CARO ALFANO,NON MI DIRE CHE….

“Li prenderemo,li staneremo,sono bestie,60 uomini in piu’ a Taranto,controlleremo le prossime uscite dal carcere dei mafiosi,Ros,tecnologia avanzata di controllo…..”

Alfano,oggi a Taranto in Prefettura.

L’emergenza per questo territorio per lo Stato e’ la mafia,quella che ha ucciso il piccolo tra le braccia della madre sulla S.S. 106 alle porte di Palagiano.

Lo stato corre,nelle sue auto blu,si fa strada e scalpita per mettersi in mostra,per dire che c’e’.

Lo stato e la sua priorita’ in terra jonica,lo stato che c’e’ e reprime il male.

Ma l’emergenza qui non e’ la guerra tra bande,come lo fu negli anni 80 quando in citta’ si sparava ogni giorno.

L’emergenza,seppur riconoscendo il grave fatto accaduto e la povera vita persa del bambino,e’ e rimane l’ambiente caro Alfano.

Il tuo governo sa questo,ma latita a cercare canali risolutivi,annaspando e tentennando dinanzi alle evidenti violenze che quotidianamente la fabbrica dei veleni,l’Ilva,riversa sulla citta’.

Tu Alfano,lo sai dentro te.

La strage dell’altro giorno,ripeto seppur gravissima e allarmante,rimane in un contesto di violenza tra bande rivali e vendette trasversali.

La vera strage,caro Alfano,e’ l’ambiente distrutto e i morti che ci sono stati e ci saranno se non si mette fine al favoritismo che il tuo stato,il tuo governo, fa ai Riva.

Ecco perche’,Alfano,la velocita’ impressionante del venire qui e le parole di fermezza verso questo episodio,urtano la sensibilita’ di noi tutti che nello stato non vediamo,spesso,il difensore dei nostri diritti.

Quindi,vorrei vedere anche azioni risolute e celeri verso il problema ambiente e rispetto verso tutti i morti che hanno lasciato famiglie nel dolore e bimbi orfani.

IL DOLCE STIL NOVO DI RENZI(O QUALCOSA DI SIMILE).

Perche’ i comunisti,o almeno una parte di essi,hanno paura dell’iniziativa di Renzi di incontrare oggi alle sedici,nella sede del PD,Berlusconi?

E perche’ da questo incontro scandalo,si devono trarre per forza di cosa conclusioni circa l’orgoglio comunista?

Ci siamo mica dimenticati che oggi,essere del PD,vuol dire anche portarsi addosso il fardello dei cambiamenti di nome,percorsi strategici,idee,candidati persi per strada e ruberie varie?

Perche’ oggi Renzi,il dolce stil novo,ha la  scure del voler far fuori una certa idea di comunismo,volgare e populare,che ha reso difficile la messa in pratica di cambiamenti radicali per il nostro paese?

Se Renzi in questa sua esuberanza di ragazzotto anni 80 e Happy Day sapra’ riconoscere alla storia un ruolo determinante in alcune persone del PCI che fu e da esse sapra’ collegarsi rilanciando un progetto nuovo e innovativo(ecco il stil novo),avremo la vera rivoluzione rossa.

Una rivoluzione che deve attualmente passare per Berlusconi in quanto maggiore esponente di uno dei partiti di rilevanza numerica in Italia e quindi,possibile alleato per un peso,la legge elettorale nuova,che tutti auspichiamo venga alla luce.

Ebbene,in queste ore,leggo spesso su twitter,la piazza rossa,offesa,disillusa e violentata da Renzi,colpevole di far cadere un modo tutto nostrano,di sbandierare la nostra idea di comunismo.

Un modo,a volte,arcaico,ermetico e chiuso a riccio,dove di nuovo,c’e’ stato solo il cambiamento del nome.

Civati,poveretto,ci ha provato a essere anche lui innovatore,nuova figura nella preistoria dei comunisti nostrani,ma ha naufragato poiche’ e’ stato sfortunato ad avere Renzi come nemico di partito.

Cuperlo,dalla sua,ha vinto,seppur sconfitto,perche’ Renzi lo aveva nella sua schiera di papabili alla presidenza di partito.

Lo scontro generazionale non c’e’ stato mai,vista l’eta’ dei candidati alla segreteria.

Semmai,si e’ sprecato solo tempo in passato a vedere i vari Bersani,Letta e altri,girovagare per le stanze dell’ormai che fu’ Botteghe Oscure,ricordando i fasti di un’era che non c’e’ piu’.

E allora,oggi l’incontro tra Berlusconi Renzi appare uno schiaffo a certe idee di comunismo,non piu’ valide per alcuni.

Poi avere paura di Berlusconi,a priori,e’ gia’ perdere…

DI PIETRO,IL CAIMANO E GRILLO CHE NON C’E’…

Ho visto Di Pietro a Sky l’altra sera.

Mi e’ sembrato l’opposto del combattente per i diritti,la verita’ e la giustizia.

Preso dal tempo anche lui,ammiccava in sorrisi e smorfie quando nominava la parola “il cittadino Berlusconi”,come per rendere onore al suo gioco contro un rivale,Berlusconi,che lo rese famoso alle cronache del tempo.

Oggi a distanza di 24 ore,il cittadino Berlusconi e’ piu’ forte di prima,poiche’ ha ricreato l’astio storico tra destra e sinistra,tra ingiustizia e perseguitati.

Il cittadino Berlusconi oggi non puo’ contare piu’ su ALfano,un delfino spiaggiato su un’isola dove non sembra ci sia nessuno a salvarlo se non i propri e pochi ammutinati dell’ex F.I.

Domani il PD schiera i tre assi in tv,in un confronto dove verranno fuori spero le differenze caratteriali tra i papabili a una poltrona scomoda.

Chi vincera’(Renzi),avra’ a che vedere con cio’ che rimane di un confronto politico dove il cittadino non e’ piu’ al centro delle questioni ma che,anzi,viene messo da parte per i soliti dualismi che hanno caratterizzato il ventennio italiano.

Come se ne esce da tutta questa storia?

Facile…..per alcuni.

Sfoderare la sciabola fiorentina,andare alle elezioni e ritrovarsi con i partiti divisi in mille micro sistemi solari che ruotano attorno ai genitori.

E qui bisogna dire che la questione della legge elettorale comincia a farsi sentire e a prevaricare una voglia di cambiamento che molti hanno nelle intenzioni ma che non ottemperano nei fatti.

Renzi,Cuperlo e Civati sono volti nuovi,idee vecchie e speranze perse.

Non ci credete?

Attendete le prossime elezioni e vedrete se il caimano non azzannera’ ancora,in barba a chi lo vuole ormai destituito dello scettro di re.

Grillo?

Se dovesse scendere in prima persona nell’arena politica,forse aprirebbe una nuova era nella politica stessa.

Forse,ma scendera’?

DESTRA SINISTRA:ONE WAY!

Cio’ che abbiamo visto alla reunion di ForzaItalia,e’ il solito film del passato dove attori e attrici hanno gia’ recitato una parte.

La speranza e’ che ogni volta,qualcuno possa spezzare il copione e magari entrarci dentro all’ultimo momento.

Sara’ ma il PD spera che l’8 Dicembre,cio’ possa accadere.

Senza ombra di dubbio,Renzi ha apportato al centro del dibattito a sinistra un qualcosa di nuovo:l’eta’ del leader.

Sui programmi,da Cuperlo a Civati e via dicendo,le parole si assomigliano abbastanza e termini come “uguaglianza sociale,lavoro per i giovani e fuori dalla monarchia tedesca” hanno il valore non aggiunto su cio’ che manca effettivamente al PD.

Si dovrebbe avere il coraggio a questo punto di essere seri con l’elettorato comunista.

Bisognerebbe dire che l’importanza centrale dell’Italia oggi e’ la serieta’ della politica stessa,messa alla berlina da scandali e risultati non raggiunti.

La discussione sul caso Cancellieri e l’avance di Civati a una mozione tutta rossa da presentare al parlamento,non troverebbe seguaci,confermando i limiti che anche la destra ha messo in evidenza.

Limiti di carattere e di rispetto che spesso lacerano coalizioni e fanno nascere rami all’interno dello stesso partito.

Alfano esce dal conflitto con Berlusconi forte e proiettato a una destra che ammicca a Hollande,sparviero di giustizialismo anti Merkel.

Ma al treno europeo si aggancerebbe anche Letta che,se dovesse partecipare alle primarie PD,avrebbe dalla sua uno sfidante,Renzi,che non e’ amato da tutti ma per tutti e’ il salvatore della sinistra.

Che dire.C’e’ da ricercare leader,piu’ o meno datati,ma con esperienza da vendere e credibilita’ a chi andra’ nella cabina elettorale tra poco.

Occhetto,Bersani,D’Alema…..un vecchio ricordo?

 

FACCIA DI…BERLUSCONI.

“Salvo l’Italia dal comunismo,dai comunisti e quindi scendo in campo.

Il governo Letta avra’ la mia fiducia per il bene del paese”.

Come la giri e la volti,Berlusconi vuol salvare il paese,vuole immolarsi sull’altare del sacrificio personale e meritarsi elogi a iosa.

Sara’ ma questa volta sbaglia,non c’e’ nessun mangia bambini e il governo Letta sarebbe comunque andato avanti.

Ha chiuso l’alleanza con Alfano,l’unico che forse assieme a Cicchito e Lupi,ha capito dove il treno ForzaSilvio andava a parare.

 

Adesso,come quasi sempre dopo una sconfitta,Berlusconi dovrebbe fara la conta dei suoi fidi e,magari,sentire l’umore del suo popolo con una manifestazione.

L’Italia e l’italiano,ieri ha capito cosa vuol dire la politica oggi da noi e come un uomo di eta’ avanzata,seppur ancora leader di uno schieramento,possa bruciarsi per l’ennesima volta dinanzi a scelte sbagliate personali.

Personalmente questo governo non mi piace,non esprime un giudizio di un’urna o ancor meglio degli italiani stessi.

Esprime una coalizione nata dalle mani del presidente della Repubblica e che ha,in Letta,l’artefice di un progetto a lungo termine per poter fare qualcosa di buono.

Ieri si e’ rotto il PDL,ha fuso un motore che spesso e’ stato riparato dal meccanico di Arcore e dai suoi attrezzi.

Non so se questa nuova alleanza potra’ rendersi artefice di quei cambiamenti che molti auspicano.

So solo che senza la legge elettorale cambiata,nulla potra’ dirsi nuovo e efficace per noi elettori.

Vedere poi i vari Sallusti,Santanche’,Gasparri,dimenarsi con labbiali degni di bim bum bam,mi ha confermato come il teatrino nato da Berlusconi,abbia coinvolto tanti attori e attrici che hanno reso l’Italia un paese instabile e coeso nei favoritismi e negli affari di questa gente.

Certo anche il PD ha le sue colpe.Colpe in primis per aver permesso questo e per non essere stato unito,coeso al suo interno,devastandosi invece con le sue divisioni interne e le lotte di poltrona.

Adesso attendiamo i fatti…dopo le parole.

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ALFANO,IL RAIS E IL BIVIO ITALIANO.

Ci sara’ poco da chiarire mercoledi’ in aula.

Il governo Letta,anche se dovesse vivere di rendita,grazie alle colombe del PDL,ha perso.

Ha perso poiche’ e’ in ritardo sui tempi di cio’ che aveva promesso,e’ in ritardo sulla legge elettorale che rischiamo di ritrovarcela alle prossime elezioni e,adesso,vorrebbe rimettersi in strada dopo che ha sbagliato in una questione sola:credibilita’.

Credibilita’ persa quando si e’ visto come,alla merce’ di Berlusconi,il nostro paese paghi ancora un prezzo alto per averlo in piedi.

Berlusconi,nonostante si tenti di screditarlo e renderlo innocuo dinanzi a tutti noi(e non solo anche alla Germania specialmente…),ha messo in luce una cosa:se lui vuole,puo’ far male,e ora,vista la guerra interna al PDL,rincarera’ le forze.

Le mosse del cavaliere saranno forzate e vincolate da un fattore:avere numero per andare alle urne con un margine ampio di adepti che dovrebbero sancire una vittoria quasi scontata.

E qui l’Italia,ha un incrocio decisivo per il suo futuro.

Se Alfano,Cicchitto,Lupi,dovessero scegliere la linea dello scontro contro il loro ex capo,se dovessero scegliere la ragione dell’amore per un governo a venire di larghe intese,sarebbe plausibile un ritorno a cio’ che spesso,in passato veniva fuori con la DC e il PCI.

E cioe’ l’intesa del momento tragico,drammatico del paese,l’intesa che negli anni di piombo faceva spesso andare sotto braccio la balena bianca e il partito rosso.

Intese di emergenze,intese che oggi,se dovessero verificarsi con piu’ stabilita’,andrebbero tenute ben strette e rigide per non incorrere in una disgrazia enorme che si chiama Europa.

Il semestre che ci vedra’ al capo dell’Unione europea,dovra’ essere per forza di cosa stabile e unitario.

Dovessimo trovarci in una situazione diversa,tra intrighi e malumori,doppi colpi e tranelli pianificati alle spalle,incorreremmo in un tragico destino dettato da un finale scontato:crisi simile o uguale alla Grecia,troika europeista a farci i bilanci da rispettare e malumori interni della gente pronto a esasperarsi in violente manifestazioni di piazza.

Insomma Letta e’ al bivio.

La scelta e’ dettata da cio’ che decideranno i “traditori” del pdl.

Alfano,una volta tanto,forse diventera’ l’ex delfino di Berlusconi che agendo di rimessa,sara’ diventato autonomo da una sudditanza epocale  dal rais…

MI SON PERSO QUALCOSA?

Si passa dalle cazzate di Bondi(a Taranto si muore per il fumo di sigaretta e non per l’Ilva),all’orangotango di Calderoli dato al ministro Kyenge,fino all’ingarbugliato caso Ablyazov.
In Italia non mancano dementi per farci divertire e incazzare.
Sembra un paese dove la scritta”accendere il cervello prima di parlare” sia un optional per pochi.
E quando quei pochi sono i politici,ti accorgi di essere tu sfortunato a vivere nell’Italia dei paradossi,degli scandali e delle bugie quotidiane.
Vedi il caso della lega.Un movimento razzista,si certo lo e’,dove il colore e la meridionalita’ e’ la differenza da mettere al bando e dove nel momento decisivo,come ora,si fa marcia indietro nelle parole dette.
Calderoli se c’e’ l’ha duro,lo dimostri.Altrimenti si tolga dai …maroni(scusate il gioco di parole).
Caso Bondi.
Ma veramente il caso Ilva si puo’ risolvere con dementi che affermano cose inopportune e senza fondamenta?
No,non credo.Avremmo bisogno di onesta’ e meno ipocrisia di parte.Quella parte che si chiama stato e famiglia Riva.
Ultima considerazione finale.

Se spegnessimo le nostre attenzioni su taluni personaggi, su taluni politici e decidessimo di pensare solo a noi,per un momento cosa accadrebbe?

Se tornassimo alle nostre radici,la vita,i figli,la ricerca della pace a scapito del bombardamento mediatico fatto di queste cazzate sparate a mille decibel da lor signori,non staremmo meglio?
Si.
Come quel signore che si perse nella giungla del Vietnam,senza sapere che la guerra era finita da anni……
 

SILVIO:IL REGALO DI NATALE PER GLI ITALIANI!!

Torna re Silvio,o almeno cosi’ pare.Bene per le donnine del suo partito che,messo da parte il periodo da astinenza a feste e vistose scollature,ritorneranno a farsi sentire e vedere dal loro sultano.

Lo spread,che Monti riteneva raggiungibile a quota 287 come lui si auspicava,balza in avanti e rimane lo specchio della ricandidatura del psiconano.

Adesso  si vedra’ di che pasta e’ fatta l’ossatura del PDL,assente di leader puliti e casti e ora piu’ che mai sporcati dall’unto del peccatore Silvio.

Eppure Angelino mi era simpatico,candido nei panni del giovanotto che prende il posto del papa’ e che invece,adesso,si ritrova a essere messo da parte e forse dimenticato dal grande pubblico.

Il Pd dal rientro del caimano avra’ la strada spianata ma attenzione:chi vincera’ sicuramente sara’ Grillo che avra’ dalla sua gli scontenti del PDL e del PD stesso.

Non ci credete? Aspettate ancora un po’ e vedrete.

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IL POSSIBILE RITORNO DELLA MACCHIETTA

Il PDL sara’ libero solo quando Berlusconi si trovera’ un hobby.
Il povero Angelino stasera ai microfoni dei tg,ha detto che lui non si sente offeso dalla ridiscesa in campo del suo padrone.
Insomma dice di non sentirsi trombato….direi che dopo il bunga bunga tutti nel PDL si adeguano?
Scherzi a parte Berlusconi e le sue idee influenzano e non poco la credibilita’ dell’Italia e dopo la cura Monti,almeno sul piano dell’etica morale,rischiamo grosso col ritorno del caimano.
Lo dice pure Moody’s che avverte noi tutti sul fatto che l’Italia necessita di un governo,una continuita’ e una seria idea di politica di sviluppo.
Mi viene da pensare anche che il meglio della piazza,Monti,combatte tra chi lo ama e chi lo odia e arranca nei sondaggi di preferenza nazionale.
E allora togliendolo di mezzo nel 2013,avremo di nuovo sir Berlusconi’
Ci meritiamo un ritorno al passato e una conferma del fallimento della sinistra come opposizione?
Se tutto questo dovesse essere confermato,allora prepariamoci a altre figure di m…. a livello mondiale e scarsa crescita nel paese.
Dovremmo prendere esempio dalla Francia,da Hollande e dai venti di cambiamento veri che da una parte il popolo chiedeva e che dall’altra dopo l’uscita di scena di quell’altra macchietta di Sarko’,e’ avvenuto.
Un vento auspicato da molti e che nonostante tutto non arriva ancora.

TWITTER PER RENDERSI COME NOI.

La foto di Bersani che prende la metropolitana a Parigi per andare all’incontro della sinistra francese,tedesca e appunto nostrana,e’ l’emblema dell’uso di twitter da parte della politica.
Far vedere a tutti che ci si muove come gli altri,senza privilegi e senza sprechi,e’ un modo di accattivarsi cio’ che la rete ha tolto all’immagine di queste persone che ci dovrebbero rappresentare.
E’ una logica quasi convulsiva,di aprirsi e rendersi visibili,giudicabili e ripagati dall’elettorato.
L’altra foto di Casini,Alfano,Bersani da Monti l’altra sera,era invece una foto per calmare la piazza e dire che in fondo,nelle mani di un governo tecnico,i piu’ grandi partiti erano all’unisono sulle decisioni da adottare.
Non mi meraviglierei di vedere un domani,per esempio,la foto di Bersani che frigge pesce o di Casini che dorme sul letto.
Twitter avvicina,ma allontana anche.