L’ALTRA DONNA, AI TEMPI DI SILVIO….

C’e’ una parola che spesso non si usa:rispetto.

C’e’ una parola che se ne segue un’altra,per se ,ha un significato grande.

Essere se stessi,unica cosa.Amarsi e rispettarsi.

Magari non umiliarsi o scendere a compromessi con l’orco.

E questo io l’ho visto fare alle donne del PDL.

Ho visto sciorinare il nome “Berlusconi” sulla bocca di queste signore,come fosse lui,Silvio,il loro marito,amante o padre generazionale.

Insomma cadere nella tristezza,non amandosi e rispettandosi come dovrebbero.

Anche dinanzi all’evidenza dei fatti,loro l’esercito delle dame di Silvio,annaspano nella palude delle scuse verso i guai certi e accreditati del loro capo.

Noi lo rispettiamo,noi l’amiamo,noi soffriamo per lui.

Io dico:forse ha piu’ rispetto un adolescente che ama alla follia un cantante rock,lo ammira e lo sogna sempre?

Forse e’ piu’ capibile un tifoso che ama i colori della propria squadra e per lei,muore di dolore se retrocede?

Ma no,loro le donne di Silvio,si denudano del loro rispetto e muoiono con lui,nei suoi peccati e nelle sue vergogne.

Vanno in tv e gridano,oppure scappano dagli studi televisivi con rabbia se l’inervistatore le mette sulla strada della possibile ragione?

Loro orgogliose e impettite,no.Attaccano con la bocca sguainata e la rabbia negli occhi.

Per lui si danno in pasto a chi le chiama puttane pagate al servizio.

Per lui darebbero tutto.

Per lui l’Italia perde una certezza:l’autostima e l’amore per se stesse,le donne di Silvio.

 

QUEL DI DIETRO CHE VORREI AVERE,MA….

A Palermo una societa’ telefonica,con giganteschi manifesti col di dietro perfetto di una ragazza,pubblicizza le sue tariffe telefoniche.
 
Il caso ha avuto un certo risalto sulla stampa locale e l’ex deputata Titti De Simone ha anche affermato che un corpo perfetto che si desidera e non si puo’ avere puo’ portare anche ad azioni violente.
Fatto sta che quotidianamente il bombardamento mediatico con i corpi di belle donnine e maschi muscolosi,e’ invadente e allora va fatta una considerazione a tal proposito.
Il concetto di bellezza dovrebbe essere personale,un’autostima che si ha dentro di se che porti ad elevarsi su chi e’ piu’ bello fisicamente.Dovrebbe essere cosi’,piacersi per le qualita’ interiori e morali e poi guardare all’aspetto fisico di se stessi.
Ma cio’ e’ impossibile e allora nascono i disagi nell’accettarsi in toto,nel non condividersi con gli altri e estraniarsi dalla logica che vuole un coinvolgimento nella societa’.
Se da una parte l’omofobia,lesbismo oggi sono per fortuna accettate da tutti anche se con ancora piccole restrizioni mentali di alcuni,dall’altra parte notiamo che il distacco tra realta’ e cio’ che vorremmo essere si allontana.
La bella modella dei cartelloni o il maschio perfetto sotto la doccia,sono miti irraggiungibili per molti,perche’ si e’ bruttini,grossi,apatici,ecc…
E allora si sprofonda nella crisi personale e nelle tenaglie di una non appartenenza a cio’ che oggi viene richiesto,con l’aspetto in primo luogo e la voglia di apparire.
La campagna siciliana e’ giusta,anche se il marketing richiede forme molto persuasive per abbindolare i clienti che di fronte a una bella figura cadono come fichi secchi……