BERSANI AFFONDA E RENZI SOLO PUO’ SALVARE L’ITALIA(O I GRILLINI?)….

Berlusconi avrebbe voluto essere li al posto piu’ alto delle cariche:al Quirinale.

Ma Napolitano blocca tutto e se dovesse fallire Bersani,avrebbe la pista B pronta all’uso:un nome da proporre a tutte le parti politiche.

Domanda:ma non fu’ fatto questo anche con Monti nel momento in cui Berlusconi si dimise e lo spread era al limite del non ritorno?

E non e’ stato lo stesso Monti poi a buttarsi in politica con un suo partito e adesso essere parte del gran casino del “nulla e’ proponibile?”.

Allora andra’ cosi’:Bersani non avendo i numeri,verra’ messo da parte da Naporsocapo,si installera’ una figura tecnica che ci guidera’ per diversi mesi con  rischio default per il nostro paese.

Si arrivera’(speriamo)al voto e ci sara’ il rischio concreto di vedere riapparire all’apice il PDL grazie all’introverso modo operativo dei grillini ….almeno sino a quando Renzi non prendera’ in mano le redini della vecchia barca del PD piena di buchi.

 

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CARO PIERLUIGI,NON RESTA CHE PREGARE.

L’incontro ando’ male,anzi malissimo.

Pierluigi credeva di porgere sul piatto dell’armistizio con i grillini,una parola:baratro.

No caro Bersani,hai a che fare con chi ha sentito troppe volte questa parola e adesso,in questo incontro,vuol staccar la spina a chi e’ stato anche protagonista di questa situazione.

Meglio precipitare tutti assieme e cercare una nuova politica invece di mercificare un dialogo tra chi si guardera’ in cagnesco per i prossimi anni?

Allora andiamo insieme alla conta,sembrerebbero dire loro i grillini,e vediamo sino a che punto siam messi.

Bersani sa che i miracoli avvengono anche tra i nemici,ma questa volta il numero e’ piccolo e i nemici son tanti.

Cosi’ tanti che si rischia di rivederli sul carro dei futuri vincitori,visto che nei sondaggi di questa settimana,sentite un po’ il PDL aumenta e i grillini rimangono al palo.

La svolta non c’e’ stata e adesso per Bersani sembrerebbe solo una sola la soluzione:pregare.

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BERSANI RISCHIA E RENZI GUARDA,MENTRE GRILLO SPERA…..

Non c’e’ solo da salvare l’Italia,ma anche il Pd e il suo segretario.

Dato l’incarico a Bersani sara’ dura avere coalizioni forti per poter affrontare temi scottanti come la riforma della legge elettorale in primo luogo.

Sara’ difficile decifrare anche la volonta’ stessa del PD di avere come amico un “nemico”.

Se si dovesse aprire una porta al PDL,Bersani rischierebbe la sua credibilita’,nata dalla ostinata volonta’ gia’ in campagna elettorale,di disfarsi del marciume del passato(quindi lo stesso PDL e Berlusconi),e aprire a nuove vie.

Si sperava allora nel M5S come spalla giusta per poter far breccia nelle riforme ferme da anni per colpa del PDL stesso(parole di Pierluigi…),ma Grillo ha fatto niet e allora si dovra’ cercare sulla minima maggioranza di avere a favore nei voti in Parlamento,sia i grillini che parte del PDL stesso.

Insomma dovra’ Bersani navigare a vista e stilare quotidianamente  un programma di preferenze dei suoi interlocutori politici.

Una partita rischiosa anche perche’ se uno dei due contendenti(PDL O M5S)dovesse alzare barricate ogni volta in parlamento e votare no,sarebbe la fine di una legislatura morta ancor prima di nascere.

Ultimo punto.Bersani se perde la partita adesso dovra’ far posto a Renzi per forza di cose,poiche’ non avrebbe piu’ la maggioranza nel suo partito per quanto riguarda le preferenze.

Allora sarebbe secondo il mio punto di vista,una manna per Grillo poiche’ Renzi ha molto in comune con il comico genovese per quanto riguarda una certa idea di riforma del politico e della politica stessa.

 

 

L’UTOPIA E IL POTERE:GRILLO LO SA.

Grillo vuol prendersi tutto.

I simboli del potere politico,le poltrone,devono essere del M5S per un diritto acquisito dalla volonta’ popolare plebiscitaria,numerica e frutto della fine della politica tradizionale.

L’utopia e’ un pensiero ideologico che puo’ essere realizzato oppure no.

Puo’ vivere di speranza ma se e’ supportato da numeri,da persone e richieste,allora e’ piu’ facile da mettere a segno.

Grillo di utopia ha vissuto per anni,certo.

Ma adesso raccoglie i frutti del suo concetto di societa’ al servizio di tutti.

Anche l’era berlusconiana era utopistica,ma a differenza del grillo concetto,aveva un grande difetto:la sindrome del dio solitario incentrata in quell’omino dagli occhiali neri che abbiamo visto in questi giorni per una uveite…..

I grillini hanno invece dalla loro un concetto di utopia ben supportato da quello che poi molti vogliono.

E quando l’ideale e’ ampio,sancito da una volonta’ popolare,allora le strade sono in discesa.

Si puo’ arrivare anche a chiedere molto di piu’ che uno si aspetta.

Napolitano lo sa e sa anche che Bersani ha poche munizioni nel sacco.

Una guerra tra idee realizzabili e altre no.

Al solito vincera’ chi ha i numeri,e Grillo ne ha.

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12 APOSTOLI HANNO TRADITO GRILLO….

Sembrerebbe che dodici apostoli abbiano tradito Grillo ieri votando Grasso al Senato.

Un tradimento,folle.

Una via personale di assenso consenso verso un elemento del PD di Bersani che tradisce cio’ che era il patto iniziale prima di entrare nelle camere del potere romano:non dar retta ai politici accanto e navigare senza consensi personali ma solo per il bene del popolo.

Ebbene regola rotta forse per colpa dei siciliani del M5S che in Grasso hanno visto la storia della loro terra.

Una storia sancita da lotte di mafia e alla mafia,di processi storici  e di persone eroiche come Falcone e Borsellino che hanno si lasciato in Grasso una scia di continuita’.

Sara’ forse questo il punto dove Bersani ha vinto.Il punto del nome da proporre,quello che ti mette in inbarazzo e ti fa pensare che in fondo e’ impossibile dire no a una persona che ammiri.

Grillo ha perso ieri una parte dei suoi adepti.

Discepoli essenziali nel cammino della “parabola” rinnovamento dell’Italia.

Ma in fondo anche Gesu’ ebbe problemi con qualche traditore…ricordate?

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OSTRUZIONISMO O PROVE DI RIVOLUZIONE?

Diciamoci la verita’.Adesso i no di Grillo alle avance del PD e del PDL ci fanno gioire.

Quante volte gli accordi tra piu’ partiti hanno si governato ma poi alla fine,per conti personali,sono naufragati sugli scogli.

Adesso Grillo stravolge tutto e fa ostruzionismo negandosi e cambiando un modo di operare che cosi’ facendo sovverte i pronostici dei piu’ navigati commentatori della politica.

Ragioniamo:se ci fosse stata l’UDC del quasi trombato Casini,secondo voi come sarebbe andata a finire?

Cosa sarebbe accaduto?

Avremmo avuto un accordo in extremis con chi avrebbe avuto piu’ consensi e ci sarebbe stata una larga intesa come ci fu con il PDL Lega in passato.

Aspettavamo forse questo momento da tempo,anche chi come me ha votato sempre a sinistra.Ebbene ora che la sinistra e’ quella che e’,una sorta di macchina brucia possibilita’ di vittoria(vedi Renzi usato e messo da parte da Bersani),l’urlo di Grillo e’ un grido di NO sbandierato in faccia alla casta che si vede perduta e costretta ad usare le armi dell’antica seduzione e magari delle poltrone da dare in quella commissione.

Negarsi e approvare i decreti vicini al programma del M5S,e’ un’astuta arma che mette in pericolo il futuro stesso dei vari Bersani,Berlusconi,ecc…

E’ una battaglia di strategie e di mosse.Quella di Grillo,la negazione,ha spiazzato tutti.

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POLITICHE 2013 CONSIDERAZIONI QUASI VERE……SECONDA PARTE.

E allora sara’ Berlusconi a salvare l’Italia con una intesa col PD oppure si cerchera’ di governare alla camera con lo striminzito numero di deputati?

Oppure si fara’ una coalizione piu’ grande,con Monti dentro,per poter attuare modifiche alla legge elettorale per poi tra sei mesi riandare al voto?

Grandi domande e molte certezze.

Il PD a pezzi con Bersani sbaglia tutto,incentrando prima del voto di ieri,pseudo primarie e poi dimenticandosi del paese e i suoi reali problemi.

Vendola mettendosi nel calderone del PD,ha forse tolto possibilita’ di dialogo a Ingroia che dalla sua ha commesso un grande errore:fare il politico dopo la discesa negli inferi di Di Pietro.

Grande magistrato che pero’,ragionando come il Tonino nazionale delle prime uscite,ha sbagliato cercando di illudersi di essere gia’ vincitore solo perche’ trascinato dal suo curriculum .

Bene se ricordate allora Di Pietro usciva vincitore da mani pulite,era l’eroe nazionale con una autostrada larga e libera dinanzi a se.Era stata sconfitta la vecchia politica fatta di inciuci Craxiani e di tangenti a go go.

Ingroia,seppur uomo di immensa legalita’ e onore,non ha trovato consensi per la sua smania di protagonismo dovuto.

Che poi Bersani lo abbia messo da parte,e’ cosa vera,ma avendo gia’ Vendola nella sua coalizione,forse non avrebbe potuto fare altrettanto.

Adesso aspettiamo l’esito definitivo del voto,il rischio della borsa(gia’ oggi evidente)e i piani dei singoli partiti.

Grillo? Attendiamo propositi,piani e uomini in azione.E’ presto per giudicare.

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POLITICHE 2013 CONSIDERAZIONI QUASI VERE….PRIMA PARTE.

Manca poco,eppure il voto ci dice:

a)Ingroia doveva restare in Guatemala perche’ cosi’ facendo ha tolto voti al PD(parole di Scalfari)e gli ha regalati al psiconano

b)Berlusconi non e’ morto,anzi vive e ha fottuto gli italiani con la barzelletta sull’imu e sull’avvenire prospero che verra’

c)Gargamella(Bersani)ha fatto i conti male e ha fatto una campagna elettorale indegna,vecchia sui contenuti e ricca di promesse che gia’ in passato non ha mantenuto(welfare,ambiente,esodati,….)

d)Grillo non e’ piu’ un grido nella nebbia ma un partito con le p….,dove per palle si intende l’italiano che si e’ rotto di vedere i matusalemme arricchirsi alle spalle nostre.Ma e’ anche un progetto comune di cambiamento radicale del politico e della politica.

5)forse ci siamo tolti per sempre Casini e Fini dalla vista…speriamo

Alla prossima,con dati piu’ concreti in mano.

elezioni

E SE VINCESSE LUI?

E se vincesse lui?

Avremmo un dato di fatto:la protesta della piazza diventa operativa e si concretizza con i grillini.

Abbiamo vissuto specialmente nel 2012 ai moti di piazza con gli indignados,gli O.w.S, e i ragazzi italiani che scendendo per le strade hanno ridato dignita’ alla parola protesta.

Adesso si passa a un secondo livello degli indignati:la politica.

Bisogna fare il salto di qualita’,non essere piu’ voce urlante per le strade ma operatori in Parlamento,pigia tasti consapevoli delle necessita’ di un popolo e difensori della dignita’ del popolo stesso.

Grillo ha capito che bisognava entrare li nelle sedi romane.

Non bastava piu’ lo spettacolo nei teatri,la sua forte denuncia contro multinazionali e politici.

Bisognava andare a prendersi una fetta della politica rubata da anni dagli stessi personaggi e che,una volta smascherati,andavano messi da parte e cancellati dal panorama politico italiano.

Vince questa idea e non fa niente se nella pentola grillina ci finiscano vecchi amarcord di destra e di sinistra.

L’importante e’ il dissenso,quello che ha inciso negli ultimi anni nell’umore dell’italiano medio, di quello fregato da Monti europeista a tutti i costi(sacrificio economico in primis per figurare bene con i conti alla faccia di Merkel e Sarkozy….), oppure contro il periodo burlesco dell’era del cavaliere e delle donnine vendute alla politica.

Adesso se Grillo esplodera’,fara’ anche danni a sinistra.

La sinistra di Bersani oggi e’ l’alleanza con Vendola e come nei film di Pierino,lo scandalo non e’ il nudo di una donna ma la parolaccia in faccia alla maestra.

E la parolaccia di Bersani a Vendola e’ la differenza di idee che vogliono nascondere per un patto debole e falso.

Ferrero invece dalla sua,essendo un comunista vecchia maniera,in Ingroia ha trovato l’ala dura e rivoluzionaria che una volta era di Bertinotti e poi Vendola e che oggi,Ingroia,tira fuori per trovare un posto vuoto nel panorama della sinistra antagonista.

Ma fallira’ poiche’ e’ comunque parte della sinistra a tutti i costi,di una famiglia che sta scomparendo e che vive in una casa piccola con tanti fratelli….

Quindi a distanza di pochi giorni dal voto,io prevedo un successo di Grillo e una moderata vittoria di Bersani.

Il resto?Berlusconi dietro e spero che Fini,Casini,La Russa e i padani scompaiano dalla faccia della politica tricolore.

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ILVA PAROLA DA EVITARE(O ALMENO NON IMPEGNARSI SERIAMENTE…)

Quale politico ha menzionato l’Ilva in questa campagna elettorale’

Chi ha cercato di trovare rimedi al ricatto occupazionale della famiglia Riva?

Andiamo in ordine.

Rivoluzione Civile del magistrato Ingroia,nel suo progetto di lista civica,ha come punto prioritario la bonifica dell’intera zona industriale a opera degli stessi operai.

La voce della fabbrica,la tutela del posto di lavoro e l’equilibrio ambiente\lavoro stesso,deve essere una priorita’ e in questo,Rivoluzione Civile,basa le sue idee sul discorso Ilva.

Peccato che qui a Taranto,si sia fatta vedere poco,e Ingroia avrebbe dovuto fare un comizio in una piazza o una marcia con lui stesso in testa,per ripulire l’aria di inciuci di partitocrazia e imprenditori.

Capitolo Grillo.Lui c’e’ stato eccome in citta’,in Piazza Maria Immacolata.

Ha fatto il suo solito cabaret politicizzato,andando a menare a destra e sinistra invettive contro quello e quell’altro politico che ha fatto degenerare il tutto in quello che vediamo.

Una cosa buona e onesta ha detto:il problema Taranto\Ilva lo risolvera’ solo Taranto e i tarantini.

C’e’ da credergli dopo che,tra tante manifestazioni e dati alla mano sull’inquinamento che avanza,l’accordo salva Riva con il suo decreto ha spiazzato la magistratura e ancora adesso tiene in mano migliaia di lavoratori che rischiano la cassaintegrazione per mesi.

“Vedetevela voi,attualmente e’ discorso chiuso,da rimandare a dopo ai livelli romani quando il parlamento sara’ “spurgato dalla classe politica attuale”….esclamo’ il grillo parlante.

Il Pd e Pdl sulla stessa linea,ma l’armata rossa,emblema un tempo anche dell’ideale dei sindacati,rinnova sempre il connubio lavoro\difesa dell’ambiente ma,caro Pierluigi,non scordiamoci i bigliettoni che tu hai avuto per la campagna elettorale del 2008,pari a  130 mila euro dai Riva…non so mica fragoline dell’albero della nonna…diresti tu.

Quindi nessuno che effettivamente abbia preso una decisione da vero leader e da vero partito circa l’Ilva.

Una situazione opaca dove ci si nasconde o perche’ il problema e’ irrisolvibile attualmente(Grillo,Ingroia),o perche’ si sono avuti favori in passato(Pd).

Il PDL?Non pervenuto….

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