SONO RAZZISTA?

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NOn sopporto più  chi cerca nei rifiuti roba,gettandola poi per terra.
Non sopporto più  chi compra la birra e si nasconde la sera giù  al mare,ubriacandosi di stupidità.
Mi da fastidio questa accoglienza,che riempie una già  difficile situazione nostrana,arrecandoci fastidi e creando confronti e ipocrisie.
Mi infastidisce  il buonismo sui cadaveri  dei bimbi e poi dimentichiamo Aleppo,Gaza e altro.
Gli sbarchi,l’Europeina che in Giappone si tinge di “amorevole conforto unitario ” e poi scappa singolarmente dinanzi a decisioni drastiche.
Mi arrabbio vedendo girovagare ragazzi e ragazze di colore precariamente,allo sbando,lasciati a scorazzare nella villa comunale dove andavo da piccolo a giocare.
Sono razzista?
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CHI HA PAURA DI UNA MESSA?

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Mi siedo sull’uscio,leggo e rifletto
Tutto era pronto.
18 Aprile,chiesa del Sacro Cuore di Taranto,messa in suffragio per un personaggio,scomodo per molti,osannato ancora per altri.
Parliamo di Mussolini,spatiacque  tra nostalgia e maledizione,regole e dittatura.
Tutto annullato,ovviamente,dietro le pressioni dell’Associazione Nazionale Partigiani in primis,seguite da altre forze politiche di opposta fazione e alcune associazioni .
La questione mi sembra doppia,o meglio se presa alla lettera secondo la II Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione Italiana che dice: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista“ allora va bene,ma se pensiamo a un pericolo ideologico atto a risvegliare istinti fascisti,beh allora forse e’ esagerato.
Voglio dire che  oggi,se esaminiamo il panorama politico italiano fatto da una Lega chiusa nei suoi interessi prima geografici(Lombardia e basta stop…),poi  allargati in tutta la penisola a favore della difesa dell’italianita’ messa a rischio da immigrazione,politici corrotti,Roma ladrona,Europa succube Merkel e capitalista contro i cittadini,proseguendo al PD lontano da quella massa populista anche lei fatta di ricerca omogenea di uguaglianza,diritti,simboli delle lotte di piazza,delle fabbriche gestite dagli operai,del reddito sano e giusto,della lotta capitalista,ecc…,da Forza Italia che perdendo potere quotidianamente attacca il Renzismo ,artefice di un comportamento stile Rais,dimenticandosi che,prima,il suo Rais Berlusconi da Milano/Arcore,aveva creato un sistema basato su agganci politici/finanziari,strutturali,preferenze e poltrone regalate a personaggi che poi hanno lasciato solo ricordi di fondoschiena e culi perfetti,fino ad arrivare a legami strani con ambienti mafiosi e altro,alcuni spunti del passato rimangono.
Bene.
Ritorniamo alla messa di Mussolini.
A chi puo’ far paura?
A chi puo’ dar fastidio?
Risposta :a chi ha lottato,perso cari nelle lotte antifasciste,a chi ha visto negato il diritto di decidere in democrazia e difendere,dove era possibile,la voglia di liberta’ individuale e riscatto di un paese che,per lui,andava incontro a una catastrofe che ancora oggi lascia adepti e simpatizzanti.
Stop. Credo sia questo il punto principale ma,e arrivo a oggi,sento ancora sirene di fascismo camuffato da ideologie leghiste chiamiamole soft,dove il “nero” e’ scomodo,il mussulmano e’ solo “terrorista”,il meridionale e’ pur sempre un “terrun”.
Ideologia discriminante 2.0 ,applicata a un momento storico dove l’Europa non e’ piu’ popoli uniti pronti ad aiutarsi(vedi Brennero,Grecia,ecc…),dove ognuno ha paura dell’accoglienza e dove ognuno vuole solo sapere di essere parte di un paese che innalzando muri lo protegge dal “nemico che viene da fuori”.
Non e’ questo anche una forma di ideologia di parte,non e’ questo un modo di pensare discriminatorio,di messa al bando di popoli,persone,dove conta solo l’appartenenza a un sistema nazionale che elimina un concetto,voluto da molti anche per questioni economiche,di Europa per tutti ?
Crollano le persone,il passato ha distrutto e ucciso gente che si immolata in difesa di democrazia,di piazze,di speranza a venire.
Una messa non puo’ farmi paura,non puo’ farmi tremare .
Una messa invece puo’ farmi solo ricordare i caduti e ,purtroppo, il vano tentativo che in parte e’ riuscito a farci riflettere, ma anche la sconfitta nel vedere alcune logiche ide0logiche  ancora in voga,sotto altre credenziali ma pur sempre di parte,selettive e a senso unico.
Viva la liberta’.viva il 25 Aprile.

AIUTO RIFIUTATO….

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gianlucaralla(c)

 

Anche Taranto ha il suo hotspot,cioe’ un centro di prima accoglienza per i migranti.
Curioso il fatto che,giunti in 400,circa 200 hanno rinunciato ad avere gli “aiuti internazionali”,e quindi hanno tempo una settimana per lasciare il paese.
Possono circolare nel frattempo liberamente…..
Insomma non capisco un fatto:prima si scappa dalle terre violente,dalla giustizia sommaria di alcuni e poi,giunti in Italia da noi,rinunciano a un aiuto sensato.
Che faranno adesso?Dove andranno?
Casi e incroci della vita,pace e guerra,aiuto e rifiuto.
La verita’?  Europa target,nel bene o nel male…fate voi.

FUTURO SBIADITO

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La Chiesa ci assicura qualcosa nell’al di là. Ma… per di qua?
C’è gente che ci spera, e c’è gente che si dispera. Una cosa è certa: quando la Chiesa ogni anno, durante il Triduo pasquale, parla di un Cristo redentore che ha vinto per sempre il male e la morte anche per l’umanità, non fa che ingannarci. Il male c’è ancora, come il dolore e la morte. La follia continua: quella di un potere bastardo che reprime libertà e diritti universali; quella di un Dio Padre che lascia talora, quasi indifferentemente, il gioco nelle mani del potere bastardo; quella del Cristo che ogni anno soffre, muore e risorge, ma solo nei riti e nelle cerimonie di una Chiesa che non cessa di illuderci, garantendo che tutto oramai è nelle mani dell’amore infinito di Dio.”
Parole di un prete,parole di verita’ che vanno oltre l’abito che porta.
Don Giorgio De Capitani ci dice che la chiesa ci “illude” nei giorni del terrore dell’Isis e ci promette salvezza nell’aldila’   …forse.
Ma allora la morte di Cristo per salvarci,la passione e l’amore infinito come scelta da dare a noi,morendo appunto,vale?
Ma esiste l’orrore,le grida nell’aereoporto e nella metropolitana,i giovani al Bataclan che dalla gioia della musica passano all’orribile carneficina e quindi la morte,la sua morte nelle mani del potere,umano,terrestre.
Non vi e’ stato un “reset dell’odio,della violenza,della morte degli innocenti”,no si continua all’infinito e allora,chissa’ un domani saremo fortunati a vivere in pace,senza paura e non piu’ in mano al cattivo di turno.
Il Cristo  che lascia il destino ai terroristi e che nelle cerimonie di questi giorni rimette tutto nelle mani dell’amore infinito di Dio.
Insomma tempo perso sulla terra,fede e speranza in teoria e nella realta’ il demone del giudizio terrestre camuffato nella vigliaccheria dell’arma che uccide,della bomba che esplode e altro,e allora che ci rimane….forse la musica delle processioni,la statua portata in spalla per le vie di mille citta’ e sapere che,l’uomo,e’ artefice di un sogno ricercato da molti fedeli di pace infinita.
Caro Don Giorgio,tutto vero certo.
Ma allora peccare ha senso ,una vita da santo ha senso?
Tu dici che la chiesa ci illude,ci propina miraggi futuri quando la morte e’ gia’ in atto grazie all’uomo.
La paura di questi giorni,l’essere piccoli dinanzi al gesto di persone che si immolano sull’altare dei media per sancire un piano espansionistico di fede,di regole in Europa e non,mi dice che forse aveva ragione un scrittrice che seppe vedere bene i tempi attuali.
Scriveva. “Intimiditi come siete dalla paura d’andar contro corrente cioè d’apparire razzisti (parola oltretutto impropria perché il discorso non è su una razza, è su una religione), non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata alla rovescia. Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa. Una guerra che non mira alla conquista del nostro territorio, forse, ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime. Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà. All’annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci. Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po’ più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto. E con quello distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri”.
                                ORIANA FALLACI  29/09/2001

MUSICA E LOTTE FOREVER.

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Il primo Maggio a Taranto si fa un concerto,  uno che dovrebbe aprire i cuori alla gente sul problema dell’inquinamento. link http://www.liberiepensanti.it/unomaggiotaranto.html
Ma non voglio dire la mia su questo problema,di  cui mi sono occupato spesso sul mio blog.
Volevo parlare del fatto  che mi colpisce negli eventi,e  cioè  la presenza del vip e la sua full immersion nella tematica dell’evento stesso.
Tempo fa mi capitò  di vedere alla tv un uomo,Roger Waters,che  spiegava la sua causa anti israeliana e i motivi connessi a questo.
Paragono’ i palestinesi come vittime di un genocidio,associandolo a quello nazista verso gli ebrei.
Una visione reale,di sicuro sincera, dettata da anni di soprusi  nei territori palestinesi e dove lui,Waters,ripercorrendone la storia, denunciava il silenzio del mondo verso questo tema.
Ritornando al concerto nostrano,ebbene la presa di posizione di chi verrà  a cantare sul palco, come Litfiba e altri,deve seguire nel tempo ed essere una battaglia continua da percorrere  assieme a noi cittadini.
Se  ciò  non dovesse accadere,credo che sarebbe giusto ammettere il fallimento della protesta in musica stessa,poiche’ risulterebbe solo post pro cd in uscita e basta.
Waters dimostra  che le cause giuste per cui si lotta possono nascere anche senza ricerca della notorietà  e,anzi,a un certo momento della propria vita  concretizzarsi in un discorso di” pace con se stessi “quasi.
“Non ho nulla da chiedere più, sono famoso e ricco ma lotto per i bimbi uccisi a Gaza”.
Ecco vorrei sentire parole così  sul palco di Taranto,parole senza utopia e qualunquismo
Spogliarsi dell’etichetta di eroe della musica che sono e rinascere,nel problema per cui canto,per me stesso in primis e poi per gli altri.
Penso a Jhon Lennon, alla lotta fatta in america e la guerra  inutile che denunciò  a tutti.
Il primo maggio solo eroi,no venditori di fumo please.

 

 

La nebbia di queste ore

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arallagianlucafoto (c)

La nebbia di queste ore ci dice che la guerra noi l’abbiamo letta sui libri, vista in tv o nei video di internet.
La guerra, come ha detto il presidente Holland, è in atto.
Una guerra non contro uno stato, ma contro un nemico più difficile da scovare.
La guerra odierna è una lotta di vita, di difesa della libertà individuale ma anche di distorsione di un credo religioso, che usato come alibi martorizza giovani inculcati mentalmente da più esperti.
Adesso l’Europa unita deve reagire, saper uscire fuori da questo tunnel nero e essere artefice di una coesione unica, non falsa come in campo economico, per farci vivere  sapendo che ogni nazione siamo noi tutti.
Non sarà più come prima, l’America insegna…

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SIAM FIGLI DEL PASSATO,ECCO PERCHÉ BALLEREMO ANCORA.

Uscire di sera,mangiare assieme agli amici e poi ballare in un locale, deve apparire un fatto normale.
No per alcuni,o meglio no per chi in questo,vede una offesa alla sua ideologia o fede religiosa.
Ciò  che è  accaduto a Parigi,va oltre le semplici storie attorno all’Isis stesso, all’America,al petrolio o agli arabi double face.
Ciò  che è  accaduto,voleva essere ritorsione verso chi colpisce,la Francia in questo caso,nei territori del Medioriente,ma anche numero certo di vittime.
Colpire nel mucchio,come in una sala da concerto affollata di giovani,era la certezza della vendetta,non il simbolo da abbattere ,ma il numero ampio delle vittime da fare.
Spezzare la gioia di una serata,colpendo,serviva a condannare ciò  che ci è  rimasto in questa Europa controversa,cioè  la libertà  del vivere e del divertirsi.
Seppur l’Europa stessa in  alcune parti è  ancora schiava di pseudo rais con falsa democrazia interna,è  pure vero che  nella libertà  rimane una meta da raggiungere per molti.
Seppur spezzata da crisi monetarie e da sgambetti tra i politici attuali,rimane un luogo dove uscire e scambiarsi pareri alla luce del sole,non rimane una cosa difficile da fare.
Ma qualcuno ieri ha detto che questa scorrettezza era da punire,il vivere libero è  da colpire e punire.
Allora siam tutti francesi,poi magari italiani e tedeschi.
Ci sentiamo uniti nella morte,nel dolore dei ragazzi uccisi a un concerto o nei bar.
Abbiamo la forza della ragione ancora,quella che ci permette anche di non essere retorici e capire che in fondo ,seppur senza carrarmati nelle strade o eserciti schierati in strada,la vittima è  e sarà  la paura che ci attanaglia rendendonci prigionieri nella nostra libertà, ricevuta dal passato e dai martiri che son caduti per difendere diritti e popolazioni.
Ecco,questo non bisogna dimenticarlo mai.
Siam figli di guerre e ,seppur questo momento è  una guerra,dobbiamo rialzarci e difendere anche il passato.

arallagianluca

PROFUGHI O EMIGRANTI…..ITALIA?NO GRAZIE!

I profughi non vogliono l’Italia,l’Italia in parte vuole i profughi.
Difficile per un ingegnere,professore,avvocato o altro scegliere il paese del bel sole.
Difficile amalgamarsi qui,e sperare in un futuro.
Meglio Germania,Francia,paesi scandinavi.
Quei paesi dove la questione lavorativa è  meglio gestita,grazie a una catena che parte dalla scuola primaria,si sviluppa nelle università  e ti immette nel lavoro con più  efficace  possibilità  di riuscita.
Perché  allora venire in Italia,il paese dove il sud sta scomparendo dietro a logiche affaristiche che tagliano fuori la meritocrazia.
Perché  l’Italia,dove il pil sale a lentezza esasperante e la povertà  oggi è  nella fascia media.
Venire ad aggiungersi alla schiera di poveracci,di cassaintegrati e figli che vivono con mamma e papà  ancora a quarant’anni.
Perché  l’Italia,paese che è  ancora razzista e che vive di perplessità  quando sente parole come integrazione e accoglienza.
Meglio altrove cari profughi.
Scappate una seconda volta,dai  vostri paesi e dalla mia terra….

CONSIDERAZIONI A 41 GRADI.

Mi aspettavo da Tsipras  il tuffo nel baratro.
Si quello tipo suicidio,o immolazione esasperata per difendefe undiritto,unico,di scelta prima della morte certa.
Direte che non ci sta differenza tra prima o dopo,vero,però  avrebbe  creato  un primo esempio,il libero arbitrio, di una nazione che si sgancia dalla regola severa e va,libera come un pesce nell’oceano verso il proprio destino.
E il destino,scritto da altri è  buio,triste senza fine positiva.
E allora,Tsipras,scende a patti,uno più  uno meno e regala il suo paese a quella signorona tedesca che scaccia via la bimba palestinese dal suo paese…non ci sta  posto per tutti.

Vabbene allora nulla cambia,forse manca coraggio o forse questa europeetta non ha i maroni (no quello della padanialandia…)per dire che noi umani,si i politici son altra razza evidentemente…,abbiamo bisogno di credere che ci siano spazi di libertà  e azione.
Capitolo immigrati.
Leggo di scontri cariche della polizia,ecc..ecc…
Ci sono anime buone e cattive ci sono italiani buoni e delinquenti,ci sono..differenze.
Ma se la differenza resta il colore,pur nell ‘uguaglianza ,stiamo messi male.
Buone vacanze,qui 41 e non scende,alla prossima.

arallagianluca

IL QUADRO DEL BUONISMO NOSTRANO,O MEGLIO COME SALVARCI IL C…..O !!

La giornata di ieri funestata dagli attentati  in Francia,Tunisia e Kuwait, ha aperto come sempre opinioni varie sugli schermi televisivi.
Mi ha colpito molto un concetto chiaro e ben preciso:se non attacchi in Libia,Iraq o Syria,ti salvi,rimani fuori dall’antipatia del califfato e,forse,ti salvi.
Se invece al contrario sei spietato,in “regalo” ricevi attentati in casa e altre cose pericolose e distruttive.
Insomma la logica del buonismo,o del pacifismo a tutti i costi,ti para il culo,è  il salvagente  dalla violenza di un attentato o dal boia più  spietato.
L’Italia fino ad ora,ha coesioni ideologiche con l’america dal pugno forte e duro,ma attende,annaspa in una politica estera dove ,al contrario,accoglie emigrati in mare,li rifocilla e sdogana magari prossimi terroristi ospiti in casa nostra.
Alla fine,il piacere è  reso a chi vuole questo,e cioè  maggiori sbarchi di uomini in Europa,più  confusione manageriale nell’affrontare il problema profughi da parte degli stati europei e azione scarsa nel contrastare tali emergenze.
Gheddafi disse che la fine del suo regno libico sarebbe coinciso  con l’invasione in europa di migranti e terroristi,di persone  che sarebbero arrivate sulle sponde italiane mischiate a kamikaze  e altro.
Un quadro difficile,un quadro dove se da una parte l’america monitora con dovuta lontananza fino ad ora,operativamente parlando,dall’altra invece l’Europa deve rivedere ogni giorno e affrontarlo con sinergie mancanti tra gli stati stessi e tanta confusione decisionale .
Ma noi siam salvi,fino a quando non spareremo sulle coste libiche,vero Renzi?….

arallagianluca