A PELO D’ACQUA.

Un post sull’estate,sul mare e sul sole che ti brucia sarebbe scontato.

E allora,cerco di essere un poco diverso dagli altri ,e vi raccontero’ di quando,io solitario,nuoto e vedo,a pelo d’acqua,la mia citta’.

Noto subito una diversita’ che ha condannato Taranto.

E cioe’ la parte salva,quella del borgo e delle periferie,e quella ammazzata e sottomessa dall’industria.

Il ponte Girevole che divide tutto cio’,sembra quello di Mostar,nella ex Jugoslavia.

Anche se diverso,lo vedo cadere,venire giu’ sotto l’impotenza della ragione e del diritto di chi vuole avere una citta’ a misura di uomo.

Un simbolo,che divide chi ha perso e chi vuole resistere.

Poi la mia citta’ con la base navale in Mar Grande,a dirci che siamo una citta’ militare e che ha perso anche una sua caratteristica.

Quella delle barche che solcavano il mare,uniche nel lavoro delle braccia che tiravano su le reti dei pescatori.

A pelo d’acqua,annuso,odori e veleni.

Odori nauseabondi,quelli che sversa nell’aria l’Eni e l’Ilva e che il buon Ronchi dice di non sentirli….

Nuoto,vago in un territorio che ci deturpano e che amo.

Amo tutto cio’ che ci sta annientando,questa e’ la mia …pazzia estiva.

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PAROLE D’ESTATE…..PC A PARTE.

Oggi e’ estate.

38 gradi in questo momento e afa tremenda.

Un pc che non va tanto con il router che andrebbe rivisto.

Scrivo in un momento che regge,pronto a bestemmiare se mi molla adesso.

Un pensiero:ma i mondiali con tutta la poverta’ che c’e in Brasile era giusto farli?

Le proteste sono sensate oppure esagerate.

Insomma la crisi che attanaglia tutti deve fermare anche il calcio?

p.s. Fatto il primo bagno,rilassato nelle dolci acque di una Taranto generosa con chi la ama….

 A presto anche spero con nuove foto fatte da me con la mia amica Canon….