori.
Siamo dietro a un pallone che separa le rivalità dell’inverno tra i club e, guarda un poco, ci unisce in un coro che grida “Italia Italia”…
Poi Salvini, la lega e Bossi diventano puffetti verdi che, in altri tempi, riaccendono in molti divisioni e spettri di separatismi  nazionali.
Come siam falsi.
Evviva il calcio, evviva il pallon..

LA RINASCITA DI VINCENZO

Oggi vi parlo di una storia di rivincita.
Vincenzo Fornaro ha una masseria a pochi passi dall’Ilva.
Un bel giorno ,dicembre 2008,la regione decreta l’abbattimento delle sue 600 pecore poiche’ sature di diossina.

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Panico,sconforto,disperazione.
Vincenzo e suo fratello ripartono,non abbandonano quella terra li e,anzi,la difendono a pugni chiusi dall’amaro destino.
Intanto l’Ilva avanza con il suo inquinamento,decreti di chiusura del gip Todisco abbattuti e resi inutili da quelli del governo “salva Ilva”.
Oggi Vincenzo ha piantato ,grazie all’idea dei ragazzi di “Cana Puglia”,piante di cannabis.
Il perche’ e’ dato dalle caratteristiche di esse che,con grande potenza,decontaminano i terreni inquinati.
Insomma Vincenzo riparte da questa pianta e non abbandona la sua masseria deturpata dai fumi del mostro che hanno portato via la madre e un suo rene.
Questo progetto a scala mondiale ha come apripista in Italia la citta’ di Taranto e si spera che possa essere di aiuto per altre zone  inquinate dai prodotti della lavorazione industriale.
Vincenzo ha appeso alla porta di casa anche delle campane,a ricordargli le sue pecore abbattute per colpa del progresso umano senza scrupoli.
Un esempio di una Taranto diversa,senza se e senza ma,senza scendere a patto con i poteri forti e,anzi,capace di rialzarsi e combattere un destino forse non del tutto segnato.

SONO RAZZISTA?

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NOn sopporto più  chi cerca nei rifiuti roba,gettandola poi per terra.
Non sopporto più  chi compra la birra e si nasconde la sera giù  al mare,ubriacandosi di stupidità.
Mi da fastidio questa accoglienza,che riempie una già  difficile situazione nostrana,arrecandoci fastidi e creando confronti e ipocrisie.
Mi infastidisce  il buonismo sui cadaveri  dei bimbi e poi dimentichiamo Aleppo,Gaza e altro.
Gli sbarchi,l’Europeina che in Giappone si tinge di “amorevole conforto unitario ” e poi scappa singolarmente dinanzi a decisioni drastiche.
Mi arrabbio vedendo girovagare ragazzi e ragazze di colore precariamente,allo sbando,lasciati a scorazzare nella villa comunale dove andavo da piccolo a giocare.
Sono razzista?

RINCORRENDO ESEMPI (FORSE)

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“Fare come loro,essere decisi,cattivi,senza rappresentanti.
Insomma avere le palle,essenziali e cinici.”
I paragoni con i francesi,si quelli che stanno scendendo in strada contro la riforma del lavoro,si sprecano.
Italiani popolo di pecoroni,popolo di inetti senza spina dorsale.
Poi ricordo il passato,le pietre,le vetrine rotte a Genova,i no global e Giuliani.
Siamo scesi anche noi in piazza,per altri motivi certo,ma la centralita’ dell’azione collettiva e’ basata sulla rabbia maturata dentro e ora,piu’ che mai,essendo incazzati contro tutti,rimaniamo silenziosi a rimurginare cio’ che avremmo o dovremmo fare.
Ieri hanno ucciso un uomo qui nella mia citta’.
Ho letto un commento di un ragazzo su fb.
Piu’ o meno criticava le varie associazioni contro la mala che,silenziose,si fanno sentire solo per commemorare la strage di Capaci.
Solo e poi…?
Poi nulla siam soli e da soli dobbiamo rappresentarci senza padroni che inneggiano a liberta’ da difendere e poi, ciao addio.
Vedi Pannella.
Drogato,frocio,eroinomane,ecc…
Si scopre che e’ un leader che lascia spazi vuoti e che ,come spesso accade dopo la morte,viene santificato e onorato.
Siam strani qui in Italia,siamo senza ricordi e spesso ci affidiamo alla prima folata di vento nuovo che implora fiducia a tutti.
Berlusconi ci sembra un ricordo lontano,quasi ci fa compassione poiche’ non puo’ piu’ raccontarci delle sue lunghe notti a Palazzo Grazioli .
Il ladro diventa santo,nel tempo,e il tempo ci fa dimenticare le ingiustizie subite.
La Francia ci sembra allora il paese che dirige una mossa,come nella partita a scacchi,che mette una prua in direzione,almeno,di una protesta ,una voce di degna liberta’,che avra’ li,e solo li,cambi di percorso nelle leggi da pianificare e deliberare ufficialmente.
Ci copiano il ” made in Italy”,si vestono bene e noi andiamo sempre con le pezze al culo….

 

IL “DIVERSO”.

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Guardavo da piccolo la tribuna politica e Pannella era lo showman del panorama di allora.
Si presentava in tv con bavaglio,ricoperto da un lenzuolo per fare il fantasma contro i diritti negati alla sua informazione.
Insomma era diverso e nel tempo poi,ho capito che cosa rappresentava.
Rappresentava la parte che tutti vorrebbero in una persona che ,grazie alla politica dei palazzi,cerca di mettere a luce una regola ignorata anche oggi.
La regola dell’eccezione,quella che appare di rado oggi in politica ma che contraddistingue l’uomo(o la donna) dagli altri.
Pannella era idealista certo,ma essenziale nel chiedere i diritti,le regole della verita’ e quelle del rispetto comune.
Certo e’ stato anche mercenario,cambiando casacca di coalizione per non
morire, scomparendo nel dimenticatoio senza far parte piu’ di un sistema che lui amava e odiava.
Ma una casacca cambiata rimanendo sempre diverso,sempre attira popoli e idee.
Con Radio Radicale poi ho seguito le conversazioni con Massimo Bordin,amico amato e odiato,e i loro pomeriggi o lunedi’ in replica,lunghi interminabili che,nella sede densa di fumo di sigaretta e sigaro, apparivano lezioni di vita.
Pannella adesso che e’ morto rimane ma lascia un vuoto che difficilmente verra’ colmato.
Perche’ il diverso,l’eccezione,e’ merce rara e con lui va via una parte di italiani che speravano in un raro momento di ideologia e speranza futura.
Ma anche lotte vinte,il divorzio in primis,e la verita’ per tutti che, spesso,viene sottaciuta dai poteri e, come concubine,va a nozze con i palazzi.
Ciao Marco,sono cresciuto anche grazie a te,a presto.