ESTATE,MODI DIVERSI E LA PSEUDO MIA PISTA CICLABILE CHE HO IN CITTA’…

Ritorno a scrivere dopo un po di distacco dalla tastiera.

Alba Adriatica.Abruzzo,ottimo luogo per passarci una settimana di relax con famiglia.

Due considerazioni:

la prima e’ che esiste  ancora il confronto scontro Nord Sud.

Tipica giornata,la piscina,famiglie con i bimbi a giocarci dentro e…puff..scontro tra due modi diversi di vedere il gioco.

Quello espansivo,a volte anche troppo tipico meridionale,nostrano,fatto di spontaneita’ e gesti aperti a tutti,e quello del nord,freddino,calcolato,dubbioso su chi hai dinanzi.

Scontro tra famiglia brianzola e napoletana per via di acqua schizzata in faccia alle bimbe palliducce e …puff scuse tipiche con finale”son dei bimbi …sorrisetto e via si ricomincia”.

Insomma tipicita’ nostrane,locali e modi di vedere anche l’altro con distacco oppure con coinvolgimento.

Modi di un’Italia vacanziera che ama il mare e chi,invece avendolo sempre dinanzi,preferisce piscina e sedie a bordo vasca.

Bimbi superprotetti,e altri lasciati li,a scegliersi il rischio da percorrere entrando in acqua saltando da lontano senza l’aiutino di mamma o papa’.

Seconda cosa.

Le piste ciclabili,caro sindaco mio,sono quelle che ho visto,con due corsie  e lunghe,ben fatte e che,possibilmente,durino chilometri e chilometri.

No pseudo abbozzi,giusto per prendersi i soldi europei,di un qualcosa che poi e’ solo mancanza di rispetto verso noi,comuni cittadini,che paghiamo le tasse.

A presto,e buona continuazione di vacanza.

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450 KHM DI DIFFERENZA.

C’e’ un momento in un viaggio che ti accorgi l’inutilita’ delle lotte.

O meglio,sconfortato,capisci che cambiare testa e persone e’ cosa ardua e dura.

La distanza,seppur minima nei 450 khm,e’ enorme nelle differenze.

Da una parte la ex culla della Magna Grecia,dall’altra una citta’ che ha capito come il mare possa essere il volano trascinatore economico locale.

Taranto e Alba Adriatica.

Accomunate da un destino naturale che e’ l’acqua del mare,sorelle per le splendide spiagge dalla sabbia dorata,hanno differenze che noti e che annoti dentro te.

Bene in primo luogo una e’ realta’ industriale,dove la padrona e’ la dea dell’acciaio e che l’antagonista a essa,il dio turismo,e’ e diventa pura illusione.

O sei una cosa,acciaio,o sei l’altra turismo appunto.

Credo che la simbiosi non possa coesistere,poiche’ la prima annulla l’altra con i suoi veleni.

Aria percorsa dai fumi e mari solcati da scorie di veleno che azzerano possibili attrattive turistiche.

Hotel mancanti per scarsa programmazione politica e servizi mancanti per teoremi ideologici che negli anni hanno detto, piu’ o meno, che bisogna aspettare zio Sam e non l’imprenditore locale,svogliato e poco amante della propria citta’, per creare.

E allora cammino per questa cittadina adriatica e’ noto che poi non sarebbe difficile affiancarla alla mia Taranto.

Il mare come ho detto c’e’,le spiagge anche ma…noto l’evidenza dei fatti,quella certezza che e’ la nota finale delle speranze:la nostra mentalita’.

C’e’ poco da fare.

Quella solo comanda.Quella solo e’ il motore di un sistema che agglomera mille cose:educazione civica,pulizia,rispetto,altruismo,amore per il verde,per la cultura e visione generale di autostima.

No .

Qui si vivacchia con quella mezza farsa dell’appuntamento estivo.

Quello delle vie nella citta’ vecchia fatta di birra a go go e banchetti abusivi di panini e salsiccia.

Non decolla questo turismo del fai da te.

La mentalita’ non c’e’ .

Manca tutto,siamo agli albori del comune senso civico.

E allora,oserei dire,chi puo’ scappi da qui.

Persa allora la battaglia?

Se due situazioni,acciaio e turismo andranno assieme avanti,allora sara’ sempre cosi’.

Se l’Ilva stesse a Alba Adriatica avremmo situazioni uguali a Taranto.

La nostra sfortuna e’ che una caratteristica annulla l’altra.Poi se ci metti assieme la massa ignorante,bifolca e quel populismo che non porta a niente,allora la fine e’ certa.

Chi puo’ scappi,e niente retorica prego.Questa e’ la cruda,dura realta’…a 450 khm appena da noi,mica agli antipodi no?

(c)arallagianlucafoto

 

LEGGO,ANNUSO E RESPIRO…..MA RITORNO QUI!!

Il vantaggio di essere in vacanza,figli permettendo,e’ quello di capire meglio la notizia leggendola sui giornali.

Assimilarla come si fa con un ottimo cibo,assaporarlo e portando dentro di se i ricordi olfattivi e di gusto che ti faranno piacere o no.

Bene leggo su Repubblica di ieri la condanna di Berlusconi.

Leggo,assaporo ma non mi rimane nulla dentro.

O meglio non mi meraviglia o mi farebbe ritornare allo stesso tavolo.

La minestra Silvio oramai e’ ben riscaldata da anni e, i piu’ avanti negli anni, lo ricordano dalla sua discesa in campo contro il drago rosso comunista per salvare l’italiano.

Poi col tempo si scoprira’ della frode fiscale Mediaset e della sua vera discesa in campo solo per fare leggi e leggine per consentirgli di aggirare ostacoli vari.

Poi le donne sua altra passione(ma anche uno di nome Benito aveva la stessa smania),il Milan e i processi.

Leggo ancora della condanna a carcere tra le mura calde della sua casa(ma quale delle tante…) o affidato ai servizi sociali.

Si temono rivolte civili(figurati non le facciamo per questioni piu’ serie,figuriamoci per re Silvio…)da parte del suo esercito magari guidato da Sallusti e Santanche’ in testa.

Sara’ ma non mi faccio abbindolare dai titoloni su questa condanna e anzi,respiro e annuso l’aria abbruzzese,sapendo che ora che scrivo queste quattro lettere,mi ritrovero’ nella terra dei veleni,quelli dell’Ilva del signor Riva,altro condannato che la fara’ franca grazie alle amicizie politiche e alla legge salva Ilva.

Il prossimo post parlera’ dei cinque giorni in Abruzzo e cerchero’ di capire perche’ solo a 450 km di distanza si sta meglio.

©arallagianlucafoto

©arallagianlucafoto