IL DIRITTO A VIVERE .I GRANDI CI PENSANO….

517 morti di cui 151 bambini negli ultimi quindici giorni.

Fermatevi e riflettete.

Cosa fareste voi se vi trovaste in una situazione come quella che vivono gli abitanti di Aleppo?

Preghereste?

Ascoltereste la radio e cio’ che i grandi stanno decidendo a Montreux per trovare una soluzione all’eccidio quotidiano da parte del regime di Assad contro la popolazione?

L’America non usa mezzi termini,come al solito.

Assad deve rimanere fuori da un futuro politico della regione siriana.

La Francia propone corridoi di tregua per soccorrere i feriti e portare alla gente i generi alimentari e sanitari di prima necessita’.

La soluzione rimane difficile,anche perche’ li in Syria non vi sono riferimenti politici validi e persone pronte a guidare il paese in nome di una pace e di una regolare amministrazione.

Il dramma umano,le vittime civili,restano scolpite quotidianamente nei miei occhi.

Le foto crude e vere rimettono in gioco una questione,o forse piu’ di una:Dio dov’e’,ma anche l’uomo non ha ragione  e umanita’ dentro di se?

Il libero arbitrio puo’ giustificare tutto questo e tutto questo perche’ non si ferma una volta arrivato al culmine del suo cammino doloroso?

Ho visto e letto di atrocita’ in diverse parti del mondo,dalla Palestina alla Syria,dall’Iran all’Iraq.

Il popolo,solo lui,ne paga le conseguenze.

Per far finire tutto l’azione umana necessita della stessa violenza dei dittatori,e questo l’America lo sa.

Portare pace e difendere un bimbo vale una azione militare se non c’e’ apertura politica come sta accadendo a Montreoux?

E se si,dobbiamo mettere da parte false idee e dire che a volte la mano pesante serve a colpire il cattivo di turno?

Per alcuni esperti di geopolitica,il consenso di alcuni leader mondiali,nasce da questioni legate alle loro discendenze tribali.

Assensi di sangue,potere ereditato che in quel contesto diventa quasi obbligatorio.

Ma scindere un diritto,dall’agire con violenza per tenerlo in campo,e’ quantomai lecito come dubbio.

Ecco perche’ spero che il vertice odierno spezzi questa tradizione e rimetta sul piatto della verita’ il diritto a vivere senza guerra e violenza,senza restrizioni e senza qualcuno che possa far gridare una madre il nome del proprio figlio perso da pochi attimi.

Ecco perche’ io,attualmente,credo che la questione umana debba essere difesa anche con la forza.

Debba farsi breccia nel potere macchiato dal sangue e ridare,subito,il sorriso a quel bimbo nelle strade di Aleppo che fino a ieri dormiva ai suoi genitori,scomparsi in un bombardamento.

 

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NEL SANGUE,IO SCRIVO.E VI RACCONTO.

Ho letto.Ho cercato di capire qualche cosa e adesso le diro’.

Pero’,prima,fatelo anche voi.

Il link e’ questo:

http://lastampa.it/2013/07/12/blogs/voci-globali/il-lavoro-di-una-donna-la-realta-distorta-di-una-giornalista-freelance-in-siria-1LdkqBQFPBdmStyynsxymL/pagina.html

Bene.

Cari mezze seghe di giornalisti seduti sulle poltrone con l’aria condizionata,sappiate che i settanta dollari per ogni articolo che pubblica uno di questi “pazzi in giro per le guerre”,son pochi.

Cosa sono le migliaia di euro che il vostro padrone,magari Berlusconi,vi elargisce con disinvoltura sul vostro conto,dinanzi al misero prezzo di un articolo di questi pazzi che,rischiando in prima linea,ci dicono la verita’ sulle guerre?

E a voi editori che volete lo scoop e non rispettate loro,vi dico che siete degli inetti,degli speculatori sulla vicenda e non sul contesto globale.

Volete la foto,il pezzo originale,non sapendo,spesso,cio’ che sta dietro a esso.

Io leggendo questo articolo,ho capito la mancanza di gratitudine che ha questa persona,li nell’Aleppo sotto i colpi incrociati,rischiando la propria vita.

E allora,per far scuola,manderei in quei posti chi  fu’ comunista\giornalista,chi sniffava il culetto alle ragazze di Ruby facendosi chiamare direttore,chi assomiglia a zio Fester e che sta con una dalla bocca larga e dal servilismo accentuato verso il suo psicocapo,ecc….

Il giornalista,forse oggi,potrebbe farlo chiunque.

Basta un pc,un blog e saper scrivere.

La notizia la puoi sviluppare nel modo tuo interpretandola con sincerita’ o con faziosita’.

Puoi essere bravo,avere adepti che ti seguono e ti scrivono,ma quanti di noi,di voi,andrebbe tra i fuochi di Gaza e le bombe siriane?

Chi scriverebbe un articolo per soli settanta dollari sapendo che forse quello sara’ l’ultimo?CHI?

Quindi massimo rispetto verso questi eroi,che poi sono anche umani e disponibili verso il prossimo.

Qeste sono le foto di Alessio Romenzi,fotografo in Siria.

http://lightbox.time.com/2012/02/08/syria-under-siege-photographs-by-alessio-romenzi/#20

Questa e’ una delle tante pazze che scrivono per noi,Onore a LEI.

francesca borri

francesca borri