E MIO PADRE MI DISSE:NOI SOGNIAMO…

C’e’ sempre un momento della vita che ti senti ateo.

Non credi,non preghi,pecchi.

Vabbe’ peccano anche i preti e le suore capirai,pero’ e’ quel fatidico momento della tua vita che rimetti in gioco cio’ che ti hanno inculcato i genitori,la scuola(quella a conduzione dei sacerdoti,suore,opere pie ecc…),la zia,la nonna.

Poi arriva la musica che con i testi miscredenti accentua quel senso di dubbio che specialmente in eta’ adolescenziale ti affligge e il gioco e’ fatto.

Ma a questa eta’,la mia 45 anni,si e’ atei o possibili anime da ricondurre sulla retta via?

Si puo’ aver sviluppato una certa idea di religione,chiesa,preti buoni e orchi travestiti col saio.

Ma si deve scegliere,per forza di cosa.

Non puoi essere ateo a meta’,ci mancherebbe.

E’ come dire essere ubriachi in parte pur avendo bevuto dieci birre pesanti…eh?

Allora ho trovato un compromesso.

Credo a qualche cosa che non vedo ma che credo ci sia ma nutro dubbi fino a quando non si manifestera’ dinanzi a me.

Sbaglio?

Non mi e’ mai piaciuta la fede forzata,quella dei banchi di scuola dove devi recitare l’Ave Maria a tutti i costi senza convinzione.

COME DICEVA TERZANI:HAI FEDE?BENE ALLORA DIO E’ ANCHE QUESTA PIETRA.

Aveva ragione il grande Tiziano.Dio puo’ essere tutto o niente,la creazione meravigliosa della vita puo’ essere o una chimica casuale oppure un signore che un giorno ha deciso di iniziare un percorso che ci ha portati tutti qui.

A volte,con mio padre filosofo,scherzo su una cosa.

Gli dico:ma cosa e’ il nulla?E lui:niente.

Ma prima del nulla,cioe’ il buio o il vuoto c’era qualche cosa?

E lui:ma certo,pero’ aspetta mi dice continuando la conversazione:sai,caro mio,noi stiamo sognando.

Oddio.Allora ci sveglieremo dopo aver dormito cosi’ a lungo o solo per pochi attimi di vita?

E lui:SI.

Capito ragazzi che gran casino che c’e’ nella mia testa.

Una cosa devo dire pero’ in conclusione.

Credo nel prete operaio,don Andre Gallo o don Ciotti.

Credo nelle mense dei poveri,quelle si che sono la vera carita’ no l’8 x 1000…..

Credo nel prete che nella predica per farti capire parla di droga,sesso e devianza giovanile per farti afferrare un concetto basilare:la realta’ che spesso la chiesa non ha visto,o messo da parte.

Insomma vari concetti possono portarti a una confusione,ma l’importante e’ crederci a qualcosa,anche nella pietra di Terzani….e voi che dite?

©arallagianlucafoto

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IL VENDITORE DI FEDE.

Sere fa ho assistito al discorso di un prete.

Arrivato a un certo punto,allargando le braccia ci ha detto:la chiesa ha bisogno di voi,vi cerca,venite.

La televendita della fede,la ricerca di riguadagnare posizione dopo averle perse per errori gravi,o testardaggine dovute all’ermetico modo di vedere la vita e la sua realta’ svariata.

C’e’ la ricerca,oggi,del numero.

La ricerca di rendere credibile cio’ che professi,ma per farlo hai bisogno della folla,delle persone che acconsentano a dire si ci credo.

Il nuovo vescovo di Roma,papa Francesco ha capito le distanze giunte a un punto di non ritorno.

Ha capito di aver perso una logica secolare,quella della fede,che viene scalzata quotidianamente dai falsi miti sia tecnologici che televisivi.

Ha bisogno,la chiesa,di riproporsi,essere giudice della vita ma allargando la sua visione in merito a cio’ che e’ fastidio per lei,come le nozze gay,il divorzio,l’aborto.

Temi scottanti,certo,ma non per forza di cosa divisori per l’uomo e la fede stessa.

Il venirti a cercare suona un po’ di battaglia persa,per errori di valutazione o di orgoglio,fate voi.

Ma quel venirti a cercare mi dice che ha paura di perdere il cammino che per secoli ci ha dato,quel cammino di strada maestra per la nostra vita.

E allora,il prete l’altra sera,era un “venditore di fede”,detto con il massimo rispetto percarita’.

Un venditore consapevole dei limiti suoi come pastore e dei rischi nell’essere il porta a porta dei cuori umani,persi nei giorni nostri e diventati a rischio per un motivo solo:gli scandali.

Quindi il papa,capisce,colma il distacco e sprona i suoi uomini a chiedere aiuto a noi e noi,se lo vogliamo,dobbiamo andare incontro a loro,essere mediatori nel possibile di una riconciliazione che se non dovesse avvenire annullerebbe la chiesa stessa,aprendo all’ateismo sempre piu’ globale.

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