LA STRANA SINDROME DI STOCCOLMA A TARANTO.

Il paradosso c’e’ e si vede quotidianamente a Taranto.

La sindrome di Stoccolma,quell’amore tra chi ha provocato un evento traumatico a qualcuno e chi lo ha subito.

Un odio tramutatosi in amore,rimescolato a un certo meccanismo strano che e’ il sentimento umano,o la stessa mente.

Fatto e’ che qui,tale sindrome,la si vede con i camini dell’Ilva,con i suoi danni quotidiani e il logorio delle macchine infernali.

Alla fine,molta gente,quasi in silenzio racconta di una necessita’ che ci vuole comunque sia,di un “nemico aguzzino” che ci deve essere e che anzi,grazie a lui,ti fa vivere.

E allora,la vittima,il cittadino stesso,raccoglie i mali che esso ci dona,e diviene ubbidiente alle sue volonta’.

Ci deve essere,per forza di cose,altrimenti questa vita senza di lui e’ senza futuro,senza tranquillita’.

In un angolo,ci si ritrova a guardare i veleni uscire dai comignoli alti,e si pensa che lui,l’aguzzino,in fondo fa solo il suo dovere.

E’ cosi’ forte la sindrome di Stoccolma che si dimenticano i guai che arreca a tutti,ai giudizi dei medici e le sentenze dei magistrati.

Ci deve essere per forza,non fa niente se e’ cattivo o brutale,”lo amiamo”…..

Molti scherzano dicendo che la “diossina ha dato in testa,ha fatto crollare il punto di non ritorno tra cruda realta’ e dati scientifici che ci dicono,purtroppo,che qui la terra e’ avvelenata.

Dati che aumentano sempre piu’,che feriscono le persone e le annientano con mali irreversibili.

Ma lei,questa strana sindrome,sembrerebbe vincere sul popolo jonico,nonostante le battaglie continue e le morti sempre piu’ in espansione per causa/effetto dovuta alla produzione.

E penso a chi e’ stato rapito,li nell’angolo con la testa tra le gambe,pensando che il sequestratore sia in fondo anche un po’ umano…..come noi con l’Ilva?

GENERAZIONE HOLLANDE:IL POLITICO AI GIORNI NOSTRI?

 Lo scandalo che attanaglia la Francia di Hollande mi sembra poca roba dinanzi alle orge che hanno fatto i nostri politici(in primis Berlusconi).

La famosa regola che accompagna uomo politico e bella donna,si fermerebbe se avessimo dinanzi a noi regole comuni tra chi ha una vita serena in famiglia e quella invece impegnata dei politici.

Ma come la divisa(chissa’ perche’ poi…),il politico di peso richiama fanciulle disponibili e come di incanto,seppur bruttino,vive momenti spensierati con la bella di turno.

Lo fu per Kennedy e Marilyn e i segreti che ancora oggi girano attorno alla sua morte,ma lo si puo’ anche dire di Berlusconi che della bellezza femminile ne ha fatto un concetto personale che offende molte donne.

Hollande rischia di fare la fine del solito uomo ingordo del sesso e poco attento alla forma che deve dare alla sua figura di condottiero di una nazione.

L’istituzione che ha i suoi lati fragili,come anche rubare e stipulare accordi per fini personali.

Allora,forse,sarebbe meglio farsi i “fatti propri” e pensare che,anche un politico in fondo,ha le stesse debolezze dell’essere umano(non per tutti pero’).